Don't Look Up: la scena di nudo di Meryl Streep nasce da una sua improvvisazione

Il regista di Don't Look Up Adam McKay ha rivelato che la tanto discussa scena di nudo di Meryl Streep è nata proprio da una sua improvvisazione.

NOTIZIA di 30/12/2021

La scena di nudo di Meryl Streep in Don't Look Up che ha tanto turbato Leonardo DiCaprio sarebbe nata da una improvvisazione della stessa attrice, come conferma lo stesso regista Adam McKay a Variety.

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Don't Look Up: Meryl Streep in un'immagine

Leonardo DiCaprio ha criticato la scena di nudo di Meryl Streep in Don't Look Up dal momento che considera l'attrice una vera e propria icona della recitazione, ma a quanto pare l'esilarante sequenza contenuta in una delle due scene dopo i titoli di coda sarebbe nata proprio da un'improvvisazione della Streep.

La scena vede la realizzazione di una profezia proveniente da un algoritmo predittivo capace di anticipare il modo in cui le persone moriranno. Secondo Adam McKay, l'idea di Meryl Streep era che il suo personaggio, una Presidente degli Stati Uniti superficiale e narcisista, vuole conoscere il modo in cui morirà:

"Stavamo girando la scena con Mark Rylance, Meryl e Jonah Hill nella sala di controllo di BASH per il secondo lancio. Ho proposto, 'Dovremmo giocare un po'. Perché non parlate di qualcosa? Non si sa mai. Potremmo usarlo.' E Meryl, che è una grandiosa improvvisatrice, esclama: 'Voglio sapere come morirò!'"

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Adam McKay ricorda di aver chiesto a Meryl Streep: "E se fossi mangiata da una creatura? Mark, Meryl e io abbiamo riordinato la scena. Credo che ogni volta che abbiamo detto il nome della creatura, questo era cambiato e abbiamo usato la ripresa in cui è il brontorac. Dopo la fine della ripresa ho detto 'Questo è davvero divertente. dovremmo finire il film con lei che viene divorata da un brontorac'. Allora mi sono girato verso il supervisore agli effetti speciali Raymond Gieringer e gli ho detto 'Ci serve una nuova creatura'".

Qui la nostra recensione di Don't Look Up, disponibile su Netflix dal 24 dicembre.