Disclosure Day, i fan sono sicuri che sia il sequel segreto di Incontri ravvicinati del terzo tipo

Da mesi una teoria alimenta il dibattito tra gli appassionati di Steven Spielberg: Disclosure Day sarebbe il seguito nascosto di Incontri ravvicinati del terzo tipo. Ora che il film è arrivato nelle sale, la risposta ufficiale mette fine alle speculazioni.

Una scena di Spielberg per Disclosure Day

Fin da quando Steven Spielberg aveva annunciato di essere al lavoro su un nuovo film dedicato agli UFO e al mistero della vita extraterrestre, molti spettatori avevano iniziato a farsi la stessa domanda. Possibile che Disclosure Day fosse in realtà il seguito segreto di Incontri ravvicinati del terzo tipo, il classico del 1977 che ancora oggi viene considerato una delle opere più influenti della fantascienza moderna?

Nessun legame narrativo tra i due film

L'idea ha iniziato a circolare con sempre maggiore insistenza dopo la pubblicazione dei primi trailer. Le immagini delle astronavi, l'atmosfera sospesa tra meraviglia e inquietudine e alcuni dettagli legati agli alieni mostrati nelle anticipazioni hanno spinto molti fan a ipotizzare un collegamento nascosto tra le due pellicole. Per settimane la teoria ha alimentato discussioni online, video analisi e confronti fotogramma per fotogramma.

Disclosure Day Josh O Connor
Josh O'Connor in una scena di Disclosur Day

Ora però che Disclosure Day è finalmente arrivato sul grande schermo, la questione può essere archiviata: il nuovo film non è un sequel di Incontri ravvicinati del terzo tipo.

La somiglianza di partenza è evidente. Entrambe le opere ruotano attorno al fenomeno UFO, all'esistenza di civiltà extraterrestri e al desiderio dell'umanità di comprendere ciò che si trova oltre i confini della propria conoscenza. Tuttavia, le connessioni si fermano qui.

Non esistono riferimenti diretti alla storia raccontata nel film del 1977, né personaggi condivisi o elementi che suggeriscano una continuità narrativa. Disclosure Day costruisce infatti un universo autonomo e sviluppa una vicenda completamente indipendente. Paradossalmente, proprio le differenze tra le due opere rendono interessante il confronto. Steven Spielbergsembra utilizzare temi simili per affrontare domande molto diverse.

Steven Spielberg: "Non sarei la persona adatta a interagire per primo con una specie extraterrestre" Steven Spielberg: 'Non sarei la persona adatta a interagire per primo con una specie extraterrestre'

Se Incontri ravvicinati del terzo tipo raccontava l'incontro con l'ignoto come un evento capace di suscitare stupore, curiosità e speranza, Disclosure Day sceglie una prospettiva più complessa e inquieta. Il nuovo film riflette infatti sul rapporto dell'umanità con la verità, sulla paura dell'altro e sulle conseguenze di una società sempre meno empatica.

Per questo motivo molti critici americani hanno sottolineato come le due pellicole sembrino quasi dialogare tra loro a distanza di quasi cinquant'anni, pur senza appartenere allo stesso universo narrativo.

Perché la teoria non avrebbe mai avuto molto senso

Esiste poi un altro elemento che contribuisce a smontare l'ipotesi del sequel segreto. Nel panorama cinematografico contemporaneo, soprattutto quando si parla di franchise e proprietà intellettuali celebri, un collegamento così importante sarebbe stato quasi certamente utilizzato come arma promozionale.

Discolosure Day Poster Josh Oconnor
Disclosure Day: la locandina

Se davvero Disclosure Day fosse stato il seguito di uno dei film più amati della carriera di Spielberg, è difficile immaginare che gli studios avrebbero scelto di nascondere una simile informazione fino all'uscita. Anzi, probabilmente l'intera campagna marketing sarebbe stata costruita proprio attorno a quella rivelazione.

C'è inoltre una questione legata ai diritti cinematografici. Incontri ravvicinati del terzo tipo venne prodotto da Columbia Pictures, mentre Disclosure Day è distribuito da Universal Pictures. Un eventuale sequel ufficiale avrebbe richiesto accordi ben più complessi tra gli studios coinvolti.

Questo non significa però che Spielberg non abbia mai pensato di tornare su quel mondo. Dopo il successo del film del 1977, il regista iniziò effettivamente a sviluppare un possibile seguito. Il progetto passò attraverso diversi titoli provvisori, tra cui Watch the Skies e successivamente Night Skies. L'idea nacque anche dalla volontà di evitare che qualcun altro realizzasse un sequel senza il suo coinvolgimento, come era già accaduto con Lo squalo.

Alla fine Spielberg decise di abbandonare il progetto, ma molte delle idee elaborate in quella fase non andarono perdute. Alcuni concetti finirono infatti per influenzare opere successive come Poltergeist, Gremlins e soprattutto E.T. l'extra-terrestre, destinato a diventare uno dei film più iconici della sua carriera.

Chi sperava di trovare in Disclosure Day un capitolo nascosto di Incontri ravvicinati del terzo tipo resterà deluso. Tuttavia il nuovo film conferma ancora una volta quanto il tema del contatto con altre forme di vita continui ad affascinare Spielberg, autore che da decenni torna periodicamente a interrogarsi sul mistero dell'universo e sul posto che l'umanità occupa al suo interno.