La fine di Oak Street su Rotten Tomatoes supera i film di Jurassic Park (tranne uno)

Il nuovo film di David Robert Mitchell con Anne Hathaway e Ewan McGregor debutta con l'84% di recensioni positive e batte quasi tutta la saga dei dinosauri più famosa del cinema.

La fine di Oak Street

I dinosauri sono tornati sul grande schermo, ma questa volta il marchio Jurassic Park non c'entra. La fine di Oak Street, nuova avventura fantascientifica diretta da David Robert Mitchell con Anne Hathaway e Ewan McGregor, si presenta al pubblico con un risultato sorprendente che fa scattare immediatamente il confronto con la saga inaugurata da Steven Spielberg. E, almeno per ora, i numeri della critica sorridono al nuovo arrivato.

La fine di Oak Street debutta alla grande, ma il primo Jurassic Park è inarrivabile

Fine Oak Street Anne Hathaway Ewan Mcgregor
La fine di Oak Street

A un solo giorno di programmazione in Italia e alla vigilia dell'uscita nelle sale americane, La fine di Oak Street registra già l'84% di giudizi positivi su Rotten Tomatoes, calcolato su 58 recensioni. Una partenza col botto che colloca il film davanti a ogni capitolo di Jurassic Park arrivato al cinema negli ultimi 29 anni. L'unico titolo capace di conservarsi più in alto è il cult del 1993, ancora saldo al 91%.

Il confronto rende bene la portata del risultato. Jurassic World si ferma al 72%, Il mondo perduto: Jurassic park al 57% e Jurassic World - La Rinascita al 50%. Più indietro si trovano Jurassic Park III, con il 49%, Jurassic World - Il regno distrutto, con il 47%, e Jurassic World: Il dominio, sceso al 29%.

Il dato assume ancora più peso se messo accanto alla forza commerciale del franchise Universal. I sette film della saga hanno incassato complessivamente 6,902 miliardi di dollari nel mondo, confermando che il richiamo dei dinosauri resta formidabile al botteghino. Sul piano dell'accoglienza critica, però, nessun seguito è riuscito a replicare il prestigio del primo Jurassic Park. È proprio in questo spazio che il film di Mitchell sembra essersi inserito.

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Anne Hathaway e David Robert Mitchell conquistano la critica

Fine Oak Street Anne Hathaway
Anne Hathaway in una scena del film

La fine di Oak Street è un riuscito incontro tra dramma familiare, fantascienza e spettacolo. Al centro della storia c'è una famiglia suburbana travolta da una situazione fuori dall'ordinario: una scelta che offre al pubblico un aggancio emotivo e impedisce alle creature di diventare l'unica attrazione.

Molti commenti che si leggono sull'aggregatore richiamano l'atmosfera delle produzioni Amblin degli anni Ottanta e quel mix di meraviglia, paura e una quotidianità improvvisamente sconvolta che hanno reso grandi quei film.

David Robert Mitchell, conosciuto soprattutto per l'horror indipendente It Follows, affronta qui il suo primo grande progetto da studio. Secondo buona parte della critica, il regista gestisce bene il salto di scala e sfrutta il limite del PG-13 per costruire sequenze con dinosauri particolarmente tese. Anche Anne Hathaway viene indicata come uno dei punti di forza, grazie a una prova capace di dare spessore alla componente più umana del racconto.

Reggerà il confronto con Spider-Man: Brand New Day e Odissea?

Non mancano le riserve. Alcuni recensori considerano il film un divertimento efficace ma poco memorabile, mentre altri gli rimproverano di dipendere troppo dai modelli spielberghiani che omaggia. Il quadro generale, tuttavia, rimane favorevole e premia soprattutto l'idea di proporre un'avventura originale anziché un altro episodio di un marchio già consolidato.

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L'84% non è ancora un dato definitivo, ovviamente, dal momento che 58 recensioni rappresentano un campione limitato per un'uscita di queste dimensioni, e il punteggio potrebbe oscillare nei prossimi giorni. Specialmente dopo il debutto ufficiale nelle sale statunitensi. La fine di Oak Street dovrà inoltre vedersela al botteghino con Spider-Man: Brand New Day e Odissea (e non è una sfida da poco).

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