Christopher Nolan motiva la sua scelta di usare l'inglese in Odissea: "Era la decisione più naturale"

Dopo le discussioni nate online sui trailer di Odissea, Christopher Nolan ha spiegato perché i protagonisti parlano in inglese contemporaneo invece di adottare un linguaggio più vicino all'epica classica.

Una scena di Odissea

Ogni nuovo film di Christopher Nolan finisce inevitabilmente sotto la lente del pubblico, ma Odissea è riuscito a far discutere ancora prima di arrivare nelle sale. Tra trailer, immagini promozionali e anticipazioni, diverse scelte creative hanno acceso il confronto sui social, compreso l'adattamento linguistico, spingendo il regista a spiegare il percorso che lo ha portato a reinterpretare uno dei testi più importanti della letteratura occidentale.

Per Nolan l'emozione conta più della fedeltà linguistica

Uno dei temi più dibattuti riguarda il modo in cui parlano i personaggi del film. Nei trailer diffusi da Universal è apparso subito evidente che Odisseo, Penelope e gli altri protagonisti non utilizzano un linguaggio solenne o arcaico, ma dialoghi in inglese contemporaneo, spesso con accenti americani. Una scelta che ha sorpreso parte del pubblico, abituato a immaginare un registro più vicino all'opera di Omero.

Ct Pp3 Temp2 00276R
Matt Damon sul set

Intervistato dal Los Angeles Times, Nolan ha spiegato che la decisione è nata già durante la scrittura della sceneggiatura. Più che ricostruire la forma originaria del poema, il suo obiettivo era trasmettere le emozioni contenute nel racconto con un linguaggio immediatamente comprensibile per gli spettatori di oggi. "Volevo una lingua che avesse un significato emotivo, non soltanto intellettuale."

Il regista riconosce che questa scelta potrebbe continuare a dividere il pubblico. "Forse sono stato ingenuo e magari questa decisione finirà per ritorcersi contro di me, ma desideravo un racconto più terreno. Per me era la soluzione più ovvia."

Lo stesso principio, racconta Nolan, ha guidato anche la selezione del cast. Secondo il regista, figure come Odisseo, Penelope o Atena appartengono ormai all'immaginario collettivo e meritavano interpreti altrettanto riconoscibili. Da qui la scelta di affidare i ruoli principali a Matt Damon, Anne Hathaway, Tom Holland, Zendaya, Charlize Theron, Robert Pattinson, Lupita Nyong'o, Jon Bernthal e agli altri protagonisti della produzione. "Sono personaggi mitologici, icone in un certo senso. Per questo volevo riunire il miglior gruppo possibile di attori: vedere volti familiari aiuta anche il pubblico contemporaneo a entrare più facilmente nella storia."

Le polemiche non si sono fermate ai dialoghi

Il linguaggio non è stato l'unico argomento capace di alimentare il dibattito online. Nei mesi che hanno preceduto l'uscita del film, diversi utenti hanno criticato anche alcune armature mostrate nelle immagini ufficiali, ritenendole troppo simili alle tute moderne di Batman.

Odissea
Locandina di Odissea

In un'intervista concessa a Time, Nolan aveva già risposto a queste osservazioni, spiegando che il design nasce da riferimenti storici precisi. Il regista ha ricordato l'esistenza di pugnali micenei realizzati in bronzo annerito e ha spiegato che, secondo alcune teorie archeologiche, quella lavorazione sarebbe stata possibile già nell'antichità attraverso particolari leghe metalliche e trattamenti a base di zolfo.

Anche il costume di Agamennone è stato progettato seguendo la stessa logica. Nolan ha raccontato che la costumista Ellen Mirojnick voleva comunicare immediatamente il rango del personaggio utilizzando materiali più ricercati e preziosi rispetto a quelli degli altri guerrieri.

Odissea convince la critica, le prime impressioni parlano di: "Una regia epica di Christopher Nolan" Odissea convince la critica, le prime impressioni parlano di: 'Una regia epica di Christopher Nolan'

Tra le discussioni nate attorno al film ha trovato spazio anche la presenza del rapper Travis Scott, scelto per interpretare un aedo. Una decisione che il regista considera perfettamente coerente con lo spirito dell'opera. Secondo Nolan, la figura del cantore che tramanda oralmente le storie trova un parallelo naturale nella cultura rap contemporanea, dove il racconto viene trasmesso attraverso la parola ritmata e la performance.

Con l'arrivo di Odissea nelle sale previsto per il 16 luglio, il pubblico potrà finalmente confrontarsi con tutte queste scelte direttamente sul grande schermo. Nel frattempo, le spiegazioni del regista chiariscono quale sia stata la sua priorità: non ricostruire un reperto storico, ma trasformare un poema di quasi tremila anni fa in un racconto capace di parlare agli spettatori di adesso.

Aggiungici come fonte preferita su Google