Da quando Amazon MGM ha avviato ufficialmente la nuova fase di James Bond, l'attenzione degli appassionati si è concentrata quasi esclusivamente sull'identità del prossimo 007. Eppure c'è un'altra figura fondamentale che potrebbe rivelarsi altrettanto decisiva per il futuro del franchise: il villain.
Cillian Murphy e Adam Driver sono i candidati che convincono di più
Nella lunga storia della saga di 007, gli antagonisti hanno spesso lasciato un segno profondo quanto quello dell'agente segreto britannico. Da Goldfinger a Le Chiffre, passando per Silva e Blofeld, molti dei nemici affrontati da Bond sono entrati nell'immaginario collettivo grazie a interpretazioni memorabili e personalità fuori dal comune.
Con il nuovo capitolo affidato alla regia di Denis Villeneuve e alla sceneggiatura di Steven Knight, le speculazioni stanno già prendendo forma. Al momento non esistono annunci ufficiali sul cast, ma alcuni nomi continuano a emergere con insistenza tra gli osservatori del settore e gli stessi fan.
Tra le ipotesi più accreditate c'è quella che porta a Cillian Murphy. Reduce da anni particolarmente fortunati, culminati con il successo di Oppenheimer, Murphy possiede molte delle caratteristiche che tradizionalmente rendono efficace un antagonista bondiano.
La sua interpretazione di Tommy Shelby nella serie tv Peaky Blinders ha dimostrato come sia capace di alternare fascino, freddezza e minaccia con estrema naturalezza. Non va inoltre dimenticato il legame professionale con Steven Knight, elemento che potrebbe giocare a suo favore qualora il progetto dovesse cercare continuità creativa con il lavoro dello sceneggiatore.
Ma c'è un altro nome che continua a raccogliere consensi: Adam Driver. Negli ultimi anni Driver ha costruito una carriera caratterizzata da una notevole varietà di ruoli. Ha interpretato personaggi drammatici, figure storiche e villain di grande impatto, come dimostrato dalla sua esperienza nell'universo di Star Wars: Il Risveglio della Forza e dei successivi capitoli della trilogia sequel.
La sua presenza scenica, unita alla capacità di oscillare tra vulnerabilità e aggressività, potrebbe adattarsi perfettamente a un Bond villain moderno, meno caricaturale e più psicologicamente complesso rispetto a quelli del passato.
Barry Keoghan e gli altri outsider che restano in corsa
Tra i nomi che continuano a circolare figura anche Barry Keoghan. Negli ultimi anni l'attore si è distinto per interpretazioni spesso inquietanti e imprevedibili, qualità che potrebbero sposarsi bene con un antagonista fuori dagli schemi.
Film come Il sacrificio del cervo sacro hanno mostrato la sua capacità di costruire personaggi disturbanti senza ricorrere agli stereotipi classici del cattivo cinematografico. Anche lui, come Murphy, ha un collegamento con l'universo creativo di Steven Knight, avendo partecipato al mondo narrativo di Peaky Blinders.
Tra gli outsider citati nelle varie previsioni compaiono inoltre Peter Dinklage e Rosamund Pike. Quest'ultima rappresenterebbe una scelta particolarmente interessante, considerando come la saga abbia raramente affidato il ruolo del principale antagonista a una donna.
Naturalmente, al momento si tratta soltanto di speculazioni. Prima ancora del villain, infatti, la produzione dovrà individuare il nuovo volto di James Bond, una decisione che potrebbe influenzare profondamente anche la scelta del suo avversario.
Con l'inizio delle riprese previsto nel 2027 e un'uscita che molti osservatori collocano nel 2028, c'è ancora tempo perché il quadro cambi completamente. Tuttavia una cosa appare già chiara: dopo l'era di Daniel Craig, il prossimo antagonista avrà il compito non semplice di inaugurare una nuova stagione della saga e confrontarsi con una galleria di cattivi che ha contribuito a rendere James Bond una delle proprietà cinematografiche più longeve e amate di sempre.