Boulevard, la recensione: uno scadente young-adult di routine

Una ragazza appena trasferitasi in una nuova scuola si innamora del bad-boy locale, innescando quel triangolo romantico nato nel romanzo pubblicato su Wattpad. Su Prime Video.

Un'immagine promozionale di Boulevard

Hasley Weigel è un'adolescente con un elenco di sogni ancora tutti da realizzare, costretta a trasferirsi in una nuova città insieme alla madre, assunta come psicologa della scuola che lei ora si trova a frequentare. Il primo giorno, proprio tra le mura dell'istituto, incrocia la strada di Luke Howland, ragazzo dalla pessima reputazione e che nasconde una tragedia nel suo passato, animato da un'indole autodistruttiva che la protagonista di Boulevard finirà ben presto per conoscere da vicino.

La Protagonista Di Boulevard
La protagonista di Boulevard

Hasley comincia infatti a frequentare il più "rassicurante" Matthew, sportivo e popolare, ma ciò nonostante sente un'attrazione sempre più forte nei confronti della cosiddetta "pecora nera". I due si vedono di nascosto, lui la introduce alla musica rock e la loro relazione, pur tra alti e bassi, sembra segnata da una passione incontrollabile. Le incognite però, come ovvio che sia, sono sempre dietro l'angolo...

Boulevard: il ritrovo degli amanti

Il Boulevard (viale) del titolo è lo spazio mentale e affettivo in cui Luke e Hasley racchiudono i propri desideri, quella lista di sogni da mettere in pratica che diventa anche il punto di comune unione sul quale poi si baserà la relazione a venire. Così ha dichiarato l'autrice del romanzo Flor M. Salvador, che ha dato la sua opera alla luce su Wattpad, la celebre piattaforma di autopubblicazione online, ottenendo un clamoroso successo, al punto da trovare poi riscontro in forma cartacea e ora quest'adattamento sbarcato su Prime Video.

Il Protagonista Di Boulevard
Il look da ribelle di Luke

Al centro del racconto troviamo un amore che si vorrebbe raccontare come un sentimento autentico e potenzialmente catartico, ma che ben presto rivela le crepe di una vicenda segnata dalla dipendenza, da traumi familiari irrisolti e da un triangolo sentimentale che complica ulteriormente le cose, con lo scontato terzo incomodo a mettere i bastoni tra le ruote.

Una storia già vista

Ha così luogo l'ennesima disfida tra il ragazzo "perbene" e il bad boy dal cuore d'oro, una formula ampiamente abusata che qui non riserva particolari sorprese, escluso forse quell'epilogo che potrebbe spiazzare quel pubblico maggiormente abituato al canonico liefo-fine.

Una Scena Di Boulevard
Boulevard: una scena del film

Diretto dalla regista galiziana Sonia Méndez, questo film spagnolo sceglie la strada più facile, restando fedele a un immaginario young-adult già sfruttato in molteplici produzioni a tema contemporanee. La sceneggiatura ovviamente non poteva apportare grossi cambiamenti al materiale di partenza, ma anche la messa in scena finisce per risultare più stanca e anonima del previsto, con le scene più emotivamente (pre)potenti mai capaci di esprimersi al meglio.

Un film che non vuole complicarsi la vita

Boulevard sembra a conti fatti adagiarsi sulla banale premessa, accontentandosi di portare in live-acction ciò che migliaia di lettrici hanno già amato nella forma originaria, con dialoghi e situazioni gratuite che vanno a richiamare un contesto archetipico che ha poco tempo e campo di manovra per esplorare con cognizione di causa la psicologia dei personaggi. Peccato che così vengano sacrificati all'altare della semplicità argomenti complessi come il superamento del lutto e il dramma della dipendenza, soprattutto quest'ultimo trattato con un approccio superficiale e totalmente inverosimile.

Un Frame Di Boulevard
Tempo dell'amore per i protagonisti di Boulevard

Anche la logica degli opposti che si attraggono, con lui che ha un'anima da rocker - anche qui discutibile, dato che a parte citare Pink Floyd e altre band storiche la colonna sonora è molto leggera e tendente al pop - e lei che sembra appena uscita dalle elementari in quanto a conoscenza del mondo, finisce per cedere ben presto a logiche improvvisate.

E così anche la pur discreta chimica tra Eve Ryan e Mikel Niso - lei abitudinaria del filone dopo piccoli ruoli nelle saghe coeve di È colpa mia? e Dimmelo sottovoce, lui esordiente - viene meno, sprecando i momenti più intimi tra i due protagonisti e negando quel minimo di credibilità romantica che l'impianto narrativo avrebbero dovuto garantire loro.

Conclusioni

Boulevard sa perfettamente a chi si rivolge e forse a quel target potrebbe anche bastare quest'ennesima reiterazione degli archetipi young adult. Una giovane protagonista divisa tra il ragazzo popolare e atletico e il classico bad boy che ascolta rock e cela tormenti esistenziali è al centro dell'ennesimo adattamento di un romanzo nato online su Wattpad. Il film affronta tematiche complesse con superficialità, offrendo orpelli più o meno drammatici al prevedibile triangolo sentimentale in divenire, con il cuore già destinato alla scelta che tutti si aspettano, anche se il destino è pronto a manifestarsi più beffardamente del previsto.

Movieplayer.it
1.5/5
Voto medio
N/D

Perché ci piace

  • Eve Ryan e Mikel Niso hanno una discreta alchimia.

Cosa non va

  • La sceneggiatura, e il romanzo alla base, affrontano tematiche complesse con superficialità.
  • Dialoghi e situazioni ampiamente derivativi.
  • Cast di contorno pressoché irrilevante.
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