Odissea: le location del film

Dal Marocco alla Grecia fino al Castello di Santa Caterina a Favignana: il tour dei luoghi e delle suggestioni che hanno accompagnato il viaggio cinematografico targato Christopher Nolan.

Anne Hathaway e Tom Holland

Non può esserci l'epica di Omero senza un'ambientazione capace di trasmettere la complessità del leggendario viaggio intrapreso da Ulisse. Per concretizzare questa monumentale visione, Christopher Nolan ha voluto al suo fianco la scenografa Ruth De Jong, già candidata all'Oscar per Oppenheimer. Insieme alla ricercatrice visiva Lauren Sandoval, il team ha cercato di studiare la cultura dell'Età del Bronzo scoprendo un "vuoto oscuro" che Nolan ha definito come "cercare di fare luce nell'oscurità per poi accorgersi che, lì dentro, non c'è molto altro se non il buio", spiegando poi la necessità di immergersi nella natura per permettere agli spettatori di sentirsi a "bordo della barca con Ulisse".

Odissea, alla scoperta della location

La produttrice Emma Thomas ha guidato il superamento di sfide logistiche apparentemente insormontabili nel corso dei 91 giorni di riprese spalmati su sei mesi. Thomas ha investito una fetta consistente del budget di 250 milioni di dollari negli spostamenti tra Marocco, Grecia, Italia, Islanda, Scozia e Stati Uniti, prima di ultimare i lavori nei teatri di posa della Universal City in California. I primi ciak sono iniziati nel febbraio del 2025 in Marocco, dove le spiagge di Essaouira sulla costa atlantica hanno ospitato il ritrovamento del Cavallo di Troia e il varo delle navi.

The Odyssey Nave
In viaggio con Ulisse

Nolan ha introdotto un'importante modifica narrativa legata al celebre stratagemma bellico, eliminando le classiche ruote e presentandolo come un'offerta a Poseidone che sta sprofondando nella sabbia sferzata dalle onde: "Se si vuole credere al fatto che i troiani prendano questa offerta dei Greci e la portino nella loro città, deve trattarsi di un ottimo trucco", ha spiegato il regista.

L'assedio della città è stato invece ricostruito ad Aït Benhaddou, vicino alla catena dell'Atlante, dove la scenografa ha realizzato un set immersivo a 360 gradi di oltre 10.000 metri quadrati, in grado di ospitare 2.000 comparse e più di 60 strutture, tra cui le imponenti Porte di Troia e il Tempio di Atena. Nolan ha voluto espressamente integrare le scenografie nell'architettura reale preesistente per ridurre l'uso di effetti digitali e poter dare fuoco ad alcune sezioni in totale sicurezza.

L'isola della ninfa Calipso e la polemica in Marocco

La produzione ha poi toccato Marrakech, Tahannaout e ancora Essaouira, spingendosi fino alla Duna Bianca nei pressi di Dakhla, sulla costa del Sahara Occidentale, scelta per rappresentare Ogigia, l'isola dove la ninfa Calipso trattiene Ulisse per sette anni; una decisione, quest'ultima, che ha suscitato accese polemiche da parte di attivisti e associazioni locali a causa delle storiche controversie geopolitiche tra il Marocco e il Fronte Polisario per il controllo del territorio.

Solcando il Mediterraneo, e poi fin su in Islanda

Spostandosi nel Mediterraneo, buona parte della pellicola è stata girata in Grecia, nella penisola meridionale del Peloponneso. Le scene legate al ciclope Polifemo sono state ambientate nella Grotta di Nestore, una cavità naturale nella regione della Messenia, vicino alla spiaggia di Voidokilia, storicamente legata al mito del dio Ermes che vi nascose la mandria rubata ad Apollo. Sempre in territorio greco, Nolan ha catturato i suggestivi panorami della spiaggia di Almyrolaka, del castello medievale di Methoni, edificato dai veneziani nel tredicesimo secolo, e dell'Acrocorinto, l'acropoli dell'antica Corinto.

Il viaggio produttivo ha poi toccato la Scozia, dove la foresta di Culbin, un'area boschiva sul fiordo Moray Firth, ha fatto da sfondo ai combattimenti tra la flotta greca e i Lestrigoni, i giganti antropofagi guidati dal re Antifate. Altre sequenze scozzesi sono state realizzate nella cittadina costiera di Burghead, tra i resti del castello di Findlater e nel porto di Buckie, dove era ormeggiata la Draken Harald Hårfagre, una fedele riproduzione di nave vichinga lunga 35 metri utilizzata per dare vita all'imbarcazione dell'eroe protagonista. Al fine di restituire la percezione di luoghi esotici e ignoti descritti da Omero, Nolan ha voluto rompere i cliché dei classici film hollywoodiani girati nei deserti spagnoli, cercando scenari spettacolari caratterizzati da mari ostili, vento, pioggia e neve.

The Odyssey Matt Damon
The Odyssey: Matt Damon coi suoi uomini

Questa ricerca ha condotto la troupe in Islanda, un paese a cui il regista è molto legato per avervi già girato Interstellar e Batman Begins. Sotto la luce spettrale del sole di mezzanotte di giugno, tra vento e pioggia battente, sono state realizzate le sequenze in cui Ulisse si avventura nell'oltretomba per chiedere consiglio agli spiriti, una scelta motivata dal regista poiché "questo viaggio verso nord, sempre più a fondo nel freddo, non potrebbe essere più lontano dalla casa di Ulisse a Itaca". I dettagli sui luoghi esatti sono rimasti avvolti nel massimo riserbo per mesi, sebbene fosse stato notato un imponente set navale vicino al porto di Landeyjahöfn e diversi membri del cast fossero stati avvistati a Reykjavík.

I luoghi italiani di Odissea

Per quanto riguarda l'Italia, le riprese si sono concentrate in Sicilia. L'isola di Lipari, nelle Eolie, ha ospitato il celebre incontro con le sirene, la terzultima sfida affrontata dal protagonista dopo i combattimenti con Polifemo e con la maga Circe. Durante la lavorazione il porto di Pignataro è diventato il quartier generale della troupe, ospitando dieci velieri d'epoca impiegati sia come elementi scenografici sia per il trasporto di personale e attrezzature al largo. Tra gli altri luoghi siciliani scelti spiccano l'isola di Vulcano, l'isolotto di Basiluzzo, la Pietra del Bagno e i faraglioni di Pietra Lunga e Pietra Menalda, usati per riprodurre le mitologiche rupi erranti, oltre a ulteriori scene girate a Malta.

Se Itaca diventa il Castello di Santa Caterina

La terra natia di Itaca ha invece trovato il proprio volto nell'isola di Favignana, nelle Egadi. Nelle campagne rurali sono stati costruiti il porcile e la dimora del fedele Eumeo, ma a conquistare la produzione è stato il quattrocentesco Castello di Santa Caterina, situato in cima a un'aspra altura a circa 314 metri sul livello del mare. Nonostante la totale assenza di strade d'accesso avesse spinto la produzione a cercare inizialmente mete più pratiche, Nolan ha ammesso che il panorama mozzafiato impersonava a tal punto la casa di Ulisse da spingerli a impegnarsi a girare lì.

The Odyssey Ade
The Odyssey: il viaggio di Ulisse nell'Ade

Sebbene la richiesta - assurda, diciamolo - di edificare una strada fosse stata respinta dal Ministero della Cultura italiano, il produttore esecutivo Thomas Hayslip ha risolto il problema installando una funicolare e organizzando una piccola flotta di elicotteri per il trasporto dei materiali pesanti, mentre la maggior parte del cast e della troupe, inclusi Nolan e Thomas, ha affrontato quotidianamente a piedi la faticosa scalata per le tre settimane di riprese. Le scene interne del palazzo reale sono state invece ricostruite in un gigantesco teatro di posa a Los Angeles; la struttura, grande quanto un campo da calcio e alta tre piani, riproduceva fedelmente gli elementi architettonici dell'Età del Bronzo e lo stile in pietra del castello siciliano, ospitando le stanze di Penelope e il monumentale megaron.

Questa imponente opera scenografica è stata definita da Emma Thomas come "un mondo a sé", un luogo che "doveva essere immenso per poter mettere in scena il combattimento finale del film, ma allo stesso tempo doveva accogliere scene molto intime. Ruth e la sua squadra hanno fatto un lavoro assolutamente incredibile. Il set sembrava un mondo a sé: mitico, regale, accogliente. Ha contribuito perfettamente a trasmettere l'idea di una casa straordinaria, quella stessa casa in cui Ulisse brama di ritornare".

Aggiungici come fonte preferita su Google