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Non Ho mai... 2, la recensione: Devi la pazza è pronta a diventare la migliore versione di se stessa

La recensione di Non Ho mai... 2: da triangoli amorosi ad una new entry indiana, l'adolescenza di Devi ha così tante avventure da poter ravvivare ben più di una stagione.

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Non ho mai... 2: una scena della serie

Non useremo certo giri di parole per dichiarare da subito che la recensione di Non ho Mai... 2 , seconda stagione del teen drama ideato, su ispirazione autobiografica, da Mindy Kaling, sarà una lunga celebrazione di come la serie abbia abbastanza materiale e ritmo da non stancare mai. Confrontatasi solo a fine stagione con l'elaborazione del lutto per la perdita improvvisa del padre, avevamo lasciato la nostra eroina nerd in un bacio inaspettato con l'ex nemesi Ben. Come da trailer della seconda stagione, distribuita ancora da Netflix, la prima sfida per Devi (Maitreyi Ramakrishnan) sarà portare avanti due relazioni allo stesso tempo, con Ben e con il fascinoso Paxton, complice la via d'uscita di un'imminente partenza per l'India. Ebbene sì, le premesse per Devi non sono rosee, sembra essere destinata ad avere solo un mese per concludere la sua esperienza da normale teenager americana prima di essere catapultata in una nuova realtà.

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Non ho mai...: una scena della serie Netflix

L'entusiasmo con cui abbiamo iniziato la nostra recensione dovrebbe lasciarvi presagire che questa piccola introduzione alla seconda stagione non è altro che una minimissima parte di tutte le avventure e le sfide emotive e fisiche che Devi dovrà affrontare e come sottolineato positivamente già per la prima stagione, nuova attenzione verrà rivolta anche al percorso dei suoi comprimari, dalla lotta all'emancipazione da scienziata della cugina Kamala, alla possibilità di una seconda vita per Nalini, la mamma di Devi fino alle amiche di Devi, Eleanor e Fabiola, alle prese con la definizione di se stesse all'interno delle loro neonate relazioni sentimentali. Come se non bastasse, ciliegina sulla torta di questa seconda stagione, anche una new entry indiana, una versione più cool, accettata e a suo agio di Devi: nemica giurata o nuova alleata? In Non ho mai...2 c'è abbastanza materiale da intrattenere per più di una stagione e i temi trattati, seppur con la dovuta leggerezza e superficialità (per non parlare dell'immancabile esilarante narratore John McEnroe) confermano questa serie come una delle migliori per intrattenimento e rappresentazione. Maitreyi Ramakrishnan conferma la sua bravura con un piglio affascinante e impacciato di cui non si può più fare a meno, per il suo passare da invisibile teen a scheggia impazzita in un nanosecondo.

Crisi per tutti

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Non ho mai... 2: una scena della serie

Cosa abbiamo imparato in questi ultimi anni a furia di teen movie, rivincita dei nerd e serie sempre più inclusive e realistiche? Che nel mondo reale, che tu sia cheerleader o secchione, atleta o genio della matematica, l'adolescenza (ed anche ciò che viene dopo) ti stanerà e proverà a sconfiggerti. Di fronte alla ricerca del proprio posto nel mondo non ci sono certezze che tengano e non ci sono, veramente, strade più facili, c'è crisi per tutti. Non ho mai... 2, a questa acquisita saggezza, dedica un'intera stagione, dimostrandolo in misura costante, attraverso i drammi di tutti i suoi personaggi: lavorativi, amorosi, scolastici, relazionali, artistici. Ognuno dovrà confrontarsi con le proprie debolezze e le proprie imperfezioni. Devi è solo la prima della lista, per il suo essere protagonista e per il modo rabbioso e impulsivo con cui affronta le situazioni. Il triangolo amoroso è solo l'inizio dei guai per la giovane Vishwakumar poiché la vera sfida è con se stessa, con le innumerevole volte in cui viene chiamata Devi La pazza e si sente tale. A metterla di fronte alle sue grandi contraddizioni una new entry, Aneesa (Megan Suri), sulla carta una ragazza indiana più "risolta" di lei, più in pace con le tradizioni indiane e allo stesso tempo più sintonizzata con la versione cool di se stessa a scuola. Tutto ciò che Devi vorrebbe essere! E che dire di Fabiola? Lo avevamo dimostrato anche in Love, Victor 2, dichiarare la propria omosessualità è solo il primo passo, vivere queer e riconoscere finalmente se stessi senza condizionamenti è tutto un altro paio di maniche. Anche Eleanor non avrà vita facile, invaghita di un attore che farà leva sul suo essere attratta da chi è troppo focalizzato su di sé. Ancora Nalini dovrà capire che tipo di vita vuole per sé dopo la morte del marito e Kamala dovrà farsi valere non solo da esperta scienziata ma anche da donna in un ambiente di lavoro discriminante. Non viene risparmiato alla crisi neanche il perfetto Paxton (Darren Barnet) che dovrà confrontarsi con i propri limiti fisici, accademici e di stima personale ma attraverso cui la serie ci regalerà, come fece nel caso di Ben, un narratore ospite esclusivo da aspettare con entusiasmo.

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La nuova ragazza in città

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Non ho mai... 2: una scena della serie

Lo hanno fatto quasi tutte le serie migliori in circolazione ultimamente. Introdurre l'elemento esterno a disturbare il sistema di relazioni che i protagonisti di una serie hanno instaurato è un modo veloce ed efficace per mischiare le carte in tavola e ri-affrontare, quando necessario, delle problematiche non proprio risolte. Come detto già in occasione della recensione della prima stagione, per Devi, oltre la difficile elaborazione del lutto ancora fresco (è passato meno di un anno dalla morte del padre) c'è proprio l'arduo compito di combinare le sue tradizioni e i desideri della madre con la sua vita da teenager impulsiva e alquanto imprevedibile. A sottolineare i suoi comportamenti spesso ingestibili, ci sono le sue amiche ed anche il sarcastico narratore John McEnroe. Quale miglior modo per costringere Devi a smussare gli angoli del suo carattere se non introdurre una nemesi? Aneesa è una versione migliorata di Devi ma per la teoria esposta sopra, non è tutto oro quel che luccica e la new entry, servirà, in maniera inaspettata anche per lo spettatore, come occasione per dimostrare che anche se tutta la serie affronta i problemi sotto la lente della commedia e dell'intrattenimento, non vuol dire che li prenda sotto gamba. C'è chi in adolescenza ha sfide più complicate da affrontare e bisogna imparare, da giovani, a prendersi le responsabilità delle proprie azioni, anche se messe in atto in preda a tempeste ormonali.

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La ragazza perfetta

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Non ho mai... 2: una scena della serie

È da un po' di tempo che girano su siti e magazine di cinema internazionali articoli revisionistici che sottolineano quanto certi protagonisti di serie TV che abbiamo tanto amato, siano stati tutt'altro che un esempio di rettitudine morale. Per citare un esempio concreto: spesso alcuni indistinguibili e memorabili tratti caratteriali dei personaggi di Friends sono stati usati per screditare la serie. Perché parliamo di questo? Perché i personaggi devono essere imperfetti per essere veri e Non ho mai... 2 più di una volta sottolinea quanto Devi non sia la perfetta eroina della favole, non fa sempre la cosa giusta, non se la cava sempre con due scuse e spesso si comporta da egoista e lo fa anche in maniera molto eclatante un danno agli altri. La sua ricerca di perfezione agli occhi degli altri la mette poi in una posizione ancora più scomoda, quella del cercare di compiacere invece di diventare la migliore versione di se stessa possibile e questo è l'insegnamento più utile di Non ho Mai ...2, che arriva nonostante il tono leggero che sostiene la serie.

Conclusioni

A fine recensione di Non Ho Mai...2, celebriamo ancora una volta il ricco intrattenimento e il ritmo con cui le nuove avventure della giovane nerd indiana Devi vengono declinate. Partendo da un insolito e improbabile triangolo amoroso per arrivare alla crisi per trovare la migliore versione di sé, Non ho Mai...2 non si lascia sfuggire occasione per divertire ed allo stesso tempo empatizzare con lo spettatore. Maitreyi Ramakrishnan si riconferma eroina sempre più imperfetta ma irrinunciabile per quelle che speriamo siano le molte altre stagioni a venire.

Movieplayer.it
4.0/5
Voto medio
4.3/5

Perché ci piace

  • Non perde ritmo nè invettiva, ha idee per riempire altre stagioni
  • La protagonista Maitreyi Ramakrishnan è sempre più adatta e irrinunciabile.
  • Non manca di trattare temi seri senza nascondersi dietro la commedia.

Cosa non va

  • La necessità di ritmo e commedia potrebbe andare a discapito dell’approfondimento di certe svolte narrative.