Nata nell’anno di uscita in sala di Blade Runner ed E.T. devo la mia passione travolgente per il cinema a tre ragioni principali: una nonna con un passato di attrice con Vittorio De Sica, genitori cinefili con gusti estremamente diversi e infine il fattore “ed ora che le faccio fare alla bambina?”. Eh si, da genitore divorziato mio padre nel suo turno la domenica non sapeva come impiegare le ore e quindi passavo pomeriggi al cinema o in videoteca noleggiando tre o quattro film alla volta, senza filtro alcuno o vietato ai minori. Dopo un’adolescenza spesa a colpi di serie TV, film in DVD e VHS, rabbia adolescenziale, capelli viola e il tentativo di diventare una cantante famosa, con la libertà della laurea arriva quella di poter finalmente provare a fare della passione un lavoro, il primo festival di Cinema, Taormina Film Fest, la radio grazie ad un amico, le prime interviste, le recensioni, il lavoro più bello del mondo. Nonostante le migliaia di film visti in questi anni, i padri fondatori della mia crescita emotiva rimangono Richard Linklater, John Hughes e Cameron Crowe (rinnegando Aloha). Ho sempre vissuto la mia vita come se stessi guardando un film e con lo stesso sentimento di Celine in Prima dell’Alba: “Ho sempre questa strana sensazione di essere una donna molto vecchia che sta quasi per morire. Come se la mia vita fosse solo una memoria del passato”. Il cinema mi ha salvato la vita e dal 2006 gliela dedico ogni giorno … don’t come knocking, the film is still rocking!
News e articoli di Chiara Nicoletti
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Xo Kitty 3, recensione: uno spin off che brilla ormai di luce propria
Nonostante le connessioni al franchise di Tutte le volte che ho detto ti amo, la serie con protagonista Anna Cathcart si consolida nella sua terza stagione, sia in pregi che difetti. Su Netflix.
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L'intervista al regista iracheno, che racconta il suo esordio cinematografico ispirato dai ricordi della sua infanzia nell'Iraq di Saddam Hussein.
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La Torta del Presidente, la recensione: una fiaba neorealista nell’Iraq di Saddam Hussein
Il film premiato a Cannes di Hasan Hadi, che mescola fiaba e neorealismo nell'Iraq di Saddam Hussein, arriva al cinema in Italia
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Virgin River 7, recensione: una stagione tormentata dai pensieri sul futuro
Amori da consolidare o abbandonare. La settima stagione dello show di Sue Tenney rischia di strafare. In streaming su Netflix.
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Nouvelle Vague, intervista a Richard Linklater: “Un film universale”
L'autore ha realizzato un film-omaggio sul movimento cinematografico che ha cambiato la storia del cinema francese e mondiale.
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Dalla regista di Marry Me, Kat Coiro, ecco una rom-com classica per il grande schermo, girata quasi interamente in Toscana. Nel cast Halle Bailey, Regé-Jean Page, Isabella Ferrari. Dall'11 giugno al cinema con Universal Pictures.
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Due Procuratori, intervista a Sergei Loznitsa: "Lo stalinismo potrebbe tornare"
Dopo Cannes e l'anteprima italiana al Trieste Film Festival, ecco il film ispirato ad un racconto di Georgy Demidov sul regime del terrore staliniano nell'Unione Sovietica del 1937.
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People we Meet on Vacation, recensione: perché tifiamo tutti per Emily Bader e Tom Blyth
Tratta dal bestseller di Emily Henry, la rom-com è diretta da Brett Haley. Una storia d'amore che funziona, andando oltre gli omaggi che citano i romance. Su Netflix.
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Sorry, Baby: Eva Victor, Lucas Hedges e Naomi Ackie sul "film che parla d’amicizia"
La nostra video intervista alla regista e ai protagonisti dell'opera reduce dal successo al Sundance e Cannes, nonché prodotta dalla Pastel di Barry Jenkins. Al cinema.
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Sorry, baby, la recensione: un film carezza dedicato a coloro che cercano di superare un trauma
L'opera prima dell'attrice e sceneggiatrice Eva Victor è una lettera cinematografica a chi, come la protagonista, si sente bloccato nella vita, a causa di un trauma difficile da superare. In sala dal 15 gennaio con I Wonder.
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My secret Santa, la recensione: tra Mrs Doubtfire e Tootsie, la star di Virgin River diventa Babbo Natale
Su Netflix Alexandra Breckenridge veste i panni (segreti) di Babbo Natale. Tra commedia, equivoci e un romance non sempre credibile, un film di Natale imitativo ma godibile.
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Oh.What.Fun, intervista al regista Michael Showalter: "Le vere eroine di Natale? Le mamme!"
Il regista di The Big Sick e The Idea of You incorona regina madre del Natale Michelle Pfeiffer in un film che dà voce alle madri ed alle famiglie disfunzionali. In top 10 su Prime Video.
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Merv, la recensione: serve un cane per far funzionare una coppia?
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Regretting you, recensione: le relazioni di coppia secondo Colleen Hoover
Allison Williams e Dave Franco non riescono a dare un senso alle falle del libro, firmato dalla stessa autrice di It Ends with Us. Al cinema.
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Natale senza Babbo, recensione: se le Feste le salvano le donne (forse)
Dopo il riuscito Elf Me con Lillo protagonista e Mainetti alla sceneggiatura, Prime Video ci riprova, mettendo in crisi il Babbo Natale di Alessandro Gassmann, così da precisare che il Natale non è prerogativa maschile. Disponibile dal 28 novembre.
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Champagne problems, recensione: da rom-com a commedia corale per un esilarante Natale
Meritatamente in top 10 su Netflix, una commedia che risponde perfettamente alle aspettative del film di Natale, oltre i più rosei Hallmark.
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Giovani Madri, intervista a Jean-Pierre e Luc Dardenne: "Il nostro film umano contro il cinismo che dilaga"
Non una sola protagonista ma un racconto corale su giovani ragazze madri per il nuovo film dei registi belgi, uscito (come sempre) trionfante da Cannes 78. In sala con Lucky Red e Bim.
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Buon NatalEx!, recensione: che succede se Alicia Silverstone torna alla rom-com?
Intravista, con una prova eccellente, in Bugonia di Lanthimos, Alicia Silverstone torna al genere che l'ha resa un'icona degli anni '90: la commedia romantica. Un film che è un calendario dell'avvento, perfetto per il Natale 2025.
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La nostra favola di Natale, recensione: come annoiare raccontando una storia d’amore
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Sotto le luci di Natale, recensione: l’ennesimo romance, tra elegia di provincia e camicie di flanella
Via libera su Netflix al countdown per il Natale 2025 con l'arrivo delle prime commedie romantiche a scalare la top 10. Si inizia con il consueto cliché della donna in carriera che torna nella cittadina d'infanzia per trovare senso il senso della vita. Un po' meno scontato del previsto.
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Bluey sbarca al cinema: divertimento pensato per i fan
La serie animata ideata da Joe Brumm fa il suo debutto al cinema con una speciale compilation di episodi a tema culinario. Presentato ad Alice nella Città, nelle sale dal 30 ottobre.
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Nouvelle Vague, recensione: più che un grande film, una lettera d'amore al cinema
Da Cannes alla Festa del Cinema di Roma, il film con cui Richard Linklater si immerge totalmente in territorio francese per raccontare il making of di Fino all'ultimo respiro. Da non perdere.
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Benedict Cumberbatch, da Sherlock alla Marvel: "Con il coraggio arrivi ovunque"
Lo Zurich Film Festival celebra Benedict Cumberbatch, con il Golden Eye Award. In una lunga masterclass, l'attore e produttore ha ripercorso la sua carriera, da Sherlock a The Thing With Feathers, che ha interpretato e prodotto con la sua SunnyMarch.
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Claire Foy, un'attrice "per caso": dalla Regina in The Crown al lutto di H is For Hawk
Al 21° Zurich Film Festival per ricevere il premio alla carriera, l'attrice britannica, celebre per il ruolo della Regina Elisabetta in The Crown, si racconta in una masterclass, dagli esordi fino all'ultimo progetto, H is for Hawk.
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Riv4li, recensione: la serie punta su una protagonista femminile ma non cambia formula
Lo spin off di Di4ri, questa volta è ambientato a Pisa e ha una protagonista femminile, Kartika Malavasi, affiancata da Samuele Carrino, direttamente da Il ragazzo dai pantaloni rosa. La formula è la stessa. Così come i difetti. Su Netflix.
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La star francese è protagonista, accanto a Sara Giraudeau, di una storia d'amore tra un divo del cinema e una chef disillusa da divorzio e problemi finanziari. La sua presenza tuttavia, non aiuta il film di Nina Rives. Su Netflix.
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Honey Don't!, tra Ethan Coen e Tricia Cooke: "In America la realtà è più strana della finzione"
La nostra intervista al regista e a sua moglie sceneggiatrice, che insieme tornano ad affrontare "i b-movie lesbici". Ritrovando Margaret Qualley. Al cinema.
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Honey Don't, recensione: la seconda volta di Ethan Coen ribalta il topos della femme fatale
Il secondo di una trilogia lesbo-pulp iniziata con Drive Away Dolls si impegna a rivedere l'archetipo della femme fatale, riuscendoci però solo in parte. Al cinema.