House of the Dragon 3: chi muore nella terza stagione? Tutti i morti (e i due “risorti”)

La Danza dei Draghi è entrata nella sua fase più violenta e sanguinosa: ecco chi ha perso la vita nella terza stagione della serie HBO, tra personaggi, draghi e due sorprendenti ritorni

Rhaenyra saluta Jacaerys per l'ultima volta: la sovrana non vedrà mai più suo figlio

House of the Dragon 3 è stata una stagione ricca di azione, complotti e svolte politiche, ma è anche una lunga lista di morti.
Entrata nella sua fase più sanguinosa, la Danza dei Draghi non ha risparmiato nessuno e, tra battaglie, esecuzioni, tradimenti e rivolte, diversi personaggi non riusciranno mai a vedere l'alba della prossima stagione (la quarta e ultima della serie HBO).

Una carneficina che non ha risparmiato nè personaggi che conosciamo fin dalle prime stagioni (come Jacaerys Velaryon o Criston Cole), nè nuovi protagonisti che il pubblico ha amato, nè, naturalmente, i draghi. Pur se, sul fronte delle creature alate, House of the Dragon ha provato a riportare equilibrio non soltanto schierando "la Regina Azzurra", Tessarion, e cinque nuove uova di drago, ma "riportando in vita" lo splendido drago dorato cavalcato da Aegon.

Ecco tutti i personaggi a cui abbiamo detto addio nella terza stagione di House of the Dragon, o almeno quelli principali: tutti sarebbe una missione impossibile anche per gli storiografi che sussurrano nelle orecchie di George R.R.Martin.

Jacaerys Velaryon - episodio 1

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House of the Dragon 3x01: la morte di Jacaerys Velarion

Interpretato da Harry Collett, Jace, come lo chiama affettuosamente sua madre Rhaenyra, è la prima vittima illustrissima della terza stagione. Il figlio maggiore della sovrana dei Neri prende parte alla Battaglia del Gullet, dopo aver cercato di impedire alla madre di esporsi direttamente in combattimento. Jace decide di intervenire personalmente e, salito in sella a Vermax, spicca il volo da Dragonstone seguito da Baela sul dorso di Moondancer.

Colpito da una balista e inseguito dal selvaggio Sheepstealer, guidato malamente in battaglia dalla cugina Rhaena, il drago precipita in mare, trascinando il suo cavaliere. Jacaerys riesce a liberarsi, ma mentre cerca di mettersi in salvo, viene trafitto alle spalle dalle frecce della Triarchia.

La sua morte è uno degli eventi che cambiano immediatamente gli equilibri della guerra, perchè Rhaenyra perde il figlio che aveva preparato a succederle sul Trono di Spade. Ma shocca anche gli spettatori a casa: non solo personaggio amatissimo, Jacaerys era stato fino a questo momento il solo barlume di speranza futura nel bel mezzo di un'insensata lotta fratricida.

Vermax - episodio 1

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La morte di Jace è accompagnata da quella del suo drago, Vermax. Durante la Battaglia del Gullet, come già detto, il drago viene colpito ripetutamente da una balista e finisce in mare. Vermax annega mentre Jacaerys riesce inizialmente a liberarsi dalla sua sella. Si tratta del primo e unico drago a morire nella terza stagione (Sheepstealer è stato brutalmente ferito da Caraxes nel corso del 7° episodio ma è riuscito a scappare) e la sua fine, come era già stato per Meleys la Regina Rossa, cavalcata da Rhaenys Targaryen, è direttamente legata a quella del suo cavaliere.

Lord Jason Lannister - episodio 1

Jason Lannister

Jefferson Hall, che interpreta sia Jason sia il suo gemello Tyland Lannister, perde uno dei suoi due personaggi già nel primo episodio. Lord Jason Lannister, signore di Castel Granito, è sceso in battaglia a sostegno di Aegon II (per cui è Maestro del conio) e ha guidato le forze dei Lannister contro i Neri. Durante la campagna militare viene sconfitto dagli uomini delle Terre dei Fiumi e dai Lupi d'Inverno guidati da Roderick Dustin. Jason viene decapitato e la sua testa, insieme a quella di un leone, viene portata sul campo di battaglia chiusa in un sacco e mostrata a Daemon direttamente da "Roddy la Rovina".

La sua morte ha anche una conseguenza politica: i Lannister perdono il loro principale rappresentante alla guida di Castel Granito, indebolendo ulteriormente la posizione dei Verdi.

Sharako Lohar - episodio 1

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La Sharako Lohar di Abigail Thorn, comandante della flotta della Triarchia, muore anch'essa durante la Battaglia del Gullet. Lohar è determinata a vendicarsi di Corlys Velaryon, che odia profondamente, e affronta lo scontro con una motivazione personale. Dopo la distruzione della sua flotta, finisce in mare e viene raggiunta da Alyn di Hull. I due combattono in acqua e Alyn riesce infine a ucciderla pugnalandola.

La morte di Lohar, e per certi aspetti il personaggio stesso, rappresenta una delle modifiche più evidenti rispetto a Fuoco e Sangue: nel libro, infatti, non soltanto il personaggio è un uomo ma riesce a sopravvivere alla Battaglia del Condotto, finendo però in rovina.

Ser Simon Strong - episodio 2

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Approdo della regina, il secondo episodio della stagione 3, continua la scia di decessi illustri all'interno della serie, spostanto però l'attenzione dalle acqua del Gullet. Nel castello più grande e maledetto dei Sette Regni muore Ser Simon Strong, interpretato da Simon Russell Beale.

Il castellano di Harrenhal aveva aiutato Daemon a ottenere il sostegno dei lord delle Terre dei Fiumi per Rhaenyra. Il suo rapporto con Aemond è però molto diverso. Quando il principe arriva in sella a Vhagar, affronta Simon e lo uccide insieme ai due uomini della sua famiglia presenti nella grande sala del castello nero.

La morte di Simon consegna di fatto Harrenhal ad Aemond e Alys Rivers e chiude il percorso di uno dei personaggi secondari più importanti della stagione precedente.

Ser Otto Hightower - episodio 2

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Il morto eccellente del secondo episodio è certamente lui, Ser Otto Hightower, interpretato da Rhys Ifans (come sono lontani i tempi in cui era solo Spike, l'eccentrico coinquilino di Hugh Grant in Notting Hill).

Padre della regina vedova Alicent, nonno del sovrano fuggito e del suo reggente, ex Primo Cavaliere del Re, nonchè migliore amico di Viserys I Targaryen, Otto era stato allontanato dalla carica di consigliere privilegiato e imprigionato per ordine di Larys Strong nelle celle nere.

La mente che aveva tramato per la successione del vecchio sovrano fin da quando era rimasto vedovo, rimane ora fuori dalla storia. Trovato da Daemon subito dopo l'arrivo dei Neri ad Approdo del Re, viene consegnato a Rhaenyra. Che esita prima di condannarlo a morte, anche per tutte le implicazioni emotive di una simile scelta, ma alla fine ordina che venga decapitato.

La fine di Otto Hightower è penosa da guardare: colpito una prima volta da Rhaenyra con la spada, deve quasi implorare un secondo colpo di lama che metta fine alle sue sofferenze. Con la sua testa ormai ai piedi del Trono di Spade, riversa in una pozza di sangue, le guardie conducono l'amata figlia Alicent al cospetto della nuova sovrana.

Lord Jasper Wylde - episodio 2

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Paul Kennedy interpreta Lord Jasper Wylde, conosciuto come Ironrod, che muore subito dopo Otto Hightower. Membro del Consiglio ristretto, in cui è Maestro delle Leggi, e sostenitore della causa di Aegon II, Jasper viene catturato dopo la caduta di Approdo del Re e portato davanti a Rhaenyra. La regina lo condanna a morte e lo fa decapitare insieme all'uomo di cui era fedele alleato.

Ser Lorent Marbrand - episodio 2

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Max Wrottesley interpreta Ser Lorent Marbrand, membro della Guardia Reale di Rhaenyra.

Il suo destino è legato direttamente alla morte di Jacaerys. Nel primo episodio Lorent obbedisce infatti al principe e tiene Rhaenyra confinata nelle sue stanze per impedirle di partecipare alla Battaglia del Gullet in sella a Syrax. Quando Jace muore, Lorent si sente responsabile. Arriva perfino a inginocchiarsi davanti alla regina e a offrirle la propria vita come penitenza.

Rhaenyra inizialmente rifiuta l'offerta, perchè non servirà versare altro sangue per riportare in vita l'adorato primogenito, ma successivamente cambia idea: prima di partire con Daemon per Approdo del Re, ordina che a Lorent venga concesso di scegliere il modo in cui morire.

Ser Luthor Largent - episodio 5

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Una morte che gli spettatori di House of the Dragon non dimenticheranno facilmente è quella di Ser Luthor Largent, interpretato da Tom Cullen. Capo delle Cappe Dorate, è un personaggio particolarmente legato alla storia di Approdo del Re. La sua morte arriva nel quinto episodio, Mai inchinati e mai piegati, quando Daemon scopre una scena macabra: Largent e altri membri delle Cappe Dorate sono stati barbaramente assassinati.

Dietro la strage c'è un piano orchestrato da Ormund Hightower, che vuole alimentare il malcontento della popolazione nei confronti delle Cappe Dorate e, di conseguenza, del governo di Rhaenyra.

La morte di Largent è anche l'ennesima deviazione rispetto al libro di George R.R. Martin, dove il personaggio muore in circostanze completamente diverse.

Ser Criston Cole - episodio 6

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La morte di Ser Criston Cole, interpretato da Fabien Frankel, è stata una delle più attese dal pubblico della serie fantasy della HBO. Personaggio subdolo e assai divisivo, è stato cavaliere, Capo della Guardia Reale e Primo Cavaliere sotto re Aegon II. Acerrimo nemico di Rhaenyra, sviluppa un rapporto molto intimo con la regina Alicent, di cui è perdutamete innamorato.

Pur cosciente della natura crudele di Aemond, fa di lui il suo pupillo, ed è proprio insieme al principe che organizza una strategia per contenere l'avanzata dei Neri nelle Terre dei Fiumi.
Nella terza stagione, dopo le sconfitte subite dai Verdi, Criston Cole continua a guidare le proprie forze contro gli uomini fedeli a Rhaenyra. Ha perso ogni contatto con Aemond e Vhagar ma può contare sui soldati e sull'esperienza di Gwayne Hightower, fratello di Alicent. Il suo esercito viene però attirato in un'imboscata.

Deciso a morire in battalgia, abbandonato a questo punto anche dagli Hightower, Criston Cole viene colpito da tre frecce scagliate dall'arciera Alysanne Blackwood e muore nella battaglia nota come Butcher's Ball, senza avere l'occasione di affrontare un ultimo grande duello, con in mano un fazzoletto dono di Alicent avvolto all'elsa della sua spada. La sua fine priva i Verdi di uno dei loro principali comandanti militari.

House of the Dragon 3, recensione ultimo episodio: un gran finale di fuoco, sangue e follia House of the Dragon 3, recensione ultimo episodio: un gran finale di fuoco, sangue e follia

Kat - episodio 8

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Kat, interpretata da Ellora Torchia, è la moglie di Hugh Martello e una delle figure legate alla storia del popolo coinvolto nella guerra. La sua morte arriva nel finale, I tradimenti di Tumbleton. Kat si trova nella città di mercanti, ospite del fratello e di sua moglie, dove la guerra arriva direttamente tra la popolazione civile.

Nel corso degli eventi che accompagnano la battaglia, Kat viene uccisa in seguito all'attacco di Ulf il Bianco e il suo corpo viene mostrato nel finale. La sua morte è particolarmente importante per il percorso di Hugh, che aveva cercato di migliorare la vita della propria famiglia diventando un cavaliere di drago. Ma che potrebbe diventare un altro traditore dei Neri nella quarta stagione.

Lord Ormund Hightower - episodio 8

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Nel finale muore anche Lord Ormund Hightower, interpretato da James Norton, il personaggio che più di ogni altro ha spinto le trame politiche della stagione 3, elevato a effettivo co-protagonista da Ryan Condal nonostante il suo ruolo nel libro sia molto ridimensionato.

Personaggio eccentrico e fanatico, Ormund è uno dei principali comandanti dei Verdi e guida le forze degli Hightower nella Battaglia di Tumbleton. Ma è soprattutto un pretendente al Trono, anche se non direttamente: sostiene infatti la "corsa" del nipote, il principe Daeron Targaryen, il più giovane dei figli di Alicent e Viserys, affidato in tenera età agli Hightower di Vecchia Città. Pur nutrendo per il ragazzo un affetto sincero, Ormund, fine stratega, vuole in realtà usarlo per arrivare egli stesso al comando dei Sette Regni, pur se non direttamente come sovrano.

House of the Dragon ha "salvato" Ormund da una morte brutale ed esagerata: "Doveva essere pugnalato 20 volte" House of the Dragon ha 'salvato' Ormund da una morte brutale ed esagerata: 'Doveva essere pugnalato 20 volte'

Durante lo scontro finale affronta Roderick Dustin. Ormund riesce a ferirlo gravemente, ma viene a sua volta colpito. Poco dopo, il fuoco del drago di Ulf il Bianco li uccide insieme. La sua morte arriva nel momento in cui l'esercito che aveva guidato comincia a perdere il controllo della situazione.

Roderick Dustin - episodio 8

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Roderick Dustin, conosciuto come Roddy la Rovina, interpretato da Tommy Flanagan, muore nello stesso scontro. Roddy guida i Lupi d'Inverno, gli uomini del Nord arrivati a combattere per Rhaenyra. A Tumbleton entra direttamente in battaglia dopo aver scalato le mura della città e affronta Ormund Hightower.

Nonostante venga gravemente ferito, riesce a colpire mortalmente Ormund. Poco dopo viene investito dal fuoco di Ulf il Bianco e muore insieme al suo avversario. È una delle morti più spettacolari del finale e conclude la parabola di uno dei nuovi personaggi più importanti della stagione.

L'Alto Septon - episodio 8

Anche l'Alto Septon muore nel finale. Il personaggio è interpretato da Simon Chandler. Rhaenyra si reca da lui appena arrivata ad Approdo del Re per ottenere il riconoscimento della propria autorità come regina, ma il religioso si rifiuta di concederle la propria benedizione perchè fedele agli Hightower e dunque a re Aegon II.

La situazione precipita nel finale quando Rhaenyra viene a sapere che Aegon è ancora vivo. Considerandolo un traditore, ordina ad Alyn di Hull di ucciderlo. Alyn esita, consapevole delle conseguenze religiose dell'assassinio, ma alla fine esegue l'ordine. La morte dell'Alto Septon rappresenta un altro passaggio nella trasformazione di Rhaenyra, ormai sempre più disposta a eliminare chiunque ostacoli il suo potere.

Helaena Targaryen - episodio 8

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La morte più tragica del finale è quella di Helaena Targaryen, interpretata da Phia Saban. Rimasta per gran parte della stagione prigioniera nella Fortezza Rossa, insieme alla madre Alicent e alla principessina Jaehaera, è sempre più isolata e tormentata dalle sue visioni. La situazione precipita quando Mysaria le rivela che Aegon è ancora vivo e che la sua gravidanza potrebbe trasformare il bambino che porta in grembo nell'ennesima pedina della guerra.

Disperata e in preda a visioni sempre più oscure, Helaena decide di togliersi la vita e si getta dalla finestra della sua stanza nella Fortezza Rossa. Il suo testamento è un arazzo su cui ha ricamato il futuro cupo della sorellastra e di Westeros. La scena conclude il percorso della più importante vittima della logica della guerra che anima la storia e prepara conseguenze pesanti per entrambe le fazioni.

Maelor Targaryen: il principe che non fu

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Nella terza stagione Helaena è incinta e la serie lascia intendere che il bambino potrebbe essere proprio Maelor Targaryen, il terzo figlio di Helaena e Aegon II presente in Fuoco e Sangue. La gravidanza viene introdotta nel corso della stagione, ma il bambino non arriva a essere mostrato come personaggio autonomo prima della morte di Helaena.

Per questo, più che parlare di una vera e propria morte mostrata di Maelor, è più corretto dire che il suo destino viene cancellato dalla morte della madre e dalla gravidanza rimasta incompiuta.

Il punto è però molto importante dal punto di vista dell'adattamento. Nel libro, Maelor ha un ruolo fondamentale nella tragedia che porta al suicidio di Helaena: la sua morte è infatti uno degli eventi che contribuiscono alla decisione fatale della principessa. La serie aveva inizialmente eliminato il personaggio, scelta che aveva provocato una forte reazione da parte di George R.R. Martin. Nella terza stagione, però, la gravidanza di Helaena sembrava riaprire la possibilità di introdurlo.

Il finale lascia quindi un caso interessante: Maelor non muore in una scena autonoma, ma la sua storia finisce con la morte di Helaena prima che possa nascere. È una delle differenze più significative tra la serie e il libro e merita quindi di essere considerata tra le morti della stagione, pur con questa necessaria precisazione.

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Il bilancio delle vittime, però, nasconde due sorprese. Nella terza stagione House of the Dragon ci sono infatti due personaggi che tutti, almeno per un certo periodo, considerano morti e che invece sono ancora vivi. Si tratta di Sunfyre e Tyland Lannister, due "risorti" destinati a lasciare ancora il segno nella storia della Danza dei Draghi.

Sunfyre: il drago "risorto" dalla sue ceneri

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Sunfyre è il drago di Aegon II. Dopo essere stato gravemente ferito, Sunfyre viene considerato morto e la sua sorte rimane a lungo incerta. Nel finale, però, arriva la conferma: Sunfyre è vivo.

Il ritorno del drago cambia immediatamente la situazione. Aegon II può infatti tornare a contare sulla propria creatura e riemerge come una minaccia concreta per Rhaenyra. È uno dei principali "risorti" della stagione e un elemento destinato ad avere conseguenze decisive nel quarto ciclo di episodi.

Tyland Lannister non è annegato nel Gullet

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Tyland Lannister, interpretato sempre da Jefferson Hall, viene gettato in mare da Sharako Lohar. Indossa un'armatura pesante e tutto lascia pensare che sia destinato ad annegare. Per questo viene considerato morto dopo lo scontro.

La stagione rivela però successivamente che Tyland è sopravvissuto. Il suo ritorno completa il piccolo gioco narrativo costruito dalla serie intorno ai due gemelli Lannister: Jason muore davvero, mentre Tyland sopravvive nonostante una situazione che sembrava senza via d'uscita.

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