Gomorra - La Serie

2014 - ....

Gomorra 3: confronti, riti di passaggio e conflitti incombenti

Gli episodi 5 e 6 di Gomorra 3 continuano ad unire cronaca e finzione, gettando le basi per lo sviluppo della seconda parte di stagione.

Gomorra 3: Enzo 'o Sangueblu (Arturo Muselli) insieme a sua sorella in una scena del quinto episodio

Attenzione, l'articolo contiene spoiler del quinto e sesto episodio di Gomorra 3! Se l'universo di Gomorra - La Serie ci ha insegnato qualcosa è che la piazza non si tocca ma che, per un affare più grande, si posso stringere convenienti alleanze. Così, nella contesa del telecomando degli spettatori di Sky, indecisi tra Napoli - Juve ed i nuovi episodi della serie, la pay tv ha trovato l'accordo perfetto per i suoi abbonati. Già da questa mattina, infatti, su Sky On Demand erano disponibili le due nuove puntate della terza stagione di Gomorra per venire incontro ai tifosi del Napoli che ne avevano (addirittura!) chiesto il rinvio.

Leggi anche: Gomorra 3: Sky rilascia in anticipo gli episodi 5 e 6!

Gomorra 3: Arturo Muselli e Marco D'Amore (al centro) in una scena del quinto episodio

Anche da questo s'intuisce il successo ed il seguito di una produzione in costante crescita. Un'evoluzione come dimostrato da questa prima metà di Gomorra 3 che ci ha regalato uno degli episodi più belli dell'intera serie. "L'episodio bulgaro" con protagonista Ciro (Marco D'Amore) che, da solo, rappresenta una storia nella storia, un capitolo a sé stante che avrebbe potuto reggere tranquillamente come lungometraggio anche senza l'esistenza di Gomorra.

Leggi anche: Gomorra3, la recensione degli episodi 3 e 4

"Made in Italy"

Genny e Ciro (Salvatore Esposito e Marco D'Amore) in Gomorra 3, quinto episodio

Altra certezza in Gomorra è che non esistono certezze. Ultima testimonianza della fragilità dei ruoli ce l'ha data Genny (Salvatore Esposito), re di Scampia e Secondigliano che in un attimo si è visto portare via il regno dal suocero Don Avitabile (Gianfranco Gallo) e dai Confederati. La sua risalita riparte dalle Vele e da una stanza d'albergo nella quale ritrova l'Immortale. La regia di Cristina Comencini ce li mostra in un confronto intimo, dall'atmosfera teatrale, con le luci che ne illuminano il volto in un buio nel quale restano solo foto rovinate e sensi di colpa. La sceneggiatura ne sottolinea, ancora una volta, le analogie. Genny e Ciro sono specchio l'uno dell'altro. Entrambi hanno perso il potere e gli affetti più cari, entrambi vivono in una città improvvisamente cambiata e nella quale cercano di ritrovare il proprio posto.

Leggi anche: Gomorra 3, la recensione dei primi due episodi

Marco D'Amore in Gomorra 3
Gomorra, terza stagione: Enzo e Valerio (Arturo Muselli e Loris De Luna) nel quinto episodio

Ma questo quinto episodio ci permette anche di conoscere meglio Sangueblù (Arturo Muselli), le sue ambizioni ed il passato della famiglia che ne ha scelto un futuro che gli sta stretto. Tramite lui gli autori ci mostrano gli ingranaggi dell'autofinanziamento criminale ed i bulloni, piccoli o grandi, che ne permettono il perfetto funzionamento (dalla complicità di comuni cittadini alla preparazione delle dosi ed il relativo spaccio). Con lui la geografia di Gomorra si sposta dai palazzoni alveare di Scampia ai vicoli stretti del centro storico fino ad arrivare alla "Napoli bene" che segna l'entrata in scena di Valerio (Loris De Luna), faccia pulita dalle mani sporche con la quale entra in affari.

Leggi anche: Gomorra 3, il cast insegna il gomorrese: modi di dire e proverbi

"Nessuno te l'ha mai chiesto"

Arturo Muselli nella terza stagione di Gomorra (sesto episodio)

Nonostante il forte consenso, in Italia e all'estero, ogni stagione di Gomorra porta con sé una nuvola (sterile) di polemiche dovute ad un presunto cattivo esempio dato dai protagonisti e dalle loro azioni. Così era stato anche per Romanzo criminale - La serie e più recentemente per Suburra (senza chiamare in causa la cinematografia o serialità estera). Forse, più semplicemente, basterebbe guardare poco più a fondo, oltre la superficie, e tralasciare il carisma di personaggi di finzione per provare a capire cosa davvero rappresentano. Il sesto episodio di Gomorra 3, in questo senso, è un ottimo esempio.

Leggi anche:

Gomorra - la serie, una scena della terza stagione
Salvatore Esposito e Marco D'Amore in Gomorra 3, sesto episodio

Le piazze di Napoli non fruttano più come una volta e per fare cassa bisogna sfruttare il miglior business possibile: la fame. Questo apre ad un quadro desolante fatto di persone costrette a pagare per un lavoro mal retribuito, senza contratto o sicurezze, la cui manodopera gonfia di soldi le tasche dei criminali e assicura voti a politici corrotti in un circolo perfetto di favori fatti e ricambiati. L'unico a rimetterci è chi non ha nulla se non la propria dignità di uomo che se rivendicata firma la sua condanna a morte.

Leggi anche: Suburra: l'anello di congiunzione tra Romanzo Criminale e Gomorra

Gomorra 3 - Cristina Donadio e Salvatore Esposito con Cristiana Dell'Anna (sesto episodio)

Un episodio disturbante per la realtà che racconta, ramificata ovunque e rappresenta attraverso i personaggi della serie. Enzo, premendo il grilletto, è diventato come Genny e Ciro, frantumando il futuro lontano dal Sistema voluto per lui da sua madre. Entra così a far parte del gioco dei "grandi", in un finale di episodio che ci mostra Scianel (Cristina Donadio), affiancata da Patrizia (Cristiana Dell'Anna), mettere da parte l'odio per l'Immortale e "Gennarino" e dare vita ad una nuova alleanza contro i Confederati. Che la (nuova) guerra abbia inizio.

Leggi anche:

Gomorra 3: confronti, riti di passaggio e...
Manuela Santacatterina
Redattore
4.0 4.0
Cinecittà World
Cinecittà World

Mostra i vecchi commenti

Gomorra 3: vendette amare ed il peso dell'assenza
Gomorra 3, Roberto Saviano: “Raccontiamo le Scampia d'Europa”