Negli ultimi anni c'era un dato allarmante che dominava il mercato cinematografico: la difficoltà per le idee originali di farsi notare, di farsi strada sgominando tra i grandi franchise. Un dato che aveva spinto sempre più produttori e studios ad affidarsi a sequel, remake, reboot e revival di sorta, apparenti certezze rispetto al rischio di qualcosa di nuovo con il quale il pubblico non aveva ancora un legame consolidato e prevedibile.
Nelle ultime settimane, due film hanno cambiato le carte in tavola attirato l'attenzione del pubblico in modo inaspettato, in uno dei due casi addirittura miracoloso. Si tratta di Backrooms e Obsession, che non sono soltanto due idee nuovi, ma anche un'altra caratteristica in comune che ci dice di una direzione interessante che può prendere il mercato: i loro registi. Kane Parsons e Curry Barker sono entrambi giovanissimi ed entrambi provenienti dal mondo di YouTube, che si sta confermando fucina di talenti e idee, ma anche capacità di raggiungere un pubblico altrimenti distratto.
Il caso Talk to Me e i fratelli Philippou: Dagli stunt folli al successo A24
Eppure non dovrebbe essere una sorpresa, perché già negli scorsi anni avevamo avuto avvisaglie di questa nuova tendenza. Con Danny e Michael Philippou, per esempio, noti su YouTube come RackaRacka, canale con milioni di iscritti su cui hanno sperimentato con video violenti e demenziali, e poi arrivati alla regia cinematografica con Talk to Me nel 2022. Anche quel film fu un caso per come aveva colpito l'immaginario collettivo con la scelta di un'oggetto iconico come la mano oggetto della maledizione e del racconto.
Anche nel loro caso, il background da Youtuber aveva formato i registi con una grammatica diversa da quella usuale cinematografica, con montaggio serrato che cattura lo spettatore, e la capacità di ottenere risultati superiori in proporzione al budget a disposizione. Due elementi a cui si aggiunge un terzo, da non trascurare: l'abitudine a intercettare i trend e tradurre su schermo dinamiche nate sui social, come in questo caso la challenge legata alla mano.
Il fenomeno Backrooms: Da Creepypasta virale a film cinematografico
Se quello dei Philippou era un indizio, il caso di Kane Parsons (in arte Kane Pixels in quel di youtube) è la prova: il regista ha creato a soli 16 anni una serie di cortometraggi horror/fantastici basati sul mito delle Backrooms nato su Internet, tra labirinti infiniti di stanze vuote con pareti giallastre e luci ronzanti). Video che hanno totalizzato milioni di visualizzazioni e hanno convinto James Wan a scritturarlo per realizzarne una versione cinematografica.
Al netto del giudizio che si può avere sul film (abbiamo espresso delle perplessità nella nostra recensione di Backrooms), è indubbia l'atmosfera unica che il lavoro di Parsons crea e trasmette, sfruttando un'estetica da found footage e il cosiddetto Analog Horror, che si affida a un look da vecchia VHS. Qualcosa di nuovo che stuzzica la nostalgia da vecchio supporto analogico e l'angoscia evocata da luoghi familiari ma vuoti come le backrooms infinite scoperte dal protagonista. Qualcosa che l'horror tradizionale che si è consolidato negli ultimi anni non riesce più a generare.
Il successo di Obsession: Quando l'algoritmo detta i ritmi del thriller contemporaneo
Diverso nella resa, ma simile come genesi, il caso di Obsession. Anche il suo regista, Curry Barker, viene da YouTube, dove realizzava video comici insieme all'amico/socio Cooper Tomlinson, uno degli attori del film fenomeno attuale, con il nome di That's a Bad Idea. Da lì il salto verso il lungometraggio: un primo lavoro, dal titolo Milk & Serial che nessuno ha voluto e che hanno distribuito su YouTube. Il successo, l'opportunità di realizzare Obsession con un budget vero per quanto ridottissimo rispetto alle grande produzioni di oggi, perché meno di un milione di dollari.
Risultato? Primo film da vent'anni e passa a incassare più di 100 milioni con un budget di quel tipo; incassi in crescita nelle settimane successive alla prima; un nuovo lavoro già in gestazione appartenente allo stesso universo narrativo. Nel suo caso l'horror vira sullo psicologico e affronta un tema delicato come l'ossessione, appunto, e le sue derive, ma è la forma a fare la differenza, perché supera la struttura del cinema horror classico attingendo, come per i registi citati prima, a nuovi spunti tecnico/artistici capaci di parlare al pubblico di oggi abituato ai social.
Perché l'industria cinematografica ha bisogno della "Generazione YouTube"
Quanto detto fin qui rende chiaro un aspetto: Hollywood ha bisogno di questa nuova generazione di cineasti. Ma badate bene che non si tratta di semplice scouting di talenti da inglobare nel sistema per sfruttare forze nuove, ma di una vera e propria assicurazione riguardo il ciclo di vita del prodotto filmico che realizzeranno. I motivi sono semplici: questi autori arrivano con una community preesistente, con un pubblico che li segue ed è già abituato al loro lavoro, disponibile ad andare al cinema per guardare quello che di nuovo hanno da proporre.
Inoltre si tratta di talenti in grado di lavorare con poco e di ottimizzare, quindi, budget ridicoli rispetto ad altre produzioni, ma enormi per loro. Infine, ma non per ultimo, quella spinta creativa un po' anarchica che assicura qualcosa di nuovo, di diverso, di non ancora incasellato in schermi che l'industria si è autoimposta da tempo. E che hanno finito per stancare una parte consistente del pubblico.
Non solo Horror: Il futuro dell'intrattenimento multimediale
Una tendenza che non accenna a fermarsi, almeno per ora. Abbiamo già accennato al nuovo lavoro di Curry Barker, intitolato Anything But Ghosts, sappiamo che i Philippou torneranno al mondo di Talk to me dopo Bring Her Back dello scorso anno, con un sequel e un presule. Sicuramente vedremo ancora anche Kane Pixels dopo Backrooms.
Ma i talenti proveniente da YouTube non si fermano all'horror, perché abbiamo esempi di natura diversa come David F. Sandberg che è partito dal corto Lights Out in piattaforma e arrivato a dirigere Shazam!, o Dan Tratchenberg che è stato scoperto grazie al corto fan-film Portal e poi arrivato a 10 Cloverfield Lane e il mondo di Predator. Insomma gli ultimi anni hanno segnato una strada che ora sta diventando sempre più ampia e diretta verso il pubblico e il successo.