Coyote Vs. Acme, recensione: La rivalsa dell'arte sul capitalismo di Hollywood

Il 2 settembre arriva al cinema Coyote Vs. Acme, il film satirico e sorprendente che ha vinto sulle logiche di una major per vedere la luce.

Un'immagine di Coyote Vs. Acme

Il film fantasma di Hollywood finalmente vede la luce. Coyote Vs. Acme sarà nei nostri cinema grazie a Lucky Red a partire dal 2 settembre (e in quelli americani dal 28 agosto), dopo un clamoroso salvataggio frutto dell'impegno congiunto di fan e maestranze. La pellicola, infatti, insieme a Batgirl, era una di quelle completate ma mai distribuite da Warner Bros. a causa di una pura motivazione fiscale. Dopo diversi anni (il lungometraggio è stato girato nel 2022), fortunatamente qualcosa si è sbloccato e i diritti di distribuzione sono finiti alla Ketchup Entertainment per 50 milioni di dollari. Una notizia accolta con grande gioia dai fan, viste le voci sulle reazioni entusiaste ai test screening.

Coyote Vs Acme Immagine
Coyote in una brutta situazione

Il lungometraggio in tecnica mista diretto da Dave Green e tratto da un celebre articolo di Ian Frazier apparso sul The New Yorker nel 1990, è un'opera interessante e riuscita: qualcosa che sarebbe stato un delitto lasciare a marcire nel dimenticatoio, poiché mostra quanto l'animazione sia un mezzo espressivo potente e, allo stesso tempo, quanto sia importante sfruttare un'idea vincente per raccontare qualcosa di leggero, divertente eppure profondo.

Una causa legale da milioni di dollari

Willy il Coyote è sempre stato famoso per la sua lunga serie di cacce infruttuose al velocissimo Beep Beep; le sue macchinose strategie, però, hanno ogni volta fallito anche a causa di un dettaglio ormai non più trascurabile: l'utilizzo dei prodotti della Acme Corporation, che negli anni hanno sempre dimostrato gravi malfunzionamenti. Stanco di rimanere costantemente ferito e umiliato, Coyote decide di rivolgersi a Kevin Avery (Will Forte), uno squattrinato avvocato umano scovato tramite una pubblicità.

Coyote Vs Acme Film
Una scena del film

Dopo un iniziale rifiuto, Avery prende in carico il caso portando in tribunale la Acme e il suo intimidatorio legale, Buddy Crane (John Cena). Quello che scopriranno, però, è che i segreti celati dall'azienda sono molto più grandi e pericolosi del previsto. Kevin e Willy iniziano così un'indagine tesissima, volta a trovare gli indizi che incriminino la gigantesca industria di gadget.

Ridere del sistema: la satira spietata dei Looney Tunes

Prendere una serie di personaggi animati iconici per le loro gag esilaranti e inserirli in una storia di più ampio respiro non è mai semplice: si rischia di perderne lo spirito e l'appeal verso il pubblico. Le pellicole che ci sono riuscite si contano sulle dita di una mano, e tra queste rientra a pieno titolo Coyote Vs. Acme. Nel costruire una stramba e disillusa storia di rivalsa, gli sceneggiatori Samy Burch, James Gunn e Jeremy Slater portano alla luce gli aspetti più satirici dei Looney Tunes senza snaturare alcun personaggio, inserendoli anzi in una vicenda che attinge a un racconto veritiero del capitalismo e delle ingiustizie sociali.

Coyote Vs Acme Scena
Willy il Coyote nel film

Perché nonostante Willy il Coyote sia un personaggio muto e a tratti quasi subdolo, non possiamo fare altro che immedesimarci nella sua goffagine nel perseguire un obiettivo tanto inafferrabile quanto, fondamentalmente, inutile. Ed è proprio di questa sua fragilità e della solitudine in cui opera che la potente industria si approfitta, rendendolo vittima di una società per nulla equa dove ogni mezzo è lecito pur di raggiungere il profitto, economico, ma soprattutto politico. A modo suo, infatti, questo lungometraggio risulta profondamente politico, offrendo una critica pungente e mirata alla finta etica delle corporation.

La magia della tecnica mista e la vittoria dell'arte

La gestione della tecnica mista, scelta per raccontare tutto questo, è eccellente. L'interazione tra umani e animazione è perfetta e convince sempre di più scena dopo scena, mostrando quanta meticolosa attenzione e precisione sia stata richiesta sia agli attori che allo staff tecnico e artistico.

Coyote
Un momento di Coyote Vs. Acme

Coyote Vs. Acme è quindi un film importante sotto tanti punti di vista: dimostra la versatilità e la potenza dell'animazione come mezzo espressivo, prova che si può raccontare qualcosa di socialmente rilevante veicolandolo con leggerezza e, un po' come la storia che racconta, è riuscito a piegare la volontà di una major attraverso un coro di proteste. Per una volta ha vinto l'arte, e ne siamo enormemente felici.

Conclusioni

Salvato dal dimenticatoio grazie al coro di proteste di fan e artisti, Coyote Vs. Acme è un'opera brillante che dimostra la straordinaria versatilità dell'animazione. Sfruttando un'eccellente tecnica mista e un'impeccabile cura tecnica, il film riesce a coniugare la leggerezza tipica dei Looney Tunes con una pungente satira contro la finta etica delle corporation e le ingiustizie del capitalismo, rappresentando una rara e fondamentale vittoria dell'arte sulle rigide logiche industriali di Hollywood.

Movieplayer.it
4.0/5
Voto medio
5.0/5

Perché ci piace

  • L’eccellente gestione della tecnica mista.
  • La profonda critica sociale celata dietro un velo di leggerezza.
  • La fedeltà allo spirito dei Looney Tunes.

Cosa non va

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