Grandi autori, nuove scoperte, inflessioni, generi e un programma - come al solito - interessante. Se per voi la Mostra del Cinema di Venezia è l'appuntamento più importante dell'anno, ecco come da tradizione la nostra speciale guida che vi consiglia i film da non perdere nell'umido del Lido, spaziando tra Concorso, Fuori Concorso ed Eventi Speciali. Dentro? C'è un po' di tutto: dal cinema italiano fino ai titoli internazionali, senza scordare i tanti documentari che, quest'anno, sembrano dettare la linea editoriale.
I film da vedere alla Mostra del Cinema di Venezia 83
Gli Oasis, e poi il nuovo di Martin McDonagh, la sfida di Paolo Strippoli e un documentario su Elon Musk. In ordine sparso e casuale, ecco le visioni obbligatorie alla 83.esima Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia.
The Echo Chamber
Una storia d'amore sulle crepe della memoria e della dipendenza affettiva. Almeno così viene presentato il titolo con Luca Marinelli e Alicia Vikander, che affiancano Susan Sarandon. A dirigere Andrea Pallaoro. I due protagonisti si inseguono tra stanze in cui continua a risuonare l'eco del passato. The Echo Chamber conclude l'ideale trilogia di Pallaoro dedicata alle esplorazioni intime delle relazioni e delle figure femminili.
L'estranea
Jasmine Trinca, Adriano Giannini, Romana Maggiora Vergano e Valeria Bruni Tedeschi trascinano il pubblico in un nuovo thriller diretto da Paolo Strippoli. La trama ruota attorno all'alta borghesia barese, travolta dall'arrivo di una donna misteriosa pronta a riscuotere il prezzo di un antico e oscuro patto. Strippoli torna a esplorare l'angoscia di genere dopo il notevole impatto del suo film d'esordio Piove e, soprattutto, dopo La valle dei sorrisi. Trovarlo in concorso a Venezia è una bella notizia.
Wild Horse Nine
Alla vigilia del golpe cileno del 1973, due agenti della CIA in missione sull'Isola di Pasqua devono fare i conti con i propri demoni prima di legarsi a un gruppo di studenti ribelli. Nel cast eclettico guidato da Martin McDonagh spiccano John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi e l'icona della musica Tom Waits. Wild Horse Nine segna l'atteso ritorno alla regia di McDonagh dopo il grande successo di critica e premi con Gli spiriti dell'Isola.
Musk
Il premio Oscar Alex Gibney posa il suo sguardo senza filtri sulla figura di Elon Musk, analizzando la sua smisurata influenza sull'economia globale, lo spazio e la politica contemporanea. Curiosità: la realizzazione del documentario è stata circondata da una riservatezza assoluta, raccogliendo testimonianze esclusive e inedite per diversi anni.
La città dei vivi
Il film che non puoi sbagliare. Edoardo Gabriellini dirige Valerio Mastandrea ed Emanuele Maria Di Stefano nel racconto della tragica notte in cui l'esistenza tranquilla del ventitreenne Luca viene spezzata da un atto di assurda violenza. Adattamento cinematografico del romanzo best-seller di Nicola Lagioia, uno dei casi letterari e di cronaca più discussi degli ultimi anni.
Primetime
Robert Pattinson interpreta un ambizioso conduttore televisivo che decide di infiltrarsi in prima persona nel mondo dei pedofili, cambiando per sempre i limiti della TV. Questo racconto, ansiogeno e tragico, trae diretta ispirazione dalle atmosfere e dai dietro le quinte del controverso show di culto To Catch a Predator. La regia è di Lance Oppenheim.
Hombre al agua
Gael García Bernal scrive, dirige e interpreta una commedia dal retrogusto politico affiancato da Esmeralda Pimentel, narrando l'inaspettata amicizia tra due uomini che si spinge fino a metterne in discussione l'esistenza, sullo sfondo della crisi cubana. Un'opera che vuole unire più linguaggi, tra ironia, militanza e la denuncia sociale.
Union Town
I rider delle consegne di New York diventano i protagonisti del nuovo documentario della due volte premio Oscar Barbara Kopple, impegnati in una logorante battaglia per i propri diritti contro le multinazionali del food delivery. L'opera rappresenta il capitolo conclusivo di una celebre trilogia che la regista ha dedicato alle grandi lotte del lavoro americano.
Arrested Memory
Il visionario regista giapponese Sabu dirige Shin'ichi Tsutsumi ed Ethan Juan in un teso noir psicologico: un detective di Taipei colpito da improvvisa amnesia deve affidarsi solo al proprio istinto per risolvere il rapimento del figlio di un magnate. Si tratta della prima co-produzione internazionale di Sabu ad essere stata girata ed ambientata interamente a Taiwan.
Place to Be
Un cast imprevedibile guidato da Ellen Burstyn, Taika Waititi e Pamela Anderson interpreta la storia di due sconosciuti che intraprendono un viaggio da Chicago a New York per il bizzarro motivo di riportare a casa un piccione viaggiatore smarrito. La presenza di Pamela Anderson in un ruolo d'autore rappresenta una delle sorprese più attese della mostra. La regia è di Kornél Mundruczó.
The Basics of Philosophy
Paul Schrader dirige Bill Pullman, Sofia Boutella e Shiloh Fernandez nel ritratto di un professore di filosofia fortemente represso che sprofonda in una spirale di desideri e senso di colpa quando torna a perseguitarlo una persona del suo passato. La pellicola prosegue l'iconica indagine morale di Schrader sulla solitudine e la redenzione maschile, filone iniziato con Taxi Driver. The Basics of Philosophy in qualche modo conclude il discorso iniziato con Master Gardener.
Lovers in the Blue Night
Un anno dopo essere diventata la prima regista indiana a vincere il premio per la miglior regia nella sezione Orizzonti alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, Anuparna Roy torna con un nuovo titolo. Nelle notti irrequiete di Mumbai si incrociano le esistenze di quattro emarginati - interpretati dagli esordienti Neelima Sharma e Pritam Pilania - tra legami proibiti e cruda lotta per la sopravvivenza.
La Moula
Il reporter d'inchiesta e regista Jérôme Pierrat recita al fianco di Kader Benchoudar nel racconto di un giornalista a caccia dello scoop della vita che si ritrova bloccato con una gang nei pressi di Marsiglia in attesa di un carico di droga. Pierrat ha attinto a piene mani dalle sue reali esperienze sul campo nel mondo del crimine organizzato per garantire al film un forte realismo.
Oasis: Don't Look Back in Anger
Diretto da Will Lovelace e Dylan Southern, il film documenta lo storico tour di reunion di Liam Gallagher e Noel Gallagher, mostrando riprese dal vivo, retroscena e la prima intervista di coppia rilasciata dai due fratelli dopo oltre vent'anni. I registi sono gli stessi che avevano firmato l'acclamato film concerto degli LCD Soundsystem Shut Up and Play the Hits. A idearlo, invece, Steven Knight.