Curon: il cast ci racconta i personaggi della serie Netflix

L'intervista a Valeria Bilello, Anna Ferzetti e il cast della nuova serie italiana di Netflix, in catalogo sulla piattaforma streaming dal 10 giugno.

INTERVISTA di 11/06/2020
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Curon: una scena della serie Netflix

Mistero e tensione sono al centro della nuova serie italiana di Netflix, la terza diffusa quest'anno, che torna ad affrontare un racconto di genere mettendo insieme una location affascinante e la leggenda che la avvolge. Infatti Curon non è solo il titolo della nuova produzione in sette episodi disponibile dal 10 giugno, ma anche la suggestiva cittadina del Trentino Alto-Adige che fa da sfondo alla storia, con l'affascinante campanile che emerge dal lago di Resia e diventa simbolo dei segreti sommersi che i protagonisti dovranno fronteggiare e indagare nel corso della stagione.

Una famiglia da ricostruire

Valeria Bilello
Curon: un'immagine della serie

Proprio rifacendoci al conflitto interiore di ognuno di loro, evocato dal racconto della storia dei due lupi che convivono nell'animo di ognuno di noi (ne abbiamo parlato nella nostra recensione di Curon), è iniziata la chiacchierata col cast in conferenza stampa. Luci e ombre che sono presenti in ognuno dei protagonisti, a cominciare dalla Anna di Valeria Bilello, vero motore del racconto: "Per il mio personaggio sia luci che ombre si riferiscono alla stessa matrice fatta di istinto e determinazione" ha raccontato l'attrice, "sono quelle che in un primo momento l'hanno spinta fuori da Curon per cercare di fare una nuova vita con i suoi figli e poi l'hanno riportata lì per indagare cosa sia successo e ricostruire la famiglia." È importante il suo rapporto con i due figli, per i quali non riesce a essere del tutto genitore: "il loro è più un rapporto tra tre fratelli" ha spiegato infatti.

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Curon: Margherita Morchio e Federico Russo in una scena

Sono Margherita Morchio e Federico Russo a interpretare Daria e Mauro, i due figli diciassettenni di Anna, due gemelli che si sostengono a vicenda e finiscono per essere complementari. "A primo impatto Daria può sembrare una ragazza aggressiva e prepotente, che vuole farsi vedere come una donna alpha e segnare il territorio" ha detto la sua interprete, "ma ci sono molti momenti in cui si dimostra fragile e per capirla bisogna avere il tempo e la voglia di conoscerla. Ha una sorta di corazza, sotto la quale è molto affettuosa e premurosa." La sua luce è proprio il fratello Mauro, perché "quando lei crolla, lui c'è sempre", ma è il suo interprete Federico Russo a parlarci delle ombre del ragazzo che "sono le sue paure."

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Curon: un'immagine della prima stagione

"Le sue caratteristiche" ha continuato il giovane attore già esperto per aver partecipato a I Cesaroni e Alex & Co., "dipendono dalla sua sordità, è da questo aspetto che dipendono la sua riservatezza e la sua sensibilità." Per costruirlo è stato fatto un grosso lavoro insieme al regista Fabio Mollo, tra atteggiamento, gesti e movimenti. Completa il quadro di famiglia il nonno dei ragazzi, Thomas, interpretato da Luca Lionello che lo definisce "un personaggio controverso". Ma è pur vero che "l'essere umano è una contraddizione che cammina" e grazie a questa esperienza Lionello è riuscito a portare avanti uno studio interiore che gli ha consentito di capire cosa voglia dire essere padre. "Mi porto ancora dentro" ha detto "la profondità del suo sentimento paterno."

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Tra le gente di Curon

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Curon: Alessandro Tedeschi nella serie Netflix

Il nonno Thomas non è l'unico abitante di Curon che conosciamo nella serie, perché prevedibilmente i due ragazzi dovranno avere a che fare con i coetanei e le rispettive famiglie. L'altro nucleo familiare centrale della serie Netflix è quello che fa capo ad Albert, vecchia fiamma di Anna e ora guardia forestale, che ha il volto di Alessandro Tedeschi. È proprio il suo interprete a spezzare una lancia in suo favore: "Apparentemente Albert ha più aspetti negativi, ma voglio difenderlo a spada tratta. È un uomo diviso in due, con le sue responsabilità che si vanno a contrapporre ai suoi desideri. Le prime sono luci, le seconde sono ombre."

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Curon: Anna Ferzetti con Juju Di Domenico e Giulio Brizzi in una scena della serie Netflix

Un "personaggio spaccato in due" accanto al quale troviamo Klara, sua moglie interpretata da Anna Ferzetti, che ce la racconta così: "è una donna molto inserita nella comunità, è molto rispettata e ha senso di appartenenza a Curon, ma ha speso tutte le sue energie per tenere insieme la sua famiglia. È generosa e pensa agli altri, ai suoi figli e all'educazione dei ragazzi del paese, è remissiva e ha paura dell'abbandono." Una paura riaccesa dal ritorno di Anna, che "spezza il suo equilibrio e la mette di fronte alle ombre del suo passato." Sono due anche i loro figli, i due gemelli Micki e Giulio, rispettivamente Juju Di Domenico e Giulio Brizzi.

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Curon: Juju Di Domenico e Giulio Brizzi in una scena della serie Netflix

"Micki è una sedicenne che si trova in piena tempesta adolescenziale con tutte le difficoltà che ne possono derivare" ci racconto la giovane attrice che la interpreta, "in apparenza è semplice, solare, gentile e aperta, ma andando avanti scopriamo che non è sempre così e deve fare i conti con il suo piccolo segreto." Diversa insomma da suo fratello Giulio, che ha luci e ombre di natura diversa. "Le sue luci" ci spiega il suo interprete "sono l'audacia con cui affronta le situazioni e la disciplina, che nutre e sostiene la determinazione con cui affronta la vita e il futuro. La sua ombra è la voglia di distinguersi da un quadro familiare che non sente più giusto. L'aggressività che viene fuori a volte dipende dalla volontà di controllare quello che lo circonda."

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Curon: Luca Castellano in una scena della serie Netflix

Fuori da questo contesto familiare, ma legatissimo a Micki, troviamo il Lukas di Luca Castellano. "Un personaggio che vive una vita un po' difficile" ci spiega il suo bravo interprete, "un ragazzo fragile che tende a reagire al quel che gli accade in modo passivo. La sua luce è l'amicizia per la sua migliore amica Micki, ma questo bisogno di affetto fa emergere la sua parte più scura e nascosta, una rabbia verso se stesso e l'incapacità di non riuscire a rispondere a quello che gli accade." Sui momenti più intensi in cui lui e Juju Di Domenico si sono trovati coinvolti, Castellano ha spiegato di aver "rispettato il personaggio in tutti i modi, senza giudicarlo" e di aver avuto un momento di crisi in una sequenza in particolare, ma la sua collega ha precisato che "le scene più tese sono quelle che ho preferito".

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Alla scoperta della cittadina di Curon

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Curon: una suggestiva immagine della serie

C'è però un elemento ulteriore che contribuisce a rendere la serie quella che è: la cittadina in cui è ambientata la storia, vero e proprio personaggio a sua volta, con le sue atmosfere, la sua leggenda e maledizione, la componente sovrannaturale che sostiene l'intreccio e che "tocca piano piano tutti i protagonisti e si intreccia con il quotidiano" come dice Juju Di Domenico. Ne hanno parlato tutti gli interpreti in conferenza, sottolineando l'importanza dell'"immagine potentissima del campanile" che emerge dall'acqua. "Mi sono addormentato sul treno per Bolzano" ha raccontato Federico Russo, "e al risveglio ho visto le montagne. Fa effetto per chi viene dall'interno del Raccordo Anulare." Il primo impatto con un "luogo meraviglioso" dove i ragazzi hanno trovato anche la gentilezza degli abitanti.

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Curon: una scena della serie Netflix

"All'inizio ci siamo dovuti adattare al luogo e i suoi usi" ha detto ancora Russo raccontando come i colleghi della zona siano stati da subito più a loro agio, "venivamo da realtà con ritmi molto più frenetici e c'è voluto un po' per abituarsi." Gli ha fatto eco Luca Castellano, che ha fatto un parallelo con un'altra realtà che conosce bene, quella di Minervino di Lecce: "c'è un aspetto tipico dei paesini, il guardare a chi viene da fuori cercando di capire da dove arrivino, perché sono lì e così via. Siamo stati più noi a doverci abituare a loro che loro a noi."

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