The Legend of Red Hand: on line il cortometraggio Campari diretto da Stefano Sollima

È un thriller il secondo cortometraggio della campagna Campari Red Diaries, ambientato a Milano e diretto da Stefano Sollima. Protagonisti Zoe Saldana e Adriano Giannini. Li abbiamo incontrati per parlare di questo interessante progetto.

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Esattamente un anno dopo il noir Killer in Red, firmato da Paolo Sorrentino e con protagonista Clive Owen, Campari ha presentato e diffuso sul web The Legend of Red Hand: il secondo cortometraggio della sua campagna Campari Red Diaries. Fulcro di tutto il progetto è l'idea che "Ogni cocktail racconta una storia". Concept più che legittimo per un marchio che affonda le sue radici nel 1860 e che di cose da raccontare ne ha davvero molte.
Questa volta il genere esplorato è quello del thriller, affidato alle mani esperte di Stefano Sollima (A.C.A.B., Suburra, e le serie di Romanzo criminale - La serie e Gomorra - La Serie) e all'interpretazione di una star internazionale come Zoe Saldana (Avatar, Star Trek, Guardiani della Galassia) e a un volto apprezzato del cinema italiano come Adriano Giannini (Le conseguenze dell'amore, Per amor vostro).

A presentarlo alla stampa, lo scorso 30 gennaio a Milano, sono stati lo stesso regista, insieme agli attori protagonisti, e a Bob Kunze-Concewitz, CEO di Campari Group. Una scelta non casuale, quella di un debutto nel capoluogo lombardo, luogo d'origine del celebre aperitivo, nonché location delle riprese del film. "È la prima volta che giro qui!", ha ammesso Sollima, che con Gomorra - la serie, ha ottenuto apprezzamento e fama internazionale. "Ricordo, però, che proprio a Milano vissi la mia prima esperienza su un set di mio padre (Sergio Sollima, ndr). Era il 1973 e io avevo sette anni".
Sulla scelta di aderire al progetto il regista ha spiegato: "Campari è un'icona dello stile e della passione italiana nel mondo. Da italiano è una di quelle cose e di quelle parole che fanno parte della tua vita da sempre. Io, per esempio, ricordo che giocavo coi tappi delle bottiglie Campari da piccolo. Poi, nel tempo, tanti grandi artisti hanno collaborato col brand, a partire da Federico Fellini. Per me è un onore essere parte di questo gruppo".

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The Legend of Red Hand: la trama e i personaggi

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La storia, raccontata nei dieci minuti di durata del corto, vede Zoe Saldana nel ruolo di Mia Parc (anagramma della parola Campari), una famosa fotografa decisa a catturare col suo obiettivo la misteriosa identità di Red Hand, il bartender dagli evocativi guanti rossi, che si cela dietro ai migliori cocktail del mondo. L'impresa la porterà all'incontro con Davide (Adriano Giannini), e ad affrontare un viaggio a tappe tra Milano, New York, Buenos Aires, Rio De Janeiro, Berlino e Londra.
Una scelta anche metaforica quella di giocare sul mistero nascosto dietro al cocktail perfetto, che rimanda al mistero della ricetta stessa di Campari. Un successo capace di durare da oltre 150 anni. "Il concept ruota intorno all'essenza stessa di Campari", spiega Sollima: "È l'ingrediente segreto che ti permette di ottenere uno splendido risultato, insieme al suo dosaggio. E Red Hand è l'elemento nascosto che fa la differenza". Come punto di riferimento cinematografico Sollima è andato sul sicuro: "Ho pensato a film come Blow-up di Michelangelo Antonioni, dove c'era una costruzione di racconto estremamente complessa, ma che metteva al centro la psicologia dei personaggi". Per evocare questa complessità, carica di mistero, il regista romano ha scelto di usare gli specchi, come nella scena, che lui definisce una delle sue preferite, in cui un prisma, multisfaccettao, riflette infinite volte i guanti rossi di Red Hand.

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Zoe Saldana: "Ho scelto Campari perché è un brand iconico"

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"Interpretare Mia Parc è stata un'esperienza fantastica, che mi ha permesso di immergermi in un mondo ricco di intrigo e mistero", ha raccontato Zoe Saldana in conferenza stampa, spiegando anche il perché della sua adesione al progetto: "Ho colto questa occasione perché Campari è un brand iconico e ha sempre collaborato con grandi filmaker e realizzato campagne fantastiche. E' affascinante che un'azienda con più di cento anni di storia sappia ancora mantenere un primato di qualità così e rendere onore alla sua tradizione, rinnovandosi per attirare il pubblico giovane".
Anche l'esperienza sul set, lo scorso settembre, è stata positiva: "Lavorare con Stefano e Adriano e girare con una troupe italiana a Milano è stato davvero entusiasmante per me. Di Stefano ho apprezzato molto la serie Gomorra e non vedo l'ora di vedere Soldado (il sequel di Sicario, diretto da Sollima e interpretato da Benicio Del Toro e Josh Brolin, ndr)". La possibilità di viaggiare e conoscere da vicino Paesi diversi è l'aspetto preferito del suo lavoro per l'attrice americana, che con l'Italia ammette di avere un legame speciale: "Qui per me è come una seconda casa, perché mio marito (l'artista Marco Perego, ndr) è originario del Lago di Garda. Ci veniamo sempre volentieri con i nostri figli".

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Stefano Sollima: "Un casting perfetto"

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La scelta di casting è stata pienamente condivisa anche dal regista: "Zoe Saldana è perfetta per questa parte: ha portato al personaggio di Mia un fascino e una modernità non scontati. Di Adriano Giannini sono fan e amico da sempre e trovo che abbia interpretato Davide con il carisma e l'ambiguità che servivano. Quando lessi il copione per la prima volta pensai subito che lui sarebbe stato quello giusto".
Una stima ricambiata anche da Giannini: "Mi entusiasma l'idea che finalmente gli spettatori potranno vedere in azione il talento creativo di Stefano Sollima nel suo omaggio all'italianità di Campari. Sono molto contento di aver interpretato Davide, personaggio che prende il nome dal fondatore del brand (Davide Campari, figlio ed erede di Gaspare Campari, ndr)".

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Campari e il cinema: una lunga storia d'amore

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È un sodalizio con radici profonde quello di Campari con il mondo del cinema e dell'arte. Il celebre aperitivo italiano (nato con Gaspare Campari nel 1860) si è affidato molto spesso, infatti, ai grandi nomi del panorama artistico internazionale. Basti pensare alla mitica bottiglietta di Camparisoda, disegnata da Fortunato Depero nel 1932 e diventata icona dell'aperitivo all'italiana e alle tante star che negli anni hanno collaborati col brand. Un momento storico per il marchio fu quando Federico Fellini, nel 1985, diresse il suo primo spot per il mercato italiano, intitolato Ragazza in treno. Fino a quel momento, infatti, il regista de La dolce vita, si era tenuto distante dalla pubblicità, coniando anzi lo slogan "Non si interrompe un'emozione", per esprimere la sua contrarietà nei confronti dei troppi spot inseriti durante la programmazione dei film. A convincerlo a mettere la propria firma su una pubblicità furono "i ricordi d'infanzia" che lo legavano a Campari. Lo spot fu fatto in grande stile, con l'aiuto di Dante Ferretti per le scenografie e di Nicola Piovani per la musica.
Un altro spot memorabile fu quello per la campagna Campari Red Passion, girato dal regista indiano Tarsem Singh Il Graffio, primo commercial che affrontava il tema del lesbismo in Italia , oggi considerato un vero gioiello della pubblicità.

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Spot e calendari Campari: tutte le star protagoniste

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Negli anni 2000 sono state molte le star internazionali a comparire negli spot o sui calendari del brand: da Salma Hayek, protagonista dello spot Le Connaisseur (nella prima campagna TV globale del brand) e del calendario 2006 firmato da Mario Testino. Poi arrivarono Eva Mendes nei dodici scatti fiabeschi Campari Tales; Jessica Alba diretta per Club Campari e fotografata ancora una volta da Mario Testino; Olga Kurylenko immortalata nell'anno del 150 anniversario del brand; per arrivare ai calendari di Uma Thurman, Penelope Cruz, Eva Green e Kate Hudson. Una lunga lista di nomi , che sanciscono e confermano l'amore internazionale per il "made in Italy d'autore". Il cortometraggio di Campari Red Diaries The Legend of Red Hand è disponibile in tutto il mondo sul web, direttamente dal canale ufficiale YouTube e sui canali social Campari.

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