Spider-Noir, intervista a Brendan Gleeson: “Il vero superpotere è la compassione”

L'amore per New York, gli eroi (quelli veri) e poi il fascino dei villain: il nostro incontro via Zoom con il grande attore irlandese, co-protagonista della serie Prime Video.

Spider-Noir: Brendan Gleeson nella nostra video-intervista

Sorridente e amichevole, dall'altra parte della finestra di Zoom compare Brendan Gleeson. L'attore è tra i protagonisti di Spider-Noir, serie ambiziosa e molto attesa sviluppata da Oren Uziel per Prime Video (dal 27 maggio) e basata sul personaggio Marvel. Nello show interpreta Silvermane, spietato boss legato al passato del protagonista, Ben Reilly (con il volto di Nicolas Cage). Gleeson, nel corso della nostra video-intervista, ha parlato del significato dell'eroismo, del fascino dei personaggi oscuri e del suo rapporto con New York, città centrale nell'estetica della serie, che riprende i noir degli anni '30.

Spider-Noir: gli eroi secondo Brenda Gleeson

Per l'attore irlandese, i veri eroi non sono quelli dei fumetti, ma le persone comuni che si prendono cura degli altri, ogni giorno. "Mi occupo molto della promozione di un servizio di assistenza domiciliare che si prende cura di persone che stanno morendo, che affrontano il lutto e cose del genere. Sono loro gli eroi. Le persone che si dedicano agli altri e non perdono la fede nell'umanità, nonostante tutto quello che ti viene detto sul fatto che siamo soli".

Parlando dei personaggi che interpreta, Gleeson spiega poi di non amare le divisioni nette tra bene e male, nonostante Silvermane sia da considerare un vero e proprio villain. "Cerco sempre di mescolare le cose e di non fare una distinzione così netta", dice, "quando recito, provo a trovare qualcosa di buono in un cattivo e qualcosa di cattivo in una persona buona, perché non credo che nessuno sia completamente una cosa o l'altra. Ci sono persone in cui è molto difficile trovare qualcosa di buono, e altre in cui è difficile trovare qualcosa di negativo".

Eppure, ammette che interpretare un cattivo abbia un fascino particolare: "quando ti capita l'occasione di interpretare un vero cattivo, ci sono un sacco di battute divertenti da fare. In un certo senso stai infrangendo le convenzioni, e c'è qualcosa di liberatorio nel non curarsi delle regole. Ma c'è anche qualcosa di incredibilmente dannoso in quell'atteggiamento. È interessante giocare con questa idea, con qualcuno a cui importa davvero qualcosa. Ed è anche una grande liberazione interpretare uno a cui non importa nulla di nessuno. Ti permette di esplorare lati diversi della tua coscienza e, per un po', di sentirti sollevato da ogni responsabilità mentre sei dentro quel mondo. Ma non mi piacerebbe vivere così". In fondo, secondo l'interprete, oggi il vero potere è "la compassione".

L'amore per New York

Come detto, l'atmosfera noir gioca un ruolo cruciale, così come è fondamentale la presenza scenica di Manhattan: "ogni volta che venivo a New York - fin dalla prima volta - rimanevo senza fiato. All'epoca venivo soprattutto per conoscere gente, andare al cinema, assistere alle prime e cose del genere", dice Gleeson. "L'opportunità stessa di venire a New York mi emozionava enormemente. L'energia della città... tutti quei cliché, in realtà, sono veri". L'attore ricorda anche un'immagine della sua infanzia legata alla città: "da bambino, a casa mia c'era una confezione di talco che mia madre usava, e sopra c'era una specie di silhouette di New York. Quando sono arrivato qui per la prima volta e ho visto davvero quello skyline, è stato incredibile. Era esattamente come l'avevo immaginata".

Brendan Gleeson Spider Noir
Brendan Gleeson è Silvermane

Tra i suoi luoghi preferiti c'è l'Empire State Building - anche se bisogna dire che in Spider-Noir il grattacielo protagonista è il Chrysler Building. "Ogni volta che tornavo a New York - le prime tre o quattro volte almeno - ci salivo di nuovo. Ho portato anche i miei figli lassù. Non mi importava se sembrava una cosa turistica. Mi prendevo sempre il tempo di andarci, perché c'è qualcosa di speciale nello stare lì fuori, all'aria aperta. C'è la bellezza dell'edificio, la sua ambizione, tutto quello che rappresenta".

Una serie unica (da vedere sia a colori che in bianco e nero)

Parlando della serie, Brendan Gleeson sottolinea soprattutto l'identità visiva: "credo davvero che il mondo della serie sia stato realizzato con enorme classe. Il bianco e nero è straordinario da guardare, e poi c'è la possibilità di passare a palette di colori spettacolari, con due prospettive diverse dello stesso universo. Penso che la gente guarderà la serie passando continuamente da un livello all'altro. E credo anche che molti torneranno indietro per riguardarla dall'inizio alla fine, più di una volta".

Secondo l'attore, la forza dello show sta anche nella scrittura e nel cast: "la sceneggiatura è davvero ottima, la caratterizzazione dei personaggi funziona benissimo e il cast è stato straordinario. È una serie molto divertente. Penso che sarà uno di quegli show che le persone continueranno a rivedere più e più volte. Ci sono tantissimi modi diversi di viverla e interpretarla".