Boyhood colpisce, emoziona, commuove, diverte. Come il grande cinema riesce a fare. Forse di più, come solo la vita può fare.
Tre ore di passione, palpiti, amori segreti, relazioni fedifraghe, tuffi in laghi gelati e lunghe passeggiate in campagna in perfetto stile Sturm und Drang. L'accurata fotografia e il taglio pittorico di molte sequenze rendono la pellicola elegante e piacevole da seguire.
Claudia Llosa torna a Berlino dopo il successo del 2009 con Aloft, un film tanto ambizioso quanto piuttosto inconcludente, dove dietro il misticismo e le trovate new age rimane ben poco dei personaggi e di una sceneggiatura prevedibile che sbiadisce insieme al bianco del paesaggio.
Volker Schlöndorff porta a Berlino nella sezione Special Gala la pièce teatrale di Gély che racconta la lunga notte del 25 Agosto 1944, in cui in una stanza d'albergo due uomini si giocano il destino di Parigi. André Dussollier e Niels Arestrup riprendono i loro ruoli dal palcoscenico fornendo una grande prova di attori per un film dalla messa in scena teatrale orchestrata alla perfezione.
Richard Linklater presenta a Berlino il suo Boyhood in concorso, un film a cui lavora da dodici anni e che ha seguito un processo produttivo e artistico unico nel suo genere. Gli attori sono tornati ogni anno davanti alle telecamere: il protagonista aveva sei anni il giorno del primo ciak, ora dopo l'ultimo nell'ottobre scorso, è un ragazzo che va al college.
Superba resa audio-video per il folle film di Edgar Wright con uno scatenato Simon Pegg. Buoni anche gli extra.
In alta definizione la curiosa commedia del 1982 con Steve Martin: video soddisfacente ma extra poveri.
Da scoprire in homevideo il cupo dramma da camera che segna l'esordio nel lungometraggio di N. Santi Amantini.
A 77 anni il regista inglese ritira il premio per una carriera costellata dal cinema impegnato a sfondo politico-sociale e getta uno sguardo sull'attuale situazione politica europea.
L'opera di Hao ci accompagna in un turbinante e catastrofico vortice di eventi in cui i carnefici si distinguono tutti per stupidità
Con Il mistero di Dante, Louis Nero conferma il suo interesse per i personaggi-emblema della storia, offrendo un nuovo sguardo su uno dei massimi testi della letteratura, e sul suo autore. In questo caso, però, il regista rischia di coinvolgere solo un pubblico già interessato di suo all'argomento.
Dopo il colpo di scena dello scorso episodio, prosegue la sfida a distanza fra il detective Ryan Hardy, il team dell'FBI e la setta di spietati serial-killer 'allevati' dalla subdola Lily Gray, intenzionata a mettersi in contatto con Joe Carroll.
Per celebrare i novant'anni di Truman Capote e la festa degli innamorati, Nexo Digital riporta al cinema per un solo giorno la storica pellicola firmata da Blake Edwards e interpretata da un'indimenticabile Audrey Hepburn
Il nostro incontro con il regista francese, a Berlino per il suo ruolo nella giuria internazionale e per presentare il suo ultimo lavoro Is the Man who is Tall Happy?, un documentario animato su Noam Chomsky.
Il giovane regista, classe 1985, ha presentato alla stampa il suo esordio nel lungometraggio, realizzato due anni fa, e ora in procinto di uscire in sala grazie all'etichetta Distribuzione Indipendente.
Il Cesar Chavez di Diego Luna è un uomo vicino al suo popolo, legato alla tradizione, ma anche profondamente moderno.
Cinema militante alla Berlinale con la storia del sindacalista messicano che ha permesso il miglioramento delle condizioni di vita dei braccianti in California.
In concorso alla 64a Berlinale è stato presentato il nuovo lavoro della regista peruviana, che ha incontrato la stampa insieme al produttore del film e agli interpreti Mélanie Laurent, Jennifer Connelly e Cillian Murphy. 'Credo che tra le varie linee guida, il filo conduttore del film sia proprio il perdono', ha dichiarato la Llosa.
Opera scritta con grande intelligenza, quello di Yi'nan è un noir capace di attrarre lo spettatore con i suoi ritmi alternati, le atmosfere giuste, dominate dagli ipnotici paesaggi glaciali della Cina del nord, e dei personaggi descritti a tutto tondo.
Dopo essere arrivata terza al talent prodotto dalla Rai, la ventiquattrenne di Massacarrara non vede l'ora di affrontare il pubblico dell'Ariston e di riabbracciare, forse, la Carrà.
Quella del regista è una riflessione intima sulla conseguenze delle difficoltà della vita, il percorso di un uomo che rischia di perdere efficacia perché a tratti macchiato da un accenno di troppo di retorica.
Winspeare prende spunto dalla crisi per riflettere sul modo in cui conduciamo le nostre vite, sugli eccessi, gli sprechi e la deriva di un mondo che ha perso il controllo di sé.
Celina Murgia agisce per sottrazione lavorando sui silenzi del suo protagonista e sulla sua crescente avversione nei confronti del genitore machista e autoritario.
Un film capace di raccontare con grande cuore, sincerità, divertimento e un pizzico di malinconia la difficoltà di essere genitori e l'incapacità di entrare in contatto a livello 'umano' con le persone che ci stanno intorno.
La via crucis di padre Brendan Gleeson verso il suo Golgota alla prese con le anime perse dela sua comunità. Calvary è un riuscitissimo esempio di film che riesce a trattare tempi importanti come la pedofilia, la fede e il ruolo della Chiesa senza rinunciare all'intrattenimento, con i risvolti drammatici spruzzati di humor nero, il tutto incastrato in un meccanismo narrativo esemplare.
Dopo il successo ottenuto con i corti dedicati al Signor Kun, il modello anatomico animato, il regista decide di trasformare tutto in un lungometraggio dando vita a un'esperienza che unisce il cinema americano, i fumetti di Moebius e la tradizione giapponese dell'anime.
Presentata in Berlinale Special la deliziosa commedia di Pierre Salvadori, in cui la splendida attrice francese veste i panni di una donna in crisi che diventa amica di un ex musicista depresso; "Grazie a questi attori, il film diventa una fiaba".
L'opera prima di Hossein Amini, interpretata da un trio di attori di grande talento e carisma, punta sul sicuro sfruttando le bellezze naturali della Grecia e il suo fascino millenario.
Tra sensi di colpa mai sopiti e slanci passionali, il lavoro di Aïnouz si focalizza essenzialmente, e in maniera asfissiante, sui tormenti del protagonista, senza avere la capacità di inquadrarlo nel rapporto con gli altri.
Presentato stamattina a Roma il nuovo film diretto e interpretato dal Carletto nazionale, uno degli autori più prolifici e vivaci del nostro cinema che ancora una volta si dimostra abile nel raccontarci l'Italia contemporanea con tutti i suoi problemi senza rinunciare alle risate e alla sua inconfondibile vena malinconica. Eccolo in conferenza con la sua bravissima co-star.
Regista e cast hanno incontrato la stampa presente alla Berlinale per raccontare i temi del film.
La popolare star accompagna Hosseini Amini, ospite del festival tedesco dove presenta il suo atteso esordio alla regia.
L'artista australiano è a Berlino per presentare il documentario 20,000 Days on Earth in cui racconta tra fiction e realtà un giorno della sua vita, la visione del suo mondo e la sua filosofia.
Il film di Denis Côté non imbocca il pubblico, non trasuda ideologie e non fornisce facili risposte. Si limita a evocare il lavoro nei suoi vari aspetti quotidiani rappresentando in maniera simbolica la fatica, la ripetitività, l'impegno e la dignità dei lavoratori.
La grazia e la vivacità dei personaggi e delle situazioni rappresentano il segno distintivo di un autore che continua a subire la fascinazione dell'arte mettendosi in gioco e confrontandosi con le difficoltà produttive ed esecutive del cinema.
Cast all star per il nuovo film tratto da un romanzo di Hornby presentato in prima mondiale a Berlino nella sezione Special Gala: ma i flash sono tutti per Aaron Paul, attesissimo dopo il successo di Breaking Bad.
Dopo i due mesi di pausa, la serie AMC torna con un'ottima mid-season premiere, che tiene alta la tensione e ci restituisce dei personaggi on the road.
Tra momenti di ilarità e riflessioni più serie il regista/ interprete, affiancato daMatt Damon, Bill Murray, John Goodman e altri membri del nutrito cast del kolossal in uscita il 13 febbraio, ha presentato il film sul 'più grande furto della Storia'.
L'esordio alla regia dell'acclamato sceneggiatore Akiva Goldsman ha il merito di costruire una favola per adulti, riuscendo a miscelare la ricostruzione storica di una doppia New York in cui la città industrializzata dei ponti di inizio novecento fa da controcanto a quella moderna e tecnologica dei grattacieli.
Il nostro incontro esclusivo col regista canadese Denis Côté, di ritorno alla Berlinale con un documentario artistico sul lavoro.
Inserito nel programma di Panorama alla 64. Berlinale, il film di Edwards illustra i momenti meno noti dell'infanzia del Presidente ABraham Lincoln. Ce ne parlano a Berlino il regista e la star tedesca.
Il regista ci ha parlato del suo documentario che esplora il mondo dell'omosessualità in Italia e di come è stato coinvolto in questo progetto anche e sopratutto da un punto di vista emotivo.
Non buttiamoci giù è caratterizzato da un gran brio che lo rende piacevole e divertente, una commedia brillante che però non si sofferma mai ad approfondire i personaggi ed i loro drammi con passo a tratti sbrigativo.
Resa video eccezionale in alta definizione per il ritorno di Gru e dei simpaticissimi Minion. Ottimo l'audio, discreti gli extra.
Il disturbante film del 1986 con un inquietante Klaus Kinski arriva in alta definizione con un'edizione soddisfacente.
In homevideo con una discreta edizione il film con Josh Lucas ancora inedito per l'Italia.
Se dovessimo scegliere tre colori per riassumere la visione di In Order of Disappearanc punteremmo sul bianco delle sterminate distese di neve in cui la storia si svolge, sul rosso del sangue e sul nero della notte in cui Stellan Skarkgard agisce calandosi nei panni di una sorta di Ispettore Callaghan.
Pur essendo la sua un'opera discontinua, va riconosciuto a Salvadori di aver portato a conclusione il film nella maniera più giusta, senza ammiccare a happy ending suggestivi ma fittizi, rispettando per prima cosa l'essenza dei personaggi.
Il nostro incontro con una delle otto nuove proposte pronte a lasciare il segno alla 74.ma edizione del Festival della Canzone Italiana; 'Sanremo? Un sogno che si realizza', ci ha raccontato l'autore capitolino.
Presentato a Berlino Felice chi è diverso, il documentario di Gianni Amelio che esplora il mondo dell'omosessualità: storie di uomini che tracciano quasi un'antropologia della diversità attraverso le epoche e al di là di ogni stereotipo.