Canzonissima, quinta puntata: Leo Gassmann vince con “Un senso”, Arisa si commuove

Nella quinta puntata di Canzonissima 2026 a portare a casa la vittoria è stato Leo Gassmann con un pezzo di Vasco Rossi, ma sui social non tutti si sono detti d'accordo

Leo Gassmann ha vinto la quinta puntata

La quinta puntata di Canzonissima ha regalato una serata intensa tra grandi classici della musica italiana e momenti di forte emotività. A conquistare la vittoria è stato Leo Gassmann con la sua interpretazione di Un senso di Vasco Rossi, mentre sul palco non sono mancati tributi iconici e performance di alto livello.

Tra queste, ha colpito in particolare Arisa, che oltre alla sua interpretazione ha condiviso un racconto personale toccante, trasformando la musica in un momento di profonda emotività.

"Un senso" vince ma divide

Canzonissima Leo Vince

La quinta puntata di Canzonissima 2026, condotta da Milly Carlucci, è stata vinta da Leo Gassmann con la sua interpretazione di "Un senso", celebre brano di Vasco Rossi tratto dall'album Buoni o cattivi. La canzone, nata dalla collaborazione tra Vasco Rossi, Saverio Grandi e Gaetano Curreri, è considerata uno dei pezzi più rappresentativi del repertorio del rocker.

La vittoria di Leo Gassmann non ha però convinto tutti: sui social molti spettatori si sono detti delusi. Il perchè? A parere dei detrattori, l'interpretazione del giovane Gassmann avrebbe lasciato a desiderare, senza la profondità necessaria per un brano come quello scelto.

Nelle serate precedenti si erano distinti altri interpreti con grandi classici della musica italiana: Fabrizio Moro con "Il mio canto libero", Arisa con "La leva calcistica della classe '68" e "La notte", e Vittorio Grigolo con "Caruso". Tutti questi pezzi avranno accesso diretto alla finale della prossima settimana.

Arisa si racconta: il significato del brano e il rapporto con i genitori

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Arisa ha invece condiviso un momento molto personale spiegando la scelta del brano Nei giardini che nessuno sa di Renato Zero, una canzone che avrebbe voluto scrivere lei stessa. Per l'artista, il testo rappresenta il desiderio di fermare il tempo e proteggere le persone amate.

Il discorso si è poi spostato sul rapporto con i suoi genitori, raccontato con grande emozione: ha descritto una relazione complessa, segnata da incomprensioni e dalla sensazione, per lungo tempo, di non meritare il loro affetto. Oggi però quel legame è cambiato, diventando più profondo e consapevole, anche attraverso gesti semplici ma significativi.

Arisa ha sottolineato quanto sia fondamentale riconoscere il valore degli affetti prima che sia troppo tardi, ricordando anche momenti difficili vissuti in famiglia e il bisogno di esprimere sentimenti spesso rimasti inespressi.