Il nostro incontro con il regista e il cast del film ispirato al romanzo di Koch, La cena, un angosciante viaggio alla scoperta dei comportamenti più abietti di un essere umano; "E' un romanzo di cui ho adorato il plot che ci chiede cosa faremmo in una situazione del genere. Domanda semplice, risposta complicatissima", ha detto l'autore.
Il Pasolini di Ferrara non è un giallo o un poliziesco, e nemmeno un documentario o una biopic. E forse il problema principale è proprio questo, il film racconta le ultime ore della vita del grande intellettuale senza trovare una vera identità e senza provare a illustrare una personalità tanto complessa.
Sivas di Kaan Mujdeci mette in scena con insistenza i combattimenti tra cani nelle campagne della Turchia orientale, senza riuscire ad andare oltre e trasmettere il messaggio che vorrebbe comunicare.
Il regista americano porta in concorso il ritratto di un intellettuale fuori dal coro, interpretato da Willem Dafoe; "Non ho mai detto di sapere chi l'abbia ucciso, sono balle dei giornalisti. Volevo parlare delle passioni e della compassione di Pasolini", ha spiegato Ferrara in conferenza.
Marco Bonfanti, uno dei registi che hanno partecipato al film a episodi 9x10 Novanta, realizzato attraverso i materiali d'archivio dell'Istituto Luce, ci racconta il suo cortometraggio, Tubiolo e la Luna, e la sua partecipazione al Festival di Venezia.
Da Alix Delaporte un film intimista e sincero che utilizza le immagini e la musica per raccontare i suoi protagonisti, riducendo i dialoghi all'osso.
Dopo la proiezione, al Lido, del suo nuovo lavoro, abbiamo incontrato Sabina Guzzanti per una serie di riflessioni sul film, sulla spinosa vicenda che affronta, e più in generale sul ruolo del cinema nel racconto della realtà.
Un aggiornamento tira l'altro per seguire con noi la Mostra di Venezia dal vivo (o quasi...) Un diario per raccontarvi la nostra giornata, tra impegni, sorprese, imprevisti e novità sul festival e non solo. Tra i film di punta di oggi, il biopic su Pier Paolo Pasolini firmato da Abel Ferrara.
Grande cinema epico e morale impreziosito dall'interpretazione di Viggo Mortensen e dalla colonna sonora minimal ed evocativa firmata da Nick Cave e Warren Ellis.
Affrontando lo spinoso tema della trattativa stato-mafia, Sabina Guzzanti dirige un'opera al confine tra i linguaggi, ambiziosa ma onesta: la sua lettura degli ultimi 20 anni di storia italiana è una delle tante possibili, ma l'artista romana non abdica al ruolo di indagine, e proposta di interpretazione, che un cinema come il suo dovrebbe sempre far proprio.
Una grande cura estetica, la consueta ironia amara, un piglio antropologico e surreale ed ecco servito un oggetto estremamente raro: un nuovo gioiello firmato Roy Andersson.
Per risultare accattivante nei confronti del pubblico giovane, Cymbeline abbonda in scene action e violenza e il sangue sgorga dai corpi copioso.
La tragedia di Shakespeare rivive nella rilettura moderna di Almereyda, presentata nella sezione Orizzonti; "Shakespeare? Nessuno come lui, amo il Cimbelino e volevo presentarlo ad una nuova generazione di spettatori. E visto che è la prima volta che questa tragedia viene portata al cinema, è bello non avere un paragone", ha detto in conferenza.
Le sei fate più famose della televisione tornano con una terza avventura cinematografica a tematica ecologista, tanto per dimostrare che si può essere impegnate ma con stile.
Un dramma duro e rigoroso, quello di Im Kwon-taek, che tratta in modo diretto il tema della malattia e della morte, affiancandolo a quello delle pulsioni che si agitano, incontrollabili, nella mente dell'individuo.
Il kolossal di Darren Aronofsky con Russell Crowe nei panni di Noè, approda in alta definizione con un video di eccellente livello sia in 3D che in 2D. Ottimo l'audio italiano, ma l'inglese lossless ha un'altra marcia. Buoni gli extra.
Guzzanti e Jovovich tra le star di oggi, a Venezia, ma il resto è tutto da vivere e scopriire insieme a noi, con l'ottava pagina del nostro diario, aggiornato fino a stasera. Seguiteci!
La nostra chiacchierata con il regista della popolare serie Sky, premiato a Venezia 2014 con il premio speciale SIAE per la creatività nell'ambito de Le giornate degli autori.
Un ragazzo ad un bivio. Da un parte, la donna che ama e che presto lo renderà padre, dall'altra un gruppo di persone poco raccomandabili che rappresentano per lui un mondo da cui distaccarsi in fretta. Su questo, lo spettro di una malattia misteriosa. Il talento britannico Duane Hopkins torna alla regia con un thriller innovativo, in concorso a Venezia71 nella sezione Orizzonti.
Per il suo quinto lungometraggio Ivano De Matteo torna ancora una volta sul tema della famiglia come prototipo della società odierna raccontandoci una storia agghiacciante e provocatoria che indaga sull'essere genitori, sull'etica, sulla giustizia e sull'onestà. Un film con pregi e difetti e con un grande Alessandro Gassmann.
Al Festival di Venezia abbiamo incontrato Ron Mann, autore del bellissimo documentario dedicato a Robert Altman, insieme alla vedova del regista e all'attore Michael Murphy: ecco il resoconto completo della nostra meravigliosa conversazione, fra curiosità e aneddoti sul leggendario regista americano.
Con il suo consueto tocco lieve, e ribadendo i riferimenti cinematografici che da sempre gli sono propri, Hong Sang-soo racconta la storia di due vite che si ritrovano, offrendo anche una riflessione sul tempo e sulla sua natura.
Senza nessuna pietà trasfigura la Roma che conosciamo privandola dei tratti distintivi e rappresentandola come una metropoli anonima. Una perferia sterminata come tante in cui si muovono personaggi feroci, dotati di famelici appetiti economici e sessuali.
La miniserie HBO, che arriverà negli USA il prossimo novembre e in Italia nel gennaio 2015, conquista la Mostra del Cinema di Venezia riscuotendo applausi a scena aperta. E si candida, con quasi un anno di anticipo, ai prossimi Emmy e al ruolo di nuovo prodotto televisivo di riferimento.
Gabriele Salvatores infonde il proprio sguardo poetico e la propria sensibilità nel dar forma alla materia proteiforme che si trova tra le mani. E lo fa col proprio stile, in punta di piedi, lasciando che siano le immagini a risuonare emotivamente in virtù del proprio contenuto.
Montatrice dei film più belli di Martin Scorsese, la Schoonmaker ha ricevuto il prestigioso premio per una carriera strabordante; "Martin è il meglio e il mio lavoro è meraviglioso, per capire quanto, dovreste sedere accanto a me e annoiarvi".
Tsukamoto, in concorso a Venezia, dirige un film di una radicalità sconvolgente, in cui il tema della guerra è restituito nella sua più pura brutalità: sangue, mutilazioni, carne in decomposizione, per quello che è un vero e proprio viaggio all'inferno, del tutto coerente con la poetica del regista.
Un eclatante colpo di scena finale fa scoprire che non tutti i vampiri vengono per nuocere.
Ron Mann ripercorre l'itinerario professionale di uno dei più grandi registi di sempre, il mitico Robert Altman, mettendo in luce gli aspetti più coraggiosi ed anticonvenzionali del suo cinema, in un documentario appassionato e commovente.
L'Italia che sogna, che soffre, che spera. I giovani costretti a trasferirsi all'estero e quellic he restano a lottare, le famiglie, il lavoro. Salvatores ci spiega come ha composto il collage di immagini che rappresentano il volto odierno dell'Italia.
Per voi una interessante intervista esclusiva con il celebre documentarista americano che è stato appena insignito del Leone d'oro alla carriera alla 71. Mostra del cinema di Venezia.
Davide Ferrario fa un'opera di assemblaggio, innervata e valorizzata da un grande lavoro sul montaggio, di un gran numero di documentari d'impresa realizzati in quasi un secolo di storia: il tutto per raccontare lo sviluppo industriale italiano nel '900, e l'idea di progresso ad esso sottesa.
Presentato nella Settimana Internazionale della Critica alla 71° edizione del Festival di Venezia, Dancing with Maria, primo lungometraggio di Ivan Gergolet, offre un intimo ritratto della danzatrice argentina Maria Fux e della sua concezione del ballo come espressione artistica dal valore terapeutico.
Al Festival di Venezia abbiamo incontrato i realizzatori del film a episodi 'Words with Gods': ecco il resoconto della nostra lunga chiacchierata con maestri del cinema del calibro di Hector Babenco, Álex de la Iglesia, Amos Gitai, Guillermo Arriaga, Bahman Ghobadi e Warwick Thornton.
Il cielo grigio, le nubi tossiche al deodorante e chissà cos'altro ci aspetta oggi alla Mostra del Cinema di Venezia. Scopritelo insieme a noi seguendo questa settima pagina del nostro diario veneziano.
Opera poetica e prosaica al tempo stesso, 'Il giovane favoloso' trova la sua verità nella compostezza della rappresentazione.
Sesto film del duo di registi belgi Kerverne-Delepine, l'opera in concorso nella sezione Orizzonti a Venezia 71 ci trasporta nell'inferno mentale di un uomo depresso, interpretato dallo scrittore Michel Houellebecq.
La commedia sentimentale di Angelo Longoni, che annovera nel cast Luca Zingaretti, Ambra Angiolini e Claudia Gerini, arriva in homevideo con un ottimo video. Discreto l'audio, sufficienti gli extra.
Cinema sperimentale e fortemente statico nel nuovo lavoro di Amos Gitai, che confeziona un film narrativamente inesistente e con una parziale visione sul tema della guerra tentando invano di raccontare l'Olocausto attraverso lo sguardo di una ragazza sola, indifesa che non ha idea di cosa le stia accadendo intorno pur trovandosi fisicamente lì, a due passi dal campo di battaglia.
La cineasta figlia d'arte Ami Canaan Mann torna a Venezia per la seconda volta in tre anni, ma questa volta cambia genere e realizza un film forse con meno pretese ma solido ed efficace.
Energica e vitale, la splendida musa di Joel Coen rinnova il suo impegno nel dar vita a personaggi di donne forti e complesse. Con lei a Venezia vi sono il coprotagonista della miniserie HBO Richard Jenkins e la regista Lisa Cholodenko.
Il ritorno dietro la macchina da presa di Franco Maresco è una cronaca impietosa, virata in grottesco, di una realtà intimamente contaminata, preda di un virus nato ben prima della discesa in campo di Silvio Berlusconi, e destinato a sopravvivergli a lungo.
L'attore de Il trono di spade ci ha raccontato la sua esperienza come doppiatore del protagonista del terzo lungometraggio Laika dopo Coraline e ParaNorman.
Terzo e ultimo film italiano in concorso a Venezia, l'opera del regista napoletano racconta la storia del grande Giacomo Leopardi, interpretato da Elio Germano; "Il mio Leopardi? Un ribelle senza maschere, libero, in rotta con gli intellettuali della sua epoca", ha raccontato il cineasta.
Scopriamo la verità su Zack e il fidanzamento va all'aria, e nel frattempo Emily scopre che Noel ha del materiale segreto su Alison che potrebbe mandare all'aria la sua copertura.
Le eccetricità di Lars von trier proseguono. In absentia del regista, Stellan Skarsgård gli telefona per rivolgergli le domande della stampa veneziana.
Barbie e gli altri "fuori" dalla cupola riescono a trovare un modo per rientrare a Chester's Mill mentre Melanie prende misure precauzionali per proteggere l'uovo.
Dal 2 settembre su Sky Atlantic Fleming - Essere James Bond, la miniserie biopic di BBC America ambientata sullo sfondo della Seconda guerra mondiale e incentrata sulla figura del creatore di James Bond.
Presentato alle Giornate degli Autori della 71ª Mostra del Cinema di Venezia, il sesto film di Laurent Cantet è forse il film più teatrale ed emotivamente dell'autore francese, un film malinconico incentrato sulla storia cubana, sulla paura, i rimpianti, le delusioni e la rabbia di una generazione che ha a lungo creduto di essere protagonista di un cambiamento vero, di essere al centro di qualcosa di grande che avrebbe potuto funzionare davvero.
Passando attraverso il desiderio di vendetta e la rabbia, il regista accompagna il protagonista nella ricerca del suo nemico per poi lasciarlo, una volta arrivato alla fine del viaggio, di fronte ad un altro uomo altrettanto imperfetto e ugualmente preda dei propri istinti.