1996 - 2026. 30 anni di Pokèmon o Pocket Monster, mostri tascabili, nella dicitura completa che il nome ufficiale sintetizza in katakana sin dai primi giochi ufficiali pubblicati da Nintendo per la console portatile Game Boy. Un'idea semplice, brillante, geniale a suo modo, che ha avuto la forza di resistere per tre decadi e ancora non mostra segni di cedimento.
I Pokèmon sono infatti creature immaginarie che gli umani possono catturare. Un concetto semplice e diretto che offre la possibilità di essere declinato in tanti modi, e media, diversi. Infatti il franchise giapponese ha dato vita non solo a un incredibile numero di giochi e relativi spin-off per tutte le console Nintendo, oltre a incursioni mobile come Pokèmon Go, ma anche ad anime, manga, giochi di carte, libri e film. E tanti, tanti gadget, un mondo di merchandising a cui si è unita anche LEGO con alcuni set che arrivano ad arricchire quest'anno di festeggiamenti per una ricorrenza importante come i 30 anni.
Venusaur, Charizard e Blastoise in un set tutto da esporre
Partiamo dal set più complesso e più adulto, perché più adatto all'orgogliosa esposizione che al gioco vero e proprio. Si tratta infatti di un prodotto composto da ben 6838 mattoncini, con prezzo ovviamente in promozione, che comprende tre iconici Pokèmon da combattimento, ovvero Venusaur, Blastoise e Charizard.
Tutti e tre i Pokémon appartengono alla prima generazione di mostri tascabili e hanno parti mobili nella loro versione LEGO: Venusaur, l'evoluzione finale di Bulbasaur, è di tipo erba/veleno e ha liane e piedi che possono muoversi; Blastoise, evoluzione di Squirtle, è invece di tipo acqua e può articolare testa, braccia e cannoni; infine Charizard è lo step evolutivo finale di Charmander, è di tipo fuoco/volante e nella sua versione in mattoncini presenta ali, gambe, braccia e testa mobili.
Tutti e tre possono essere posizionati da soli in pose da battaglia, ma il set è evidentemente pensato per la sua forma espositiva combinata, con ognuna delle tre figure montata sul proprio supporto-bioma, per andare a formare un campo di battaglia circolare... ed epico! E attenti a un easter egg da scoprire costruendolo.
L'adorabile Eevee
Un altro dei set LEGO prodotti riguarda uno dei Pokémon più amati e adorabili, quell'Eevee dal viso e gli occhi dolci, che ha sempre conquistato un numero importante di fan ed è presente in ogni forma di merchandising ufficiale. E non poteva mancare in versione mattoncini. Il modello è ben realizzato, fedele all'originale, e a differenza del set precedente si rivela anche più adatto al gioco.
Composto da 587 pezzi, ha sia testa che gambe articolabili, ma anche la coda e le orecchie possono essere mosse a proprio piacimento per creare la propria posa preferita se in esposizione o animarlo nelle fasi di gioco. Anche in questo caso è presente una sorpresa che sottolinea le numerose evoluzioni di Eevee.
Pikachu e Poké Ball, due simboli in uno
Chiudiamo con il Pokémon più rappresentativo di tutti, quello che è diventato il simbolo del franchise così come Totoro lo è per lo Studio Ghibli: Pikachu, conosciuto da tutti con il suo caratteristico colore giallo e le guance rosse, anche da chi non conosce bene il brand. Rispetto a Eevee, qui siamo su un modello più complesso sia in quanto figura in sé che per il set nel suo complesso, che si compone di ben 2050 pezzi. Montato sulla sua base espositiva, la figura è articolabile in modo da sembrare nell'atto di saltare dalla Poké Ball inclusa, ma va sottolineato un dettaglio: la base ha il numero 25 scritto con mattoncini, a indicare il numero di Pokédex di Pikachu. Un dettagli che i fan ameranno.
La figura e la Poké Ball si possono però anche gestire separatamente, come da immagine, in modo da assecondare anche esigenze di utilizzo diverso, che possono essere sia quella più propriamente ludica che lo sfruttamento differente anche insieme agli altri set LEGO Pokémon analizzate in precedenza. Non facciamo fatica a immaginare una situazione in cui Pikachu, Eevee e le tre evoluzioni del primo set si presentino tutte insieme su uno scaffale, posizionati secondo il gusto e il ricordo del fan.