Anna Magnani

Attrice
(1908 - 1973)
Biografia

Cenni biografici di Anna Magnani


Nata a Roma nel 1908 - e non ad Alessandria d'Egitto, come si ritiene erroneamente - Anna Magnani è figlia di una sarta originaria di Fano, ma fu allevata dalla nonna materna e dalle sue cinque zie. Prosegue gli studi fino al secondo anno di liceo, ma dopo essere tornata da Alessandria - dove sua madre si era trasferita e rifatta una vita accanto ad un altro uomo - Anna inizia a studiare recitazione. Verso la seconda metà degli anni '20, inizia a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo accanto a Paolo Stoppa, e successivamente entra a far parte della compagnia teatrale Vergani-Cimara, di Dario Niccodemi. Recita in rivista accanto a Totò, e affianca Aldo Fabrizi nel ruolo di una fruttivendola nel film Campo de' Fiori. Con Totò, in particolare, reciterà in una serie di fortunatissimi spettacoli, nei primi anni '40, dopo aver già fatto le prime esperienze cinematografiche con Nunzio Malasomma ne La cieca di Sorrento. Nello stesso periodo De Sica le offre la possibilità di affrancarsi dai soliti ruoli secondari, interpretando il ruolo di un'artista di varietà, Loretta Prima nel suo Teresa Venerdì.

Dopo il matrimonio con il regista Goffredo Alessandrini, Anna ha una relazione con l'attore Massimo Serato, dalla quale nasce un figlio, Luca, che non viene riconosciuto dal padre. L'attrice allora riuscì ad imporre il proprio cognome al nascituro, proprio come aveva fatto sua madre con lei, proseguendo quindi la genealogia matrilineare.
Pochi anni dopo la nascita di Luca, per Anna arriva anche la consacrazione artistica grazie al ruolo da lei interpretato nel film-manifesto del neorealismo italiano, Roma, città aperta di Roberto Rossellini. Il ruolo della sora Pina - ispirato alla figura realmente esistita di Teresa Gullace, uccisa nel '44 dai nazisti - le vale il primo Nastro d'Argento, al quale farà seguito il secondo (oltre al premio per la miglior attrice a Venezia) nel '47 per l'interpretazione ne L'onorevole Angelina di Luigi Zampa.
Altri tre Nastri d'Argento arriveranno con L'amore - ultimo film da lei interpretato per Rossellini prima della fine della loro relazione - lo straordinario Bellissima di Luchino Visconti, in cui è una madre che tenta disperatamente di avviare sua figlia ad una carriera nel mondo del cinema, e Suor Letizia.

Gli anni '50 sono densi di collaborazioni di prestigio, e di riconoscimenti altrettanto lusinghieri: nel '56 Anna è la prima attrice italiana a vincere l'Oscar per il ruolo di Serafina Delle Rose in La rosa tatuata, ma non avrà modo di ritirare il premio di persona. Per lo stesso ruolo nel film di Daniel Mann riceverà anche un premio ai BAFTA e ai Golden Globes. Seguono ulteriori riconoscimenti per Selvaggio è il vento di George Cukor (Orso d'Argento a Berlino, David di Donatello e candidatura agli Oscar) e Nella città l'inferno, del '59.
Tra il '61 e il '62 collabora due volte con Pier Paolo Pasolini per Accattone e Mamma Roma. Nonostante gli ottimi risultati, il rapporto tra i due è conflittuale, ed entrambi resteranno insoddisfatti della loro collaborazione per Mamma Roma, che pure avrà un ottimo successo di pubblico e critica.

Anna ormai è diventata molto più selettiva nello scegliere i film da interpretare, ma nonostante questo accetta di partecipare ad un progetto televisivo di Alfredo Giannetti, un tris di film televisivi dal titolo Tre donne, del 1971. Con lo stesso regista girerà anche ...Correva l'anno di grazia 1870, stavolta per il grande schermo. E' del '72 la sua ultima apparizione cinematografica, un cameo in Roma di Fellini, nel quale l'attrice parla con il regista prima di congedarsi e salire in casa. L'anno successivo, il 26 settembre, Anna Magnani muore in un ospedale di Roma stroncata da un tumore al pancreas, assistita da suo figlio Luca e da Roberto Rossellini. L'attrice riposa in un piccolo cimitero di San Felice al Circeo, in provincia di Latina.