Zerocalcare sulla polemica di Due Spicci: "Perchè nessuno ha mai pensato di chiedermi una mano?"

Dopo giorni di polemica, Michele Rech ha pubblicato un video per dire la sua sulle accuse ricevute dalla produzione di Due spicci.

Un'immagine della serie Due Spicci

Negli ultimi giorni la serie Due Spicci firmata da Zerocalcare è stata al centro di polemiche: accuse da parte di alcuni animatori per le condizioni di lavoro e il compenso percepito, un'interrogazione parlamentare chiesta dal senatore Maurizio Gasparri, le risposte ufficiali sia di Movimenti Production che DogHead Animation, la solidarietà di realtà dell'ambito dell'animazione come ASIFA e CartoonItalia. E ora anche la risposta ufficiale di Michele Rech stesso con un video sui suoi profili social.

La risposta di Zerocalcare

"Questo è un video serio". Così inizia il video di Michele Rech, parlato dallo stesso autore e illustrato con i suoi usuali disegni. Il testo è diretto e chiaro, sottolinea come lui sia sì l'autore della serie e si occupi della parte creativa, ma non abbia accesso a informazioni relative al budget e ai contratti. La sua è una percezione dall'esterno e lo ribadisce dicendo che "da fuori mi pareva una situazione caruccia e entusiasta", che nessuna lamentela gli è stata fatta le volte in cui è entrato in contatto con gli artisti coinvolti nei flusso produttivo, ma allo stesso tempo sa bene che è difficile esporre problemi di questo tipo perché si rischia di essere etichettati come "quello che pianta le grane" rischiando di non essere chiamato per progetti successivi.

Due Spicci Serie
Zero e l'Armadillo in Due Spicci

Ciò detto, però, gli sembra assurdo che "se è vera tutta la situazione descritta nelle stories, che nessuno ha mai pensato de scrivermi e de chiedermi una mano. Ahò, ma metti che è tutto vero e che questi non potevano scioperà, a me mi dispiace che non hanno pensato che io potevo esse un alleato!" Ricorda il suo storico di sostegno a ogni tipo di causa in cui credeva: "Quando ce n'è stato bisogno ho pure fatto saltare il banco litigando con tutti, so' diventato la caricatura delle cause perse de 'sto Paese... Ma mo figurati se non lo facevo per una cosa che c'ha addosso il nome mio!"

Una situazione da indagare e capire

In ogni caso, dice Michele Rech, ha letto cose in questi giorni che riguardano tutto il settore dell'animazione e, in generale, tutto il mercato del lavoro, ma pensa che il modo corretto sia di affrontarle "intorno a un tavolo", pur ammettendo che può essere una visione che ha radici nel passato: "io forse so' del Novecento, ma per me funziona che famo una riunione, me spieghi, e poi decidiamo come agire".

Due Spicci, recensione: Zerocalcare chiude il cerchio con la sua serie più amara e matura Due Spicci, recensione: Zerocalcare chiude il cerchio con la sua serie più amara e matura

Non ha soluzioni da proporre, Zerocalcare, ma l'apertura a capire, ragionare e, in quanto autore che fa parte della filiera produttiva, mettersi "a disposizione per contribuire alle iniziative che servono a affrontare 'sti problemi", chiudendo con l'auspicio che "'st'uso strumentale del nome mio sparato dappertutto, magari porta pure a una cosa buona."

Le accuse e la posizione di Movimenti e DogHead

La risposta di Zerocalcare arriva dopo le accuse di paga di 6 euro l'ora lanciate da alcuni animatori attraverso stories anonime su Instagram, che sono state accolte dal senatore Maurizio Gasparri chiedendo un'ispezione del Ministero del Lavoro, che considera "paradossale che una serie dedicata al contrasto dello sfruttamento del lavoro e impegnata a denunciare la precarietà".

Accuse negate dalla produzione con un comunicato congiunto di Movimenti Production e DogHead Animation, che parla di "un attacco inaccettabile, partito da un collettivo di persone che si celano dietro l'anonimato" e ribadisce come entrambe le realtà "tutelano da sempre il lavoro e i lavoratori del mondo dell'animazione" senza aver mai proposto "condizioni contrattuali fuori legge" o non aver mai posto "condotte di sfruttamento del lavoro."

Ha detto la sua anche Giorgio Scorza, CEO di Movimenti Production, che ha aggiunto come "l'anonimato non favorisce il confronto né il contraddittorio e rende difficile verificare fatti, responsabilità e contesti. Per questo credo che questioni complesse meritino sempre di essere affrontate alla luce del sole, con trasparenza e rispetto reciproco."

La solidarietà di ASIFA e CartoonItalia

Come accennato in apertura sono stati diramati comunicati sia da ASIFA (Associazione Italiana Film d'Animazione) che CartoonItalia. La prima esprime solidarietà sia a Zerocalcare, "autore che con il proprio lavoro ha contribuito in modo determinante a portare l'animazione italiana contemporanea all'attenzione di milioni di spettatori, in Italia e all'estero", sia a. Movimenti e DogHead, "autore che con il proprio lavoro ha contribuito in modo determinante a portare l'animazione italiana contemporanea all'attenzione di milioni di spettatori, in Italia e all'estero."

Cartoon Italia (Associazione Nazionale dei Produttori di Animazione) ha ritenuto invece "doveroso intervenire per restituire alla vicenda i suoi corretti termini", esprimendo la propria solidarietà a Movimenti che "si trova oggi a dover rispondere non a contestazioni circostanziate, verificabili e formalizzate nelle sedi competenti, ma a una serie di accuse anonime, diffuse attraverso i social e rilanciate da parte della stampa in modo impreciso e non documentato."

Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi per avere anche noi un'idea più chiara della vicenda, che al momento ci appare ancora in divenire e sulla quale possiamo solo riportare le diverse posizioni.