Inutile girarci intorno: Xena: principessa guerriera ha funzionato perché loro due erano una cosa sola. Eppure, proprio quando la serie stava per chiudere i battenti, qualcuno ai piani alti ha provato a dividere la coppia. Renee O'Connor ha finalmente confermato quello che per anni è stato solo un sussurro tra i fan: l'idea di uno spinoff incentrato solo su Gabrielle esisteva davvero. Non erano solo fantasie dei tabloid neozelandesi, ma un piano concreto dei produttori che volevano mungere ancora il franchise. Peccato che non avessero fatto i conti con la lealtà dell'attrice verso la sua "metà" guerriera.
Il gran rifiuto della principessa guerriera
Durante una chiacchierata con CBR, la O'Connor ha vuotato il sacco. Il produttore esecutivo di Xena principessa guerriera Rob Tapert l'aveva avvicinata per sondare il terreno. "Verso la fine dello show, circolava questa voce su uno spinoff di Gabrielle. Continuavo a sentirla ovunque, specialmente qui in Nuova Zelanda" ha spiegato l'attrice. Ma il punto non erano i soldi o la fama da protagonista assoluta.
Il problema era che Renee non riusciva a immaginare un solo fotogramma senza Lucy Lawless al suo fianco. "Non potevo pensare a uno show che non avesse entrambi i personaggi insieme. Capisco troppo bene la chimica tra quelle donne, l'umorismo, l'amore... un mondo di Xena senza Xena? Ma dai".
Alla fine, Gabrielle ha preferito appendere il bastone al chiodo piuttosto che diventare una star solista. Una scelta di cuore, più che di carriera. La O'Connor sapeva che il motore di tutto era quel mix di amicizia e tensione romantica che aveva reso lo show un cult.
Togliere Xena dall'equazione avrebbe trasformato il tutto in un fantasy generico, svuotato di quel legame che faceva impazzire il pubblico. Così, il progetto è finito dritto nel tritacarne dei "poteva essere", salvando però l'integrità di un personaggio che è rimasto coerente fino all'ultimo episodio, senza tradire la sua missione di spalla (e molto altro) della principessa guerriera.
Reboot falliti e l'ombra del passato
Non è stato l'unico tentativo di riportare in vita questo universo. Nel 2015 la NBC ci ha riprovato seriamente, mettendo Javier Grillo-Marxuach a scrivere un reboot che prometteva scintille. Si sperava in un ritorno della Lawless, ma le solite "divergenze creative" hanno affossato tutto nel 2017. Da allora, il marchio è rimasto fermo. Forse è meglio così. La storia di Gabrielle era iniziata in una fattoria, fuggendo da un destino di schiavitù grazie a Xena, e si era conclusa diventando lei stessa una leggenda. Replicare quella crescita senza la guida della sua mentore sarebbe stato un azzardo inutile.
Oggi Renee O'Connor non ha rimpianti. Sa che dividere la coppia sarebbe stato un errore imperdonabile. La sua analisi è lucida: lo show non era solo azione e mostri mitologici, ma la storia di due persone che si completavano. Anche i tentativi moderni di far ripartire la macchina si scontrano con questa verità. Il pubblico non vuole "Xena" come brand, vuole Xena e Gabrielle. La decisione di fermare lo spinoff ha protetto un'eredità che ancora oggi, a distanza di decenni, resta intoccabile. Gabrielle ha scelto di non essere una regina solitaria per restare, per sempre, la compagna di viaggio che tutti abbiamo amato.