Top Gun, Jerry Bruckheimer: "Il monologo di Quentin Tarantino sul fatto che sia un film gay è un complimento"

Il produttore Jerry Bruckheimer ha ammesso di considerare il colorito monologo di Quentin Tarantino sull'omosessualità latente in Top Gun un grande complimento.

NOTIZIA di 19/05/2021

Per Jerry Bruckheimer, il monologo di Quentin Tarantino sul fatto che Top Gun sia un film gay è un complimento. Il produttore ha celebrato il 35° anniversario del cult con Tom Cruise riflettendo proprio sull'eredità di pellicola gay immortalata nel monologo pronunciato da Tarantino nel film del 1994 Il tuo amico nel mio letto.

Tom Cruise in Top Gun
Tom Cruise in Top Gun

Nella commedia Il tuo amico nel mio letto, Quentin Tarantino compare in un'unica scena spiegando perché, a suo parere, Top Gun è "una storia su un uomo in lotta con la propria omosessualità."

"Prendi Maverick" esclama Tarantino nel film. "È al limite, amico. È sul fottuto confine. E Iceman, e tuto il suo equipaggio. Sono gay, rappresentano l'uomo gay, e gli dicono vai vai segui la via omosessuale. Potrebbe imboccare entrambe le direzioni, Kelly McGillis rappresenta l'eterosessualità. Lei gli dice: no, no, no, no, no, no, segui la via della normalità, gioca secondo le regole. Loro gli dicono: no, diventa gay, segui la via gay. Questo è ciò che succede per tutto il film".

Interrogato da Vulture sul monologo che esplicita l'omosessualità tra le righe di Top Gun, Jerry Bruckheimer ha confessato di condividerlo anche se questo non era nelle intenzioni specifiche del team creativo:

"Quando si fa un film, le persone possono interpretarlo come vogliono e vedere qualcosa in esso che i realizzatori non avevano previsto. Siamo sorpresi ogni volta che sentiamo o leggiamo qualcosa sul film che abbiamo fatto che non ha radici nella realtà di ciò che volevano fare i registi. Eppure per loro ha rilevanza, perché le persone ci credono".

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Bruckheimer apprezza dunque il monologo di Quentin Tarantino e lo vede una buona cosa per Top Gun, come spiega: "Tony Scott e Quentin erano buoni amici. Quentin ha aiutato Tony con Allarme rosso, ha scritto un paio di scene per noi. erano complici e c'era grande rispetto tra loro. Ciò che proviene da Quentin, è sempre un complimento."