Film che arriva, polemica che scoppia. Ormai, invece di essere un evento eccezionale, sembra la normalità: i fandom analizzano ogni più piccolo dettaglio per scovare qualche pretesto per parlare (in negativo) di un'opera. Stavolta è toccato a Supergirl, il nuovo film DC con protagonista Milly Alcock. Ma attenzione, la trama non c'entra: a far storcere il naso ai puristi (o per meglio dire, haters) è un dettaglio piccolissimo ma molto fashion che rovinerebbe tutto.
Supergirl e gli orecchini dello scandalo
La polemica nasce da una domanda che alcuni fan si sono posti dopo aver visto le immagini di Milly Alcock nei panni di Supergirl: come può Kara Zor-El avere i buchi alle orecchie se, grazie ai suoi poteri kryptoniani, il suo corpo è praticamente invulnerabile?
Secondo i detrattori, un dettaglio del genere sarebbe incoerente con la natura del personaggio e rappresenterebbe una svista da parte dei filmmaker. Da questa osservazione è nato un acceso dibattito online che, come spesso accade nel mondo dei cinecomic, si è rapidamente allargato fino a coinvolgere le scelte creative del nuovo DC Universe guidato da James Gunn e Peter Safran.
Per molti altri spettatori, però, si tratta di una controversia eccessiva poiché i film e i fumetti di supereroi hanno sempre adattato e reinterpretato i propri personaggi, e un semplice accessorio come un paio di orecchini difficilmente può essere considerato un problema reale per la credibilità della storia. E noi ci chiediamo: siamo ancora in grado di goderci i film come una volta oppure aspettiamo le nuove uscite solo per scovare errori e far nascere polemiche?
La spiegazione di James Gunn
A riportare la discussione su binari più concreti ci ha pensato lo stesso James Gunn, intervenuto su Threads per rispondere alla questione. Il regista e co-presidente dei DC Studios ha spiegato che il dettaglio può essere giustificato nello stesso modo in cui Kara riesce a ubriacarsi, elemento già visto in Superman: andando su un pianeta illuminato da un sole rosso.
"Come spiegato in Superman, nello stesso modo in cui si ubriaca: va su un pianeta con un sole rosso. Senza contare che è cresciuta su un frammento di Krypton, quindi non ha nemmeno sperimentato i superpoteri fino all'adolescenza", ha dichiarato Gunn.
La spiegazione, oltre a essere perfettamente coerente con la mitologia DC, ricorda un punto spesso dimenticato nelle discussioni più accese: i poteri dei kryptoniani non sono un blocco immutabile, ma dipendono dal contesto, dall'esposizione solare e dalle regole narrative costruite intorno ai personaggi. In altre parole, gli orecchini di Supergirl non stanno minando le fondamenta del DCU. Con buona pace degli haters.
Cosa aspettarci dal film
Il film Supergirl, atteso nelle sale il 26 giugno 2026, resta uno dei titoli più importanti del nuovo corso DC. La storia sarà ispirata alla serie a fumetti scritta da Tom King e illustrata da Bilquis Evely, pubblicata tra il 2021 e il 2022, mentre la sceneggiatura del film è firmata da Ana Nogueira. Al centro ci sarà ovviamente Milly Alcock, chiamata a dare volto e personalità a una Kara Zor-El diversa, più ruvida e meno "solare" rispetto ad alcune incarnazioni precedenti.
In questo contesto la polemica sugli orecchini sembra destinata a sgonfiarsi rapidamente. Anche perché i fumetti DC hanno spesso giocato con le apparenti contraddizioni legate ai poteri dei kryptoniani: Superman si è rasato, ferito o sottoposto a situazioni che, prese alla lettera, potrebbero sembrare impossibili. Ma i supereroi funzionano proprio perché sanno restare iconici anche quando la logica assoluta lascia spazio alla narrazione.
Il vero banco di prova per Supergirl non sarà quindi un accessorio indossato da Milly Alcock, ma la capacità del film di costruire un personaggio forte, riconoscibile e capace di reggere il peso del nuovo DCU. Gli haters continueranno a cercare il dettaglio da contestare? Probabilmente sì. Ma ce ne faremo una ragione.