Scary Movie 6 divide la critica: il ritorno della saga parte su Rotten Tomatoes con un punteggio davvero basso

Dopo tredici anni di assenza, Scary Movie torna nelle sale con il cast storico quasi al completo. L'entusiasmo dei fan, però, si scontra con le prime recensioni della critica, che hanno accolto il reboot con giudizi piuttosto severi e un debutto complicato sugli aggregatori.

Una scena di Scary Movie 6

Per oltre un decennio è stato uno di quei franchise che sembravano destinati a restare congelati nella memoria collettiva dei primi anni Duemila, poi, all'improvviso, il telefono ha ricominciato a squillare. Scary Movie è tornato. E come ogni rimpatriata che si rispetti, tra nostalgia e aspettative, qualcuno ha festeggiato mentre qualcun altro ha rimpianto i vecchi tempi.

Un ritorno atteso che non convince tutti

Quando è stato annunciato il nuovo capitolo della celebre saga parodistica, molti appassionati hanno accolto la notizia con entusiasmo. Dopotutto, il ritorno di Marlon Wayans, Shawn Wayans, Anna Faris e Regina Hall rappresentava una sorta di ricongiungimento familiare per chi è cresciuto tra gag surreali, riferimenti pop e humor volutamente sopra le righe.

Scary Movie
Locandina di Scary Movie

Scary Movie, arrivato tredici anni dopo l'ultimo episodio della serie, prova a prendere di mira l'horror contemporaneo così come i primi capitoli avevano fatto con i fenomeni cinematografici della loro epoca. Nel mirino finiscono produzioni recenti come M3GAN, Ma, Weapons e Sinners, diventate negli ultimi anni alcuni dei titoli più discussi del genere.

Sulla carta sembrava una formula quasi infallibile: recuperare i protagonisti originali e aggiornare il bersaglio delle parodie alle nuove paure cinematografiche. Tuttavia le prime reazioni della critica hanno raffreddato rapidamente l'entusiasmo.

Il film ha debuttato con un punteggio particolarmente basso sugli aggregatori specializzati. Su Rotten Tomatoes al momento rasenta per poco un tiepido 30%. Le recensioni parlano di una comicità discontinua, di sketch che raramente raggiungono il bersaglio e di un ritmo che fatica a sostenere l'intera durata della pellicola.

Alcuni osservatori hanno definito il film una lunga sequenza di citazioni e strizzate d'occhio al pubblico, costruita più sul riconoscimento dei riferimenti che sulla forza delle battute stesse. Un problema non da poco per una saga che aveva costruito il proprio successo proprio sulla capacità di sorprendere continuamente lo spettatore.

La sfida della comicità irriverente nell'era dei social

Dietro questo ritorno si nasconde però una questione più ampia che riguarda l'evoluzione della comicità contemporanea. Fin dalla sua nascita, Scary Movie ha prosperato grazie a un umorismo volutamente scorretto, provocatorio e spesso eccessivo. Un terreno che nei primi anni Duemila appariva quasi naturale per il franchise, ma che oggi viene osservato attraverso una lente molto diversa.

Scary Movie Poster
Locandina di Scary Movie

Lo stesso Marlon Wayans aveva anticipato che il film avrebbe potuto suscitare discussioni. L'attore ha spiegato che il gruppo creativo non aveva alcuna intenzione di ammorbidire il proprio approccio, mantenendo la filosofia che ha sempre caratterizzato la serie. "È il modo in cui abbiamo sempre lavorato", ha raccontato. "Vogliamo far ridere tutti e non ci interessa se qualcuno si sente particolarmente sensibile. Anche le persone sensibili hanno bisogno di ridere di sé stesse."

Una dichiarazione che riassume perfettamente l'identità del franchise. Il problema, però, potrebbe non essere tanto la provocazione quanto la sua efficacia. La durata contenuta, appena novantacinque minuti, suggerisce una narrazione veloce e diretta, ma secondo diversi commentatori nemmeno questa scelta riesce a evitare alcuni momenti percepiti come ripetitivi.

Scary Movie 6, recensione: semplicemente, un film che non fa ridere Scary Movie 6, recensione: semplicemente, un film che non fa ridere

Resta comunque un elemento impossibile da ignorare: Scary Movie continua a essere un marchio capace di generare curiosità. E spesso, soprattutto nel caso delle commedie, il giudizio del pubblico può prendere una direzione completamente diversa rispetto a quello della critica.

Dopo tredici anni di silenzio, il franchise ha quantomeno riacceso la conversazione. E per una saga nata prendendo in giro tutto e tutti, forse era proprio questo il primo obiettivo da raggiungere.