Resident Evil può già battere Alien: Romulus e Scream VI con un debutto al box office da paura

Manca ormai pochissimo all'arrivo nelle sale di Resident Evil, ma il film ha già cominciato a far parlare di sé per un motivo molto concreto: le prevendite e le prime stime sul suo debutto.

Una scena di Resident Evil

Il nuovo Resident Evil di Zach Cregger potrebbe partire con numeri enormi al box office internazionale. Le prime proiezioni indicano un debutto globale tra 120 e 150 milioni di dollari, superiore a quello registrato da due recenti successi dell'horror come Alien: Romulus e Scream VI.

Resident Evil punta a un debutto globale da 150 milioni di dollari

Secondo le proiezioni riportate da GlobalBoxOffice, il film diretto da Zach Cregger potrebbe incassare tra 120 e 150 milioni di dollari a livello globale nel primo weekend. Si tratta ancora di una previsione e non di un risultato garantito, ma alcuni segnali sembrano particolarmente incoraggianti.

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Resident Evil: Austin Abrams in una scena

Le prevendite sono già partite in diversi mercati internazionali e, secondo il tracking citato, le vendite nelle sale IMAX e negli altri formati premium starebbero procedendo molto bene soprattutto fuori dagli Stati Uniti. Se la fascia più alta della previsione dovesse concretizzarsi, Resident Evil partirebbe quindi con un risultato notevole per un film horror.

Per capire le dimensioni della possibile partenza basta guardare a due titoli recenti dello stesso genere. Alien: Romulus, uscito nel 2024, aveva debuttato con circa 108,2 milioni di dollari nel mondo. Scream VI, arrivato nelle sale nel 2023, aveva invece esordito con circa 67 milioni di dollari a livello globale.

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Anche la stima più prudente per il nuovo Resident Evil, dunque, sarebbe superiore a entrambi i risultati. Naturalmente il paragone va preso con cautela: il dato di Resident Evil è una previsione elaborata prima dell'uscita, mentre quelli di Alien: Romulus e Scream VI sono incassi effettivamente registrati. Il vero test arriverà soltanto con l'apertura nelle sale.

Un Resident Evil pensato per far sentire il pubblico dentro il videogioco

Il film arriverà nei cinema il 18 settembre 2026 e nasce come una nuova interpretazione dell'universo di Resident Evil. A dirigere e co-scrivere il progetto insieme a Shay Hatten è Zach Cregger, regista di Barbarian.

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Locandina di Resident Evil

La storia è ambientata a Raccoon City nel 1998, parallelamente agli eventi di Resident Evil 2. Il protagonista, però, non è uno dei personaggi storici dei videogiochi.

Austin Abrams interpreta infatti Bryan, un corriere medico che si ritrova coinvolto in una terribile epidemia. Quella che dovrebbe essere una semplice consegna si trasforma rapidamente in una corsa disperata per sopravvivere a una notte di caos. La scelta di creare un protagonista originale permette a Cregger di muoversi all'interno della mitologia del videogioco senza dover riproporre necessariamente i suoi eroi più conosciuti.

Cregger ha dichiarato di essersi ispirato in particolare a Resident Evil 4 e Resident Evil 7, due capitoli molto diversi ma accomunati da un forte elemento di tensione e sopravvivenza.

Alcune delle idee del videogioco entrano direttamente nella struttura del film. Bryan, per esempio, deve fare i conti con risorse limitate, tra munizioni e condizioni fisiche, trasformando ogni scelta in un possibile problema.

L'obiettivo è ricreare sul grande schermo quella sensazione familiare ai giocatori quando le scorte stanno finendo e ogni incontro con un nemico può diventare decisivo. Nel cast ci sono anche Zach Cherry, Kali Reis e Paul Walter Hauser. Ora resta da capire se questa nuova versione cinematografica riuscirà a trasformare l'enorme popolarità del franchise in un debutto all'altezza delle aspettative.

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