Il reboot di Blade targato Marvel avrebbe potuto essere molto diverso dal film che il pubblico immaginava. A confermare uno dei dettagli più discussi della produzione cancellata è stato lo stesso Tariq, oggi impegnato nella promozione del suo nuovo film Your Mother Your Mother Your Mother. Parlando con TheWrap, il regista ha spiegato che la sua idea per Blade era "un film ambientato in un'epoca passata". L'ambientazione comprendeva almeno parte degli anni '20, un elemento che avrebbe dato al reboot un'identità molto diversa rispetto al classico cinecomic moderno.
La prima versione di Blade era già entrata in pre-produzione
Tariq aveva lavorato a Blade per circa un anno e mezzo prima di lasciare la regia nel 2022. Nel frattempo, il progetto era arrivato a una fase piuttosto avanzata: la pre-produzione era già iniziata ad Atlanta e il regista aveva persino trasferito lì la propria famiglia in vista delle riprese.
Un altro dettaglio confermato da Tariq riguarda Ruth E. Carter, due volte premio Oscar per i costumi di Black Panther e Black Panther: Wakanda Forever. La costumista era stata coinvolta anche nella sua versione di Blade, un incarico particolarmente significativo considerando l'ambientazione d'epoca.
Dopo l'uscita di Tariq dal progetto, alcuni dei costumi preparati per il film non sono andati perduti. Carter ne ha infatti riutilizzati alcuni per Sinners, il film di Ryan Coogler con Michael B. Jordan. È un particolare che rende ancora più evidente quanto lavoro fosse stato investito nella prima incarnazione del reboot.
Marvel Studios aveva annunciato Blade nel 2019, affidando il ruolo principale a Mahershala Ali. L'attore avrebbe dovuto interpretare il celebre cacciatore di vampiri creato da Marv Wolfman e Gene Colan, dopo la trilogia cinematografica con Wesley Snipes.
Ali aveva già fatto un primo ingresso nel MCU, seppure soltanto vocale. Alla fine di Eternals, infatti, la sua voce era stata utilizzata per una breve apparizione di Blade nella scena post-credit. Il progetto sembrava quindi destinato a diventare uno dei prossimi grandi tasselli dell'universo Marvel.
La situazione è però cambiata più volte. Dopo l'addio di Tariq nel 2022, la regia è passata a Yann Demange, mentre la produzione ha continuato ad attraversare rinvii e modifiche creative. Dopo anni di sviluppo, il film non è riuscito a trasformarsi in una produzione concreta.
Lo stesso Kevin Feige ha successivamente riconosciuto quanto sia stata complicata la storia del progetto. Parlando con Josh Horowitz, il presidente dei Marvel Studios ha ammesso di essersi sentito "un gigantesco perdente e un fallimento" per non essere riuscito a portare Blade sullo schermo.
Ali sembra aver chiuso con il progetto
Anche Mahershala Ali ha recentemente affrontato la questione, lasciando intendere di aver voltato pagina. L'attore ha spiegato a GQ che, se Marvel avesse davvero voluto realizzare il film, il progetto sarebbe arrivato a compimento. "Se avessero voluto fare il film, lo avremmo fatto. Quindi non lo stiamo facendo... Ma mi sento pronto a lasciarmi alle spalle le domande su Blade. Quelle domande riguardano loro. Non volevano farlo, quindi dovrebbero essere loro a rispondere", ha dichiarato.
Per questo, almeno oggi, la rivelazione di Bassam Tariq assume un significato particolare: non racconta semplicemente un'idea scartata, ma mostra quanto fosse stata elaborata una versione di Blade completamente diversa da quella che i fan del MCU avevano immaginato.
L'ambientazione anni '20 e il lavoro di Ruth E. Carter suggeriscono infatti che il progetto avesse già sviluppato una precisa identità visiva prima di cambiare direzione.