L'ultima fatica di Christopher Nolan dedicata al poema di Omero promette miracoli in IMAX 70mm, ma il nuovo trailer lascia ancora tanti, troppi dubbi: il mistero attorno al personaggio di Lupita Nyong'o, ancora blindatissimo, inizia a spazientire i fan che temono una gestione controversa della narrazione epica.
Un ruolo smarrito per l'Odissea di Nolan
Durante l'ospitata a The Late Show with Stephen Colbert, Christopher Nolan ha sganciato un nuovo trailer della sua Odissea che, se da un lato conferma la scala colossale dell'opera, dall'altro ha lasciato l'amaro in bocca a una fetta consistente di pubblico. Il problema? Il ruolo di Lupita Nyong'o.
Mentre il trailer indugia abbondantemente sugli schemi di Robert Pattinson, che interpreta un Antinoo viscido e pronto a tutto per prendersi Itaca, e sulla Penelope di Anne Hathaway, della Nyong'o non c'è traccia. Questa "sparizione" preventiva sta alimentando preoccupazioni concrete: la paura dei fan è che un personaggio potenzialmente controverso o cruciale venga sacrificato sull'altare del minutaggio o, peggio, gestito male.
Nolan ha lodato il cast e la potenza di un racconto mai visto prima come blockbuster da studio, ma il fatto che persino Zendaya, attesa nei panni della dea Atena, sia rimasta fuori dai giochi in questo montaggio, non ha aiutato a placare gli animi di chi si aspettava risposte chiare.
Dubbi a Itaca: tra vendite record e incognite narrative
Nonostante le polemiche per le assenze, la "Nolan-mania" non accenna a sgonfiarsi, con i cinema IMAX 70mm che hanno visto i biglietti evaporare in meno di un'ora a un anno dal debutto. Il regista ha puntato tutto sulla fisicità estrema, girando l'intero film con pesanti cineprese 70mm, ma la tecnica non basta a coprire i dubbi sulla trama.
Nel trailer vediamo Matt Damon, nei panni di Odisseo, rispondere a una Charlize Theron (la ninfa Calipso) che lo incalza sui suoi ricordi. "Penelope e nostro figlio Telemaco", sussurra l'eroe, citando il personaggio di Tom Holland per cui Nolan ha espresso una stima quasi paterna. Ma è proprio questo equilibrio tra vecchie glorie e nuove leve a preoccupare: con un cast così affollato, il timore è che le figure femminili non ancora svelate finiscano in secondo piano. Se da un lato abbiamo il vigore di Jon Bernthal che urla nei panni di Menelao dopo la caduta di Troia, dall'altro il silenzio sul "ruolo segreto" della Nyong'o puzza di incertezza.
Il 2026 sarà un campo di battaglia: The Odyssey dovrà vedersela con pesi massimi come Toy Story 5 e lo Spider-Man di Holland (che esce solo due settimane dopo), e questo gioco al nascondino sui personaggi potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio. Nolan e la produttrice Emma Thomas hanno costruito un impero da 6 miliardi di dollari sulla fiducia del pubblico, ma stavolta la strategia del mistero totale sta facendo vacillare anche i fedelissimi, preoccupati che l'epica di Omero possa inciampare proprio sui suoi protagonisti più enigmatici.