A pochi giorni dall'arrivo nelle sale, Odissea continua a far parlare di sé. Questa volta, però, al centro della discussione non ci sono le prime reazioni entusiaste della critica, bensì il forte dibattito nato attorno al trailer ufficiale, diventato uno dei più contestati degli ultimi anni su YouTube.
Un trailer che alimenta il dibattito
Il trailer finale di Odisseapubblicato da Universal Pictures è diventato uno dei contenuti più commentati delle ultime settimane. Secondo i dati riportati da Global Box Office, il filmato avrebbe superato i 600.000 "non mi piace" su YouTube, accompagnati da un numero decisamente inferiore di apprezzamenti. Lo stesso monitoraggio indica che si tratterebbe di uno dei trailer hollywoodiani più contestati degli ultimi anni.
Al centro della discussione non c'è un singolo elemento, ma un insieme di scelte creative che hanno acceso il confronto già molti mesi fa. Una parte degli utenti ha criticato alcune decisioni di casting, tra cui l'assegnazione del ruolo di Elena di Troia a Lupita Nyong'o e la presenza di Elliot Page nel cast. Altri, invece, hanno difeso l'impostazione scelta da Nolan, sostenendo che una rilettura moderna del poema non debba necessariamente seguire una rappresentazione tradizionale dei personaggi.
Le polemiche avevano raggiunto una dimensione ancora più ampia quando Elon Musk aveva rilanciato sui propri profili alcuni commenti molto critici nei confronti del film, contribuendo ad amplificare la discussione ben oltre il pubblico degli appassionati di cinema.
Nei giorni scorsi il confronto si è riacceso anche dopo alcune dichiarazioni di Lupita Nyong'o, che durante un'intervista ha raccontato che, se avesse potuto dialogare con Omero, gli avrebbe chiesto perché nell'epopea le figure femminili occupassero uno spazio così limitato. Le sue parole sono state interpretate in modi diversi e hanno generato una nuova ondata di commenti sui social.
I social raccontano una parte della storia
Se da una parte il dibattito online continua a essere molto acceso, dall'altra emerge uno scenario differente osservando le prime impressioni della stampa specializzata. Le proiezioni riservate ai giornalisti hanno raccolto giudizi ampiamente positivi, con numerosi critici che hanno definito The Odyssey una delle opere più ambiziose della carriera di Christopher Nolan, elogiandone la regia, la costruzione visiva e il lavoro del cast.
È proprio questa distanza tra la conversazione sui social e le prime valutazioni critiche a rendere difficile qualsiasi previsione sull'accoglienza del film. Negli ultimi anni diversi blockbuster sono stati accompagnati da forti contestazioni online senza che questo si traducesse necessariamente in un insuccesso commerciale. In altri casi, invece, il rumore generato sui social si è riflesso anche sull'andamento al botteghino.
Per questo motivo interpretare il numero di reazioni a un trailer come un indicatore definitivo sarebbe riduttivo. I social fotografano il livello di partecipazione al dibattito, ma non raccontano automaticamente le intenzioni del pubblico che acquisterà un biglietto.
Il primo vero banco di prova arriverà il 16 luglio, quando Odissea debutterà nelle sale italiane. Solo allora sarà possibile capire se le settimane di polemiche avranno inciso davvero sull'interesse degli spettatori oppure se il film seguirà un percorso diverso da quello raccontato dalle piattaforme social.