L'ultima missione, Christopher Miller chiarisce: "Niente schermo verde non vuol dire niente VFX"

Il co-regista del film tratto dal romanzo di Andy Weir ha voluto spiegare come è stata utilizzata la tecnologia nell'atteso progetto con Ryan Gosling.

Una foto di L'ultima missione

Il regista Christopher Miller ha voluto chiarire alcune dichiarazioni riguardanti la produzione del film L'ultima missione - Project Hail Mary e l'uso degli effetti speciali.
In una recente intervista, infatti, il filmmaker aveva rivelato che per realizzare l'adattamento del romanzo scritto da Andy Weir non erano stati utilizzati schermi verdi o blu, costruendo le scenografie e portando in vita Rocky, l'alieno incontrato dal protagonista, usando marionette ed espedienti di vario genere.

Le spiegazioni del co-regista sull'uso della tecnologia

Miller, che ha co-diretto L'Ultima Missione: Project Hail Mary insieme a Phil Lord, ha ora voluto chiarire le sue dichiarazioni sui social.
Il filmmaker ha sottolineato: "Nessuno schermo verde non vuol dire che non ci sono effetti speciali. Ci sono stati, infatti, migliaia di inquadrature in cui siamo intervenuti con gli effetti Visivi (2018!)".

Christopher ha aggiunto: "Lo schermo verde è stato usato alle volte invece che costruire i set o per capire le location e le luci in anticipo, cosa che può essere evidente se non fatta con attenzione, ed è qualcosa che non volevamo fare".

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I produttori hanno costruito gli interni della nave spaziale, ma si è comunque intervenuti in digitale per eliminare elementi visibili come fili, pezzi di soffitto e altro.

Il lavoro compiuto sul set del film

Miller ha poi proseguito: "Quando Ryan è all'esterno sullo scafo della nave, lo abbiamo ripreso davanti a uno sfondo nero per lo spazio e uno sfondo a tonalità cangianti quando era contro l'aurora di un pianeta, il che ha permesso una luce interattiva più realistica su di lui rispetto a un green screen. Gli esterni nello spazio e le riprese dell'astronave sono stati interamente digitali e splendidamente realizzati da ILM. Rocky è stato un mix perfetto di burattini e animazione di Framestore".

Il regista ha quindi voluto concludere il suo messaggio ribadendo l'importanza del lavoro compiuto dal team che si è occupato della creazione degli spazi e di Rocky, personaggio che è riuscito a conquistare gli spettatori, rendendo persino gelosa Eva Mendes.

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Il film racconta la storia di Ryland Grace, un insegnante interpretato da Ryan Gosling, che si risveglia a bordo di una nave spaziale senza ricordare nulla del suo passato. L'esperto in scienza dovrà ricostruire quanto accaduto tassello dopo tassello, scoprendo i dettagli della missione che gli è stata affidata.
Ryland potrebbe, infatti, essere l'ultima speranza dell'umanità e, durante il suo viaggio fa la conoscenza di Rocky, un alieno che si trova in una situazione simile alla sua.