Le anticipazioni di La Promessa del 3 settembre, in onda alle 19:40 su Rete 4, intrecciano due situazioni molto delicate: da una parte la crisi tra Enora e Tono, destinata a ripercuotersi sul progetto del motore, dall'altra la battaglia di Petra per conservare il proprio posto nella servitù nonostante l'opposizione di Leocadia.
La Promessa anticipazioni: Enora mette in pausa il rapporto con Tono
La situazione diventa ormai troppo pesante per Enora, che decide di prendere una posizione netta nei confronti del suo promesso sposo. La ragazza chiede infatti a Tono una pausa di riflessione, nella speranza di avere il tempo necessario per fare chiarezza sui propri sentimenti e sulle conseguenze delle sue azioni.
Per Tono la richiesta rappresenta un duro colpo. Il giovane accusa profondamente la decisione di Enora e la crisi personale finisce per condizionare anche la sua attività professionale.
La crisi di Tono arriva fino all'hangar
Le difficoltà sentimentali di Tono non rimangono confinate alla sua vita privata. Il suo stato d'animo compromette infatti la concentrazione necessaria per portare avanti il delicato progetto legato alla costruzione del motore.
La tensione all'hangar cresce proprio mentre il lavoro richiede la massima attenzione. A preoccupare è soprattutto il rischio che i problemi personali possano mettere in pericolo la produzione e, di conseguenza, anche l'accordo con i finanziatori.
Di fronte a una situazione sempre più complicata, Manuel decide di intervenire. Il Marchesino è esasperato dalle continue distrazioni e dai problemi che rischiano di compromettere il progetto e cerca di riportare la situazione sotto controllo.
Petra supera la prova di Cristóbal
Parallelamente, a Palazzo Luján, arriva alla conclusione l'ultimatum imposto a Petra. I cinque giorni concessi alla governante sono ormai terminati e la donna deve dimostrare di essere all'altezza del compito affidatole.
Nonostante le sue condizioni di salute siano tutt'altro che buone, Petra decide di non mostrare le proprie difficoltà. Raccoglie le forze e porta avanti il suo lavoro con la consueta determinazione, riuscendo a dimostrare ancora una volta di saper gestire con competenza la servitù.
Il suo impegno viene riconosciuto da Cristóbal, che al termine della valutazione esprime un giudizio positivo. Petra riesce quindi a superare la prova e a confermare il proprio valore come governante.
Leocadia continua a volere Petra fuori dal palazzo
La valutazione favorevole di Cristóbal, però, non basta a chiudere la questione. Leocadia non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro e continua a esercitare pressioni affinché Petra venga licenziata.
La donna resta quindi nel mirino di Leocadia nonostante abbia dimostrato di meritare la fiducia di Cristóbal. La sua permanenza a Palazzo Luján continua a essere minacciata e la governante potrebbe essere costretta ad affrontare nuovi ostacoli.