La seconda stagione di A Knight of the Seven Kingdoms non è stata una passeggiata. A raccontarlo è Ira Parker, showrunner dello spin-off HBO tratto dalle novelle di George R.R. Martin, che in un'intervista a The Hollywood Reporter ha definito gli ultimi mesi di produzione senza mezzi termini: "La seconda stagione è stata un fott..o inferno".
Le riprese travolte dalle alluvioni
Nonostante il successo della prima stagione - candidata a nove Emmy, incluso quello per la miglior serie drammatica - il nuovo ciclo di episodi di A Knight of the Seven Kingdoms ha dovuto affrontare ostacoli imprevedibili, tra condizioni meteorologiche estreme, continui stop alle riprese e una produzione molto più complicata del previsto.
Per adattare The Sworn Sword, la seconda novella dedicata a Dunk ed Egg, la produzione si è spostata dall'Irlanda del Nord alla Spagna. Una scelta dettata anche dalle esigenze narrative, visto che il racconto è ambientato durante un lungo periodo di siccità. Il destino, però, ha giocato un brutto scherzo alla troupe. "Dovevamo girare in un luogo caldo e secco perché il secondo libro è ambientato durante una siccità. E invece proprio lì si è abbattuta una tempesta che capita una volta ogni cent'anni."
Le riprese sono state più volte sospese a causa delle piogge torrenziali che hanno colpito le Canarie. "Siamo stati allagati, alcune location sono diventate inutilizzabili, sono state dichiarate emergenze nazionali. Abbiamo dovuto fermare la troupe e, quando stavamo per ripartire, è successo di nuovo. È stato un continuo fermarsi e ricominciare."
Parker ammette che la lavorazione si è protratta molto più del previsto per una stagione composta da appena sei episodi. "È durata troppo a lungo per una stagione di sei episodi e ci aspettano ancora tre settimane di riprese."
Chi sperava in episodi più lunghi dovrà ricredersi. Parker conferma che la durata resterà pressoché invariata. "No, resteremo sui 35 minuti. Le novelle hanno tutte una lunghezza molto simile tra loro, quindi questo continuerà a essere il nostro modello."
George R.R. Martin ha inviato materiale inedito
Lo showrunner guarda già molto più avanti. Dopo aver adattato le tre novelle pubblicate da George R.R. Martin, Parker immagina una lunga pausa produttiva per permettere ai protagonisti di crescere realmente prima di raccontare le fasi successive della loro vita. "Mi piacerebbe arrivare a quattro o cinque stagioni. Il quarto libro è ambientato in un luogo fantastico, mentre il quinto rappresenta la conclusione naturale dell'infanzia di Egg. Sarebbe il momento perfetto per fermarci e tornare quando Dexter sarà più grande."
L'obiettivo è seguire i personaggi anche nell'età adulta. "Vorrei raccontare Egg da principe, esplorare gli intrighi politici, Summerhall, Approdo del Re. Sarebbe bello far evolvere la serie insieme ai suoi protagonisti, a me stesso e al nostro team creativo." E sull'eventualità che HBO possa decidere di sostituire l'attore che interpreta Egg è categorico. "No. Dexter è il nostro Egg. O almeno è il mio Egg."
Tra le rivelazioni più interessanti dell'intervista c'è anche il coinvolgimento diretto dello scrittore. Parker racconta infatti che Martin ha recuperato alcune pagine mai pubblicate dai suoi archivi personali e le ha inviate alla produzione. "Ci ha mandato alcune pagine inedite, vera prosa scritta da lui che aveva ritrovato nei suoi archivi. Le abbiamo utilizzate nella stagione. Per i fan più appassionati ci saranno contenuti completamente nuovi che, per quanto riguarda George, fanno parte del canone ufficiale."
I momenti preferiti di Game of Thrones
La prima stagione è riuscita a conquistare nove candidature agli Emmy, incluso il riconoscimento più prestigioso come miglior serie drammatica. Parker ammette di non esserselo aspettato. "La sensazione principale è stata il sollievo. Significava che quello che avevamo fatto aveva davvero raggiunto il pubblico."
Lo showrunner scherza anche su una delle scene più discusse della serie. "Personalmente pensavo che, se il protagonista apre la serie andando violentemente di corpo nei primi cinque minuti, automaticamente ti giochi qualsiasi possibilità agli Emmy."
Tra le candidature mancate, Parker avrebbe voluto vedere premiati soprattutto Peter Claffey e Dexter Sol Ansell, interpreti rispettivamente di Dunk ed Egg. "Peter ha realizzato una delle performance più straordinarie che abbia mai visto durante una produzione. E i nostri casting director hanno trovato probabilmente le uniche due persone al mondo capaci di interpretare questi personaggi."
Da grande fan della saga, Parker ha infine ricordato alcune delle scene che più lo hanno emozionato nella serie madre. Tra le sue preferite cita la nascita dei draghi di Daenerys e la celebre sequenza in cui la Madre dei Draghi finge di vendere i propri cuccioli allo schiavista. Ma la scelta più sorprendente riguarda l'ottava stagione, spesso contestata dai fan. "Una delle mie scene preferite è l'incontro tra Arya e il Mastino sul ponte prima della battaglia finale. Tutto è silenzioso e loro si limitano a parlare. So che questa opinione farà discutere, ma adoro quella scena."
Se il calendario verrà rispettato nonostante i ritardi causati dal maltempo, Parker conferma che la seconda stagione dovrebbe debuttare nella prima metà del 2027, riportando sullo schermo le avventure di Dunk ed Egg e ampliando ancora una volta il mondo creato da George R.R. Martin.