Emilia Clarke, in una nuova intervista, è tornata a parlare della serie Il Trono di Spade, in cui ha avuto la parte di Daenerys.
L'attrice, in particolare, ha voluto chiarire le voci che erano emerse sul salario delle star, oltre a spiegare che il cast doveva seguire in modo fedele gli script, senza avere libertà creativa.
Le notizie errate sul salario delle star
Ricordando il modo in cui Il trono di spade le ha cambiato la vita, Emilia Clarke ha raccontato che il successo della serie le ha permesso di ottenere la sicurezza finanziaria quando era ancora molto giovane.
L'attrice ha avuto la possibilità di estinguere il mutuo dei suoi genitori, tuttavia, le indiscrezioni riguardanti il salario che sarebbe arrivato a quota 300.000 dollari a episodio non erano fondate. L'interprete di Daenerys ha dichiarato: "Non guadagnavamo così tanto. Riuscite a immaginarlo? Starei guidando un paio di Porsche!".
Emilia ha ammesso di aver avuto qualche difficoltà nel gestire la fama e a imparare a non esserne spaventata: "Ho passato molto tempo a cercare di capirla", dice. "E poi ti rendi conto che è solo una formula: meno appari in TV, meno sei famoso. Va e viene".
La popolarità internazionale è inoltre arrivata in un periodo molto difficile dal punto di vista personale per la star: Clarke ha fatto i conti con le conseguenze di due aneurismi cerebrali e con la morte del padre, a causa di un cancro. Emilia ha ricordato che la fama e la pressione legate allo show erano talmente grandi che aveva iniziato ad avere paura di uscire a causa: "Le versioni più estreme della vita si sono verificate in quei 10 anni".
La mancanza di libertà creativa sul set
L'intervista di Variety ha permesso all'attrice di chiarire inoltre che nella realizzazione della serie Il trono di spade gli attori non avevano molta libertà: "A parte quello che ho portato come attrice, non ho avuto alcun ruolo creativo, né lo desideravo".
Emilia, che ha già dichiarato che non ha intenzione di essere nuovamente coinvolta in progetti fantasy, ha sottolineato che considera Benioff e Weiss due geni e non sarebbe stato possibile cambiare il destino di Daenerys, ricordando: "No. Erano meticolosi nel farci recitare le battute esattamente come le avevano scritte". Gli showrunner chiedevano persino di rigirare una scena se diceva "it's" al posto di "it is", ma l'attrice non prova alcun sentimento negativo nei confronti degli autori e del loro modo di lavorare: "Mi venivano affidate le stagioni e io, al meglio delle mie capacità, mi immedesimavo, capivo e seguivo ogni sua scelta, in modo che mi sembrasse mia. Sentivo che quello era il mio compito".