Il giovane Montalbano torna da stasera su Rai 1: trama, cast e quel ruolo che Riondino non voleva accettare

Stasera su Rai 1 alle 21:30 torna in TV uno dei personaggi più amati della TV, il Salvo Montalbano della serie prequel, interpretato per due stagioni da Michele Riondino

Michele Riondino

Chiuso il capitolo Mondiali di calcio, Rai 1 riporta in vita la sua consueta programmazione estiva ad altissimo tassi di repliche. Stasera, contro Temptation Island, tocca alla prima puntata de Il giovane Montalbano, la serie prequel dedicata al commissario più amato della TV nato dalla penna di Andrea Camilleri.

La fiction racconta gli anni della formazione di Salvo Montalbano, interpretato da Michele Riondino, mostrando il percorso che porterà il giovane commissario a diventare il personaggio conosciuto e amato dal pubblico. La prima stagione, composta da sei episodi, accompagna gli spettatori nelle prime esperienze investigative e personali di Montalbano, tra nuovi incarichi, rapporti difficili e indagini che iniziano a delineare il suo metodo.

Il giovane Montalbano: la trama de La prima indagine di Montalbano

Il giovane Montalbano: Michele Riondino con Beniamino Marcone in una scena
Il giovane Montalbano: Michele Riondino con Beniamino Marcone in una scena

La storia prende il via nell'autunno del 1990. Salvo Montalbano è vice commissario a Mascalippa, un paese dell'Appennino siculo, dove ha ottenuto il suo primo incarico da investigatore. Nella sua vita privata c'è Mery, un'insegnante che lavora a Catania e che lo raggiunge nei fine settimana: Salvo le vuole bene, ma fatica a confrontarsi con i progetti di matrimonio e convivenza che lei immagina per il loro futuro.

La svolta arriva con la promozione a commissario e il trasferimento a Vigata, la città dove Montalbano aveva vissuto da bambino e dove vive anche suo padre, con cui però i rapporti sono tutt'altro che semplici.

Nel nuovo commissariato Salvo deve ambientarsi e conoscere la squadra con cui lavorerà, a partire dall'ispettore Carmine Fazio, figura fondamentale per il suo inserimento, fino al giovane Agatino Catarella, destinato a diventare uno dei volti più riconoscibili della saga.

La prima indagine riguarda l'omicidio di Casio Alletto, un uomo con alcuni precedenti per furto di bestiame. I sospetti ricadono sul pastore Tano Borruso, ma Montalbano intuisce fin da subito che dietro il delitto si nasconde una verità diversa. Parallelamente, il giovane commissario si trova ad affrontare anche il caso di Viola Monaco, una donna che ha organizzato una vendetta personale contro l'uomo responsabile di una violenza subita in passato. Montalbano riuscirà a fermarla e a individuare il vero colpevole.

Il cast de Il giovane Montalbano

Il giovane Montalbano: Beniamino Marcone in una scena della serie
Il giovane Montalbano: Beniamino Marcone in una scena della serie

A guidare il cast della serie è Michele Riondino nel ruolo di Salvo Montalbano. Al suo fianco ci sono:

  • Alessio Vassallo nel ruolo di Mimì Augello

  • Andrea Tidona nei panni dell'ispettore Carmine Fazio

  • Fabrizio Pizzuto come Agatino Catarella

  • Beniamino Marcone nel ruolo di Giuseppe Fazio

  • Sarah Felberbaum nei panni di Livia Burlando

  • Adriano Chiaramida nel ruolo del padre di Montalbano

  • Alessio Piazza come Paternò

  • Maurilio Leto nel ruolo di Gallo

  • Giuseppe Santostefano nei panni del dottor Pasquano

  • Carmelo Galati come Nicolò Zito

  • Massimo De Rossi nel ruolo del questore Alabiso

Un successo travolgente quello delle due stagioni della serie prequel, realizzate nel 2012 e nel 2015. Tuttavia Il giovane Montalbano ha davvero rischiato di dover cercare un altro protagonista.
Quando, dopo il provino, il produttore Carlo Degli Esposti ha offerto il ruolo a Michele Riondino, l'attore pugliese è stato sul punto di rifiutare l'offerta.

Non soltanto la paura che lui, attore teatrale, potesse poi venire associato al suo più celebre personaggio televisio, ma anche il timore della serie madre Il commissario Montalbano con Luca Zingaretti.
Come lo stesso Riondino ha spiegato: "Ero intimorito, Montalbano aveva avuto un tale successo che mi sembrava un rischio enorme. Carlo [Degli Esposti, ndr] non mollò ed io posi delle condizioni: di confrontarmi con Camilleri perché mi spiegasse bene il ruolo e di rispettare la lingua siciliana".

Alla fine è stato proprio il "papà" di Montalbano, Andrea Camilleri, a convincere Michele Riondino a caricarsi sulle spalle il peso del giovane commissario: "Fu un incontro bellissimo: mi spiegò tutto quello che da lettore ero curioso di sapere, dal legame difficile col padre al rapporto pessimo con le donne. Che nasce da lontano, dalla morte della madre, è stato come se gli avessero strappato un arto. Poi ho incontrato anche Luca Zingaretti".

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