Meryl Streep ha svelato che Il Diavolo veste Prada era stato realizzato con un budget molto limitato a causa dei pregiudizi nei confronti del progetto.
L'attrice, durante un episodio di The Late Show with Stephen Colbert, ha infatti parlato dei cambiamenti avvenuti nel settore cinematografico negli ultimi decenni.
L'etichetta data alle commedie al femminile
Il premio Oscar ha rivelato che Il diavolo veste Prada era stato etichettato come un film per sole donne, rendendo difficile ottenere un budget elevato. Meryl Streep ha spiegato: "Questa definizione non è invecchiata bene dopo Barbie, Mamma Mia! e altri film che hanno colto completamente di sorpresa gli studios, dimostrando che il pubblico li voleva vedere perché avevano delle donne al centro della storia. Quindi abbiamo dovuto faticare non poco per trovare un budget".
L'attrice ha aggiunto che i successi di numerosi progetti cinematografici ha portato a un cambiamento: "Ne ho parlato con Greta Gerwig. Con Barbie è accaduto più o meno lo stesso, in confronto a quello che spendono per altri film".
Il successo del primo film, infatti, ha permesso a Il Diavolo Veste Prada 2 di avere un sostegno maggiore: "Per questo, hanno speso i soldi!".
La fonte di ispirazione per Miranda
Meryl, parlando con Colbert, ha inoltre svelato la sua fonte di ispirazione per interpretare Miranda Priestly, la direttrice di Runway con cui deve fare i conti Andy, la giovane aspirante giornalista interpretata da Anne Hathaway. La star, che recentemente è stata lodata da Justin Theroux, ha raccontato: "Se Mike Nichols e Clint Eastwood avessero avuto una figlia, sarebbe stata Miranda. Per via del comando impartito sul set. Mike lo faceva con una sorta di umorismo sornione, e Miranda sapeva che quello che diceva era un po' sarcastico, ma sapeva anche che era divertente. E calma, perché Clint non alzava mai la voce. Dava le indicazioni, e le persone dovevano sporgersi in avanti per sentire cosa diceva".