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Il Colibrì: giornata da record nelle sale per il film di Francesca Archibugi

Il Colibrì celebra una fantastica giornata d'apertura nelle sale cinematografiche italiane, dopo la presentazione alla Festa del Cinema di Roma 2022.

Il Colibrì, uscito ieri nelle sale italiane dopo l'anteprima della Festa del Cinema di Roma 2022, ha registrato cifre da record: il più alto numero di presenze in sala durante la giornata. Diretto da Francesca Archibugi, che lo ha scritto con Laura Paolucci e Francesco Piccolo, il film è tratto dal romanzo di Sandro Veronesi vincitore del Premio Strega.

La pellicola, prodotta da Fandango con Rai Cinema, è stata vista da oltre ventimila spettatori con un incasso di 134.085 euro. Distribuito nelle sale da 01 Distribution, Il colibrì vanta un cast stellare, guidato da Pierfrancesco Favino, che vede tra gli altri Kasia Smutniak, Bérénice Bejo, Nanni Moretti, Laura Morante, Sergio Albelli, Benedetta Porcaroli, Fotinì Peluso e Massimo Ceccherini.

La sinossi della pellicola di Francesca Archibugi recita: "È il racconto della vita di Marco Carrera, 'il Colibrì', una vita di coincidenze fatali, perdite e amori assoluti. La storia procede secondo la forza dei ricordi che permettono di saltare da un periodo a un altro, da un'epoca a un'altra, in un tempo liquido che va dai primi anni '70 fino a un futuro prossimo."

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Il Colibrì: Pierfrancesco Favino nel trailer e Kasia Smutniak in un momento tenero

"È al mare che Marco conosce Luisa Lattes, una ragazzina bellissima e inconsueta. Un amore che mai verrà consumato e mai si spegnerà, per tutta la vita. La sua vita coniugale sarà un'altra, a Roma, insieme a Marina e alla figlia Adele. Marco tornerà a Firenze sbalzato via da un destino implacabile, che lo sottopone a prove durissime. A proteggerlo dagli urti più violenti troverà Daniele Carradori, lo psicoanalista di Marina, che insegnerà a Marco come accogliere i cambi di rotta più inaspettati. Il Colibrì è la storia della forza ancestrale della vita, della strenua lotta che facciamo tutti noi per resistere a ciò che talvolta sembra insostenibile. Anche con le potenti armi dell'illusione, della felicità e dell'allegria."