House of the Dragon 3 prende spunto dalla serie madre Game of Thrones e gioca con i colpi di scena che scombinano le carte e rimettono tutto in discussione. Stavolta qualcuno intacca l'idilliaca (si fa per dire) "scampagnata" di Larys Strong e Aegon: proprio quando il primo ha finalmente convinto il re deposto a lasciare Westeros, ecco che un personaggio dato per morto nella Battaglia del Gullet torna e cambia tutto.
E non si tratta soltanto di una "resurrezione" sorprendente: il personaggio custodisce infatti informazioni e contatti che potrebbero trasformare una fuga disperata nell'inizio di una nuova offensiva. Seguono spoiler sul nuovo episodio!
House of the Dragon 3, il ritorno di Tyland Lannister
Il personaggio tornato dal passato è Tyland Lannister, dato per morto dopo la Battaglia del Gullet. L'uomo era stato scaraventato in mare dall'ammiraglio Lohar mentre indossava una pesante armatura, una situazione che sembrava lasciargli ben poche possibilità di sopravvivenza. Ma i Lannister, lo sappiamo, sono duri a morire.
Il quinto episodio di House of the Dragon rivela quindi che Tyland è riuscito a salvarsi e a raggiungere Riposo del Corvo. Non arriva da solo: lungo il cammino ha reclutato un gruppo di mercenari poco costosi, dimostrando di non aver perso né l'istinto politico né la capacità di costruire alleanze nei momenti più complicati.
La sua comparsa sconvolge soprattutto Larys Strong. Il maestro dei sussurri aveva appena spinto Aegon a lasciare Westeros e imbarcarsi per Essos, presentando la fuga come l'unico modo per sopravvivere e preparare con calma il futuro. Tyland propone invece di raggiungere Lannisport e cercare sostegno nelle terre della sua famiglia.
Matthew Needham, interprete di Larys, ha definito l'arrivo del Lannister "un disastro" per il proprio personaggio. La ragione è evidente: Tyland offre ad Aegon un'alternativa credibile e riduce immediatamente il controllo esercitato da Larys sul re deposto.
Cosa cambia per Aegon
Larys e Tyland condividono almeno una convinzione: Aegon è ancora troppo importante per essere abbandonato. I due uomini, però, immaginano per lui percorsi opposti: il primo vorrebbe allontanarlo dalla guerra, almeno temporaneamente mentre il secondo sembra intenzionato a riportarlo vicino ai suoi sostenitori.
Aegon, da parte sua, dimostra di non essere pronto a rinunciare alla corona. Quando Garrick, il capo dell'accampamento, scopre l'oggetto nascosto tra i suoi effetti personali, il sovrano reagisce accoltellandolo ripetutamente. Un gesto brutale che mostra quanto sia ancora fragile il confine tra paura, rabbia e desiderio di rivalsa.
Lo showrunner Ryan Condal ha spiegato che la scena è molto più profonda di quanto non sembri poiché rappresenta una forma di riappropriazione della sua identità. Aegon può aver perso Approdo del Re, ma continua a considerarsi il legittimo sovrano e non accetta di essere trattato come un uomo qualunque.
L'oro della Corona può diventare l'arma decisiva
Tyland porta con sé anche un vantaggio molto più concreto. Prima che Rhaenyra conquistasse la capitale, era stato proprio lui a organizzare il trasferimento delle riserve d'oro della Corona e conosce quindi la destinazione delle ricchezze che ora mancano alla nuova regina.
Mentre Rhaenyra fatica a sostenere le spese del regno e a pagare la Guardia Cittadina, Aegon potrebbe utilizzare quel denaro per assoldare nuovi uomini, comprare fedeltà e finanziare alleanze. La sopravvivenza di Tyland diventa così un problema non soltanto per Larys, ma anche per l'intero fronte dei Neri.
Pertanto, se il viaggio verso Essos sembrava poter allontanare Aegon dalla Danza dei Draghi, dopo questo ritorno la destinazione potrebbe cambiare insieme alle sorti della guerra.