Ci sono luoghi che sembrano nati per ospitare storie di potere, sangue e lotte per il trono. Il suggestivo Teatro Antico di Taormina, con le sue pietre millenarie e l'Etna sullo sfondo, è uno di questi. Non stupisce, quindi, che House of the Dragon 3 abbia scelto proprio la Sicilia per inaugurare la sua anteprima europea, portando al Taormina Film Festival il primo episodio della nuova stagione HBO.
Il risultato è stato quello che ogni franchise sogna: oltre 5.000 spettatori in delirio, applausi scoscianti, urla, sussulti e la netta sensazione che la guerra dei Targaryen non ci deluderà.
House of the Dragon 3 infiamma Taormina
Sul palco del Teatro Antico sono arrivati Steve Toussaint, Tom Glynn-Carney, Harry Collett, Bethany Antonia e Phoebe Campbell per presentare la terza stagione di House of the Dragon, accolti da un pubblico già caldissimo prima ancora che il primo episodio venisse visto in anteprima. Ryan Condal, creatore e showrunner della serie, non era presente ma ha inviato un videomessaggio in cui ha definito Taormina una cornice ideale per riportare in scena il mondo del prequel de Il trono di spade.
In effetti è difficile immaginare una cornice più spettacolare per l'anteprima della nuova stagione. Prima della proiezione, il pubblico ha assistito a uno spettacolo orchestrale dal vivo dedicato alle musiche della serie, accompagnato da immagini tratte da House of the Dragon. L'evento, che ha richiamato oltre 5.000 spettatori, ha trasformato la presentazione in una vera celebrazione della saga sui Targaryen. E quando sullo schermo sono comparse le prime sequenze della terza stagione, il Teatro Antico è esploso in applausi e reazioni entusiaste.
La guerra dei Targaryen nella terza stagione
House of the Dragon 3 riprende il racconto in un momento di massima tensione. Il conflitto tra Verdi e Neri non è più una minaccia, ma una realtà sanguinosa. Aegon II Targaryen, interpretato da Tom Glynn-Carney, ha ormai attraversato tre stagioni di trasformazioni, fragilità e ambizioni, mentre Aemond Targaryen consolida progressivamente la propria influenza, ritagliandosi un ruolo sempre più centrale negli equilibri del potere insieme alla madre Alicent Hightower.
Sul fronte opposto, Rhaenyra Targaryen continua a rivendicare la corona da Dragonstone, sostenuta dal figlio Jacaerys Velaryon e da Lord Corlys Velaryon, ancora una volta figura chiave nelle strategie dei Neri. Steve Toussaint, parlando del legame con Il Trono di Spade, ha ricordato il peso degli eventi raccontati dalla serie: "Per quanto riguarda il nostro viaggio nel regno di Westeros, noi siamo i loro antenati. Siamo noi a dare il via a tutto. In Game of Thrones ci sono molti momenti in cui vengono richiamati gli eventi che raccontiamo noi, e questo rende l'esperienza ancora più coinvolgente e interessante".
La battaglia navale conquista il pubblico di Taormina
Il momento più discusso dell'episodio è stato senza dubbio la grande sequenza navale, che vede Lord Corlys Velaryon al centro dell'azione. Il personaggio interpretato da Steve Toussaint si trova davanti alla sua nemica Sharako Lohar, interpretata da Abigail Thorn, in una scena che sembra costruita per ricordare al pubblico quanto House of the Dragon voglia alzare ancora l'asticella dello spettacolo.
La reazione del pubblico è stata immediata e clamorosa: applausi, grida di sorpresa, mormorii, risate nervose e veri e propri sussulti. Alcuni passaggi hanno provocato disgusto, altri entusiasmo, altri ancora quel silenzio teso che arriva quando una serie riesce a tenere tutti con il fiato sospeso. Tom Glynn-Carney, poi, ha ricevuto una delle ovazioni più calorose della serata, che conferma quanto il suo Aegon sia uno dei personaggi più divisivi e magnetici dello show.
Dopo l'accoglienza travolgente di Taormina, insomma, la terza stagione parte con aspettative altissime. La Danza dei Draghi entra in una fase sempre più violenta e lo show sembra intenzionato a non risparmiare nulla.