Le pietre del castello di Eilean Donan non mentono: il reboot di Highlander ha iniziato a galoppare sotto la pioggia scozzese. I nuovi scatti ci offrono (finalmente) un contatto visivo con i personaggi che molti fan stavano solo immaginando.
Il fattore McIntyre e la "maledizione" di Dave Bautista
Dal set del reboot di Higlander, emerge un Henry Cavill, che ormai sembra aver fatto della spada un'estensione naturale del proprio braccio, divide la scena con una Karen Gillan in versione Heather MacLeod, la prima compagna dell'immortale. Ma se la presenza della Gillan gioca in casa, la vera scarica di adrenalina arriva dalla stazza di Drew McIntyre. La superstar della WWE, reduce dal caos di WrestleMania 42 dove Jacob Fatu gli ha dato del filo da torcere, è stata avvistata nei panni di Angus MacLeod, fratello del Connor interpretato da Cavill.
Insieme a loro spunta anche Kevin McKidd, pezzo da novanta che chiude il cerchio di una dinastia scozzese che sembra uscita da un racconto di cronaca nera medievale. Non è la prima volta che McIntyre incrocia la strada di Chad Stahelski e del suo team di stunt 87Eleven. Il lottatore ha già saggiato la mano del regista in The Killer's Game insieme a Dave Bautista, e pare che la sua propensione per l'azione pura lo abbia reso l'innesto perfetto per questo kolossal.
McIntyre, con la schiettezza che lo contraddistingue, ha scherzato sulla sua tendenza a essere "eliminato" dai film: "Se Dave finisce per uccidermi anche stavolta, ho questa idea di fare un film dopo l'altro dove lui mi fa fuori". L'atleta punta a una sorta di record al contrario, una striscia di venti pellicole in cui soccombe per poi, a sorpresa, reagire come accadde allo sceriffo di Nottingham in Robin Hood - Principe dei ladri.
Al di là dei sorrisi sul set, la sua presenza garantisce quella dose di forza bruta che Stahelski vuole bilanciare con il carisma di Russell Crowe e Djimon Hounsou, per un cast che non sembra voler lasciare nulla al caso.
Kurgan e la caccia all'ultimo respiro nella modernità
Mentre il set scozzese ci riporta indietro di secoli, la trama firmata da Michael Finch non fa sconti sulla parte contemporanea della leggenda. Connor MacLeod vive oggi cercando di farsi bastare una vita silenziosa, ma il passato ha i denti lunghi.
Il Kurgan è tornato a galla, stavolta spalleggiato da un'organizzazione segreta ossessionata dal segreto dell'eterna giovinezza. Supportato dal mentore Ramírez e dall'archeologa Kate Bennett, interpretata da Marisa Abela, l'immortale di Cavill dovrà tornare a lottare per "il Premio".
Con l'aggiunta di talenti marziali come Max Zhang, la produzione punta a un'uscita nelle sale per il 2027. L'idea di fondo, che traspare anche da queste prime immagini rubate tra i bastioni scozzesi, è quella di un film che sostituisce i vecchi barocchismi con una fisicità asciutta e pericolosa. Se ne resterà soltanto uno, Stahelski sta facendo di tutto per assicurarci che il viaggio per arrivarci sia il più brutale possibile.