Dopo Guillermo del Toro, anche Hideo Kojima ha elogiato Widow's Bay, nuova serie horror di Apple TV ancora poco conosciuta dal grande pubblico. Il creatore di Metal Gear Solid la paragona a opere come Twin Peaks, Lo Squalo e ai racconti di Stephen King.
Kojima conquista la serie in una maratona di nove episodi
Dopo le parole di Guillermo del Toro, che l'ha definita una serie "ipnotica" arrivando addirittura a descriverla come "la migliore proposta televisiva in streaming degli ultimi tempi", è arrivato anche il giudizio di Hideo Kojima. E il creatore di Metal Gear Solid non si è limitato a un semplice consiglio di visione.
Attraverso i propri canali social, Kojima ha raccontato di aver iniziato la serie quasi per curiosità, salvo poi ritrovarsi a divorare tutti gli episodi disponibili in pochissimo tempo. Secondo il game designer giapponese, Widow's Bay possiede quella rara capacità di trascinare lo spettatore dentro il proprio mondo fin dai primi minuti, rendendo quasi impossibile interrompere la visione.
Nel suo commento, Kojima ha sottolineato come gli appassionati di Stephen King possano trovare nella serie numerosi elementi familiari. Non solo per l'atmosfera inquietante che attraversa l'intera narrazione, ma anche per il modo in cui il soprannaturale si intreccia con la vita quotidiana dei protagonisti.
Il paragone è particolarmente significativo perché arriva da un autore che ha spesso dichiarato la propria passione per l'horror psicologico e per le opere capaci di mescolare mistero, tensione e dimensione umana. Nel suo intervento, Kojima ha accostato Widow's Bay a titoli del calibro di Twin Peaks e Lo Squalo, due opere che hanno segnato profondamente la storia del genere. Un confronto ambizioso che però testimonia quanto la serie lo abbia colpito.
"Era da molto tempo che una serie non riusciva a catturarmi in questo modo", ha sostanzialmente lasciato intendere il creativo giapponese, manifestando anche grande attesa per il finale di stagione. Uno degli aspetti più interessanti emersi nelle ultime settimane riguarda proprio il rapporto tra Widow's Bay e l'universo narrativo di Stephen King.
L'ombra di Stephen King aleggia sulla serie
La showrunner Katie Dippold ha infatti ammesso che le opere dello scrittore americano hanno rappresentato una delle principali fonti d'ispirazione durante la costruzione della serie. Guardando gli episodi, le influenze risultano piuttosto evidenti.
Nei primi capitoli compare infatti un clown malvagio che ha inevitabilmente ricordato a molti spettatori Pennywise, il terrificante antagonista di IT. In altre sequenze emerge invece una nebbia misteriosa e letale che richiama immediatamente le atmosfere di The Mist.
Non si tratta di citazioni dirette, ma di suggestioni che sembrano appartenere allo stesso immaginario horror che ha reso King uno degli autori più influenti degli ultimi cinquant'anni. Proprio per questo motivo molti fan si stanno chiedendo se lo scrittore abbia già avuto modo di vedere la serie.
Stephen King è noto per commentare regolarmente film e serie televisive sui social, spesso portando all'attenzione del pubblico produzioni poco conosciute che meritano maggiore visibilità.
Proprio per questo sorprende che, almeno finora, non abbia ancora espresso un'opinione su Widow's Bay. Il silenzio dello scrittore alimenta ulteriormente la curiosità degli appassionati, soprattutto dopo gli endorsement arrivati da Guillermo del Toro e Hideo Kojima.
Per il momento la serie continua a crescere grazie al passaparola. Ma il sostegno di nomi come Del Toro e Kojima potrebbe rappresentare la spinta definitiva per trasformarla da piccola gemma nascosta del catalogo Apple TV a uno dei titoli horror più discussi dell'anno.