Secondo Anson Williams, l'attore di Happy Days, la sit-com sarebbe stata decisiva nel rendere popolare la manovra Heimlich, contribuendo così a salvare migliaia di vite. Una vicenda reale fatta di talk show, coincidenze e televisione che trasforma la cultura pop in utilità pubblica.
Dallo studio di "Happy Days" al talk show
La miccia parte da una storia familiare. Anson Williams, noto per il ruolo di Potsie Weber in Happy Days, ha ricordato in un post su Facebook il legame personale con la manovra anti-soffocamento: "Mio zio, il Dr. Heimlich, ha creato la manovra di Heimlich. Happy Days è una ragione principale del suo successo... i creatori e il cast di Happy Days hanno aiutato a salvare più vite di qualsiasi altro programma della storia!". Il riferimento è al medico Henry Heimlich, inventore della celebre tecnica nel 1974 come alternativa ai colpi sulla schiena, fino ad allora considerati metodo standard, come indicato anche dalla rivista scientifica Mayo Clinic Proceedings.
Negli anni '70, però, il problema non era la validità medica, bensì la diffusione al grande pubblico. Williams racconta che il nipote volle dare una spinta al lavoro dello zio invitandolo dietro le quinte del Merv Griffin Show, dove era stato invitato come ospite. L'idea era quella di mostrare la tecnica in diretta, ma i produttori bocciarono il piano. La svolta avvenne quando Williams parlò direttamente con il conduttore: "Ehi Merv, mio zio, il Dr. Heimlich, bla bla bla bla", ricorda l'attore. Griffin lo interruppe dicendo: "Sai una cosa? Ho sentito parlare di questo. Ho letto qualcosa. È molto interessante, Anson".
In diretta, il presentatore prese l'iniziativa chiedendo al pubblico: "C'è un Dr. Heimlich in sala?", per poi invitarlo a spiegare la tecnica. Secondo Williams, Griffin concluse con una frase decisiva: "La proveresti su di me?", e lo zio eseguì la manovra direttamente sul conduttore. L'episodio venne trasmesso e attirò l'attenzione dei media.
L'effetto domino fino a Johnny Carson e il ruolo di "Happy Days"
Quella dimostrazione televisiva produsse conseguenze inaspettate. Williams ha spiegato che il regista del Merv Griffin Show era il fratello di Johnny Carson, e fu proprio lui a suggerire la presenza di Heimlich al Tonight Show, uno degli spazi più seguiti della TV americana. Tre settimane dopo, il medico eseguì nuovamente la tecnica su Carson in diretta. A quel punto, come ricorda l'attore, "la manovra Heimlich è impazzita, esplosa... chissà quante migliaia di vite sono state salvate".
Negli anni successivi, Williams ha più volte ribadito come l'enorme popolarità di Happy Days abbia indirettamente contribuito a questo percorso mediatico. In un'intervista al Milwaukee Magazine del 2024 riassunse così la catena di eventi: "Se Garry Marshall non avesse creato Happy Days, se non ci fossero state superstar come Henry Winkler e Ron Howard... Henry [Heimlich] potrebbe non aver mai ricevuto quella chiamata. Ci sono persone vive oggi grazie a Happy Days".
La tesi è ardita ma affascinante: il successo dello show rese Williams abbastanza riconoscibile da essere invitato in talk show mainstream, creando l'occasione perfetta per mostrare al mondo una tecnica destinata a diventare patrimonio comune. In un'epoca senza social e senza viralità digitale, la televisione fece da acceleratore inconsapevole per una scoperta medica.
Che si tratti o meno del programma che "ha salvato più vite nella storia", come scrive Williams, il racconto dimostra come il rapporto tra cultura pop e scienza sia meno distante di quanto sembri. A volte, una sitcom in prima serata può incidere sul mondo più di quanto farebbe qualunque campagna istituzionale.