Nuovi sviluppi per il caso che coinvolge Belen Rodriguez. La showgirl sarebbe indagata per omissione di soccorso dopo una serie di incidenti stradali avvenuti lo scorso 23 maggio nel centro di Milano. Secondo quanto riportato da Fanpage, le autorità avrebbero già disposto il ritiro della patente mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti, il procedimento si trova ancora in fase preliminare.
La ricostruzione dei fatti: due incidenti e accertamenti in corso
Secondo le testimonianze raccolte il primo episodio si sarebbe verificato in via Melzi d'Eril, nei pressi dell'Arco della Pace, dove il veicolo avrebbe urtato uno specchietto di un'auto in sosta. Il secondo incidente èp invece avvenuto in via San Marco, dove sarebbero stati coinvolti uno scooter e due auto parcheggiate, con tre persone che avrebbero riportato lievi contusioni.
La presenza di feriti ha portato la Polizia Locale ad avviare un procedimento d'ufficio, anche in assenza di denuncia immediata da parte dei coinvolti. Successivamente, la patente della showgirl sarebbe stata ritirata in attesa delle decisioni della Prefettura sulla durata della sospensione.
Al momento si tratterebbe ancora di una fase preliminare delle indagini: la showgirl è stata deferita a piede libero e la Procura dovrà valutare se procedere con una richiesta di archiviazione oppure con il rinvio a giudizio. Il deferimento non equivale all'apertura di un processo, ma rappresenta l'avvio delle indagini preliminari. Solo al termine di questa fase, l'autorità giudiziaria deciderà se esercitare l'azione penale.
Il malore e il ricovero nei giorni successivi
Pochi giorni dopo l'incidente, Belen è dovuta ricorrere alle cure mediche. I vigili del fuoco sono entrati nel suo appartamento, allertati dai vicini che la sentivano chiedere aiuto. Secondo le ricostruzioni, la Rodriguez era chiusa in bagno e, grazie anche all'intermediazione di Stefano De Martino, ha aperto la porta e si è lasciata trasportare al Policlinico di Milano per le cure del caso. Belen è arrivata in ospedale in codice giallo per il suo stato confusionale ed è stata dimessa il giorno dopo.