Robert Pattinson torna a parlare del suo Batman e, questa volta, affronta direttamente una delle ipotesi che da anni alimentano le discussioni tra i fan DC: quella di vedere il suo Bruce Wayne entrare a far parte del nuovo universo cinematografico costruito da James Gunn. Un'eventualità che, secondo l'attore, sarebbe tutt'altro che semplice da realizzare, soprattutto per la natura estremamente specifica del mondo creato da Matt Reeves.
Il Batman di Pattinson non entra nel DCU di Gunn
Il problema non sarebbe soltanto narrativo. Per Robert Pattinson, la versione di Bruce Wayne protagonista di The Batman è talmente legata alla propria atmosfera e al particolare approccio registico di Reeves da rendere difficile immaginarla all'interno di un universo condiviso con personaggi e toni differenti. "Penso che sarebbe piuttosto difficile avere questa versione di Bruce al di fuori di quel mondo", ha dichiarato Pattinson a LADbible.
L'attore ha poi spiegato quanto il particolare stile di The Batman abbia finito per influenzare anche il modo in cui viveva il personaggio durante le riprese. "È uno degli unici personaggi, credo, anche per la durata delle riprese, ma è anche uno stile talmente specifico; il tono ti entra dentro. Ricordo che è successo anche l'ultima volta che l'ho fatto, e ci è voluto un po' di tempo", ha raccontato.
Non si tratta quindi soltanto di una questione legata alla sceneggiatura o alla continuità narrativa. Il Batman di Pattinson nasce all'interno di un mondo estremamente riconoscibile, costruito attorno a un'atmosfera cupa e realistica che costituisce una parte fondamentale della sua identità.
La distanza diventa ancora più evidente se si guarda al tono dei due franchise. The Batman, uscito nel 2022, ha presentato un Bruce Wayne tormentato e immerso in una Gotham estremamente cupa, con un approccio vicino al noir e al thriller investigativo.
Il Superman di James Gunn, arrivato nel 2025 con David Corenswet nei panni dell'Uomo d'Acciaio, ha invece adottato un registro differente, più luminoso e giocoso, pur mantenendo una forte componente emotiva. Il contrasto tra le due interpretazioni è quindi anche una questione di identità cinematografica. Da una parte c'è il mondo costruito da Matt Reeves attorno alla solitudine, alla corruzione e all'oscurità di Gotham; dall'altra un DCU che Gunn sta costruendo mettendo in relazione personaggi differenti all'interno di un universo condiviso.
Per questo l'eventuale ingresso del Bruce Wayne di Pattinson nel DCU richiederebbe non soltanto un collegamento narrativo, ma anche un modo per far convivere due sensibilità cinematografiche molto diverse.
"Sei al buio per mesi": l'impatto del mondo di Reeves
Pattinson ha raccontato quanto l'estetica del film abbia avuto un effetto concreto sulla sua esperienza durante la produzione. Interpretare Bruce Wayne, in questo caso, significa trascorrere mesi immersi in un ambiente visivamente e psicologicamente molto particolare. "Sei semplicemente al buio per tutto il tempo. Sia a livello emotivo che per quanto riguarda la luce, non riesco a vedere nulla per mesi", ha spiegato l'attore.
Un'esperienza che, secondo Pattinson, finisce inevitabilmente per lasciare una traccia anche al di fuori del set. "Ti condiziona, ti senti strano anche dopo", ha aggiunto.
È proprio questo legame tra personaggio, atmosfera e universo narrativo a rendere complicata l'ipotesi di un incontro tra il Batman di Pattinson e gli altri protagonisti del nuovo DCU. La versione di Reeves è stata infatti concepita come un'interpretazione autonoma del Cavaliere Oscuro, separata dalla precedente continuità cinematografica e, almeno finora, anche dall'universo condiviso inaugurato da Gunn.
Per il momento, comunque, il futuro di Pattinson resta saldamente legato all'universo di Matt Reeves. L'attore tornerà infatti a interpretare Bruce Wayne in The Batman 2, nuovo capitolo della saga che proseguirà la storia iniziata nel 2022.
Il film è attualmente previsto nelle sale per il 18 febbraio 2028. Al momento, dunque, il Cavaliere Oscuro di Pattinson continuerà a muoversi nel proprio universo, mentre il DCU di James Gunn seguirà una strada separata. E proprio le parole dell'attore sembrano rafforzare l'idea che, almeno dal suo punto di vista, il Batman di Reeves abbia ormai sviluppato un'identità talmente precisa da rendere tutt'altro che naturale il suo passaggio in un altro universo cinematografico.