American Psycho, per il remake: "Molti attori di alto profilo non vogliono il ruolo di Christian Bale"

A più di venticinque anni dal film del 2000, il sorriso affilato di Patrick Bateman continua a intimidire Hollywood, tra timori reverenziali e confronti impossibili.

Una scena di American Psycho

Secondo Bret Easton Ellis, scrittore dell'opera originale di American Psycho diversi attori di "alto profilo" hanno rifiutato il ruolo di Patrick Bateman nel nuovo remake diretto da Luca Guadagnino. Il motivo? Il confronto inevitabile con l'interpretazione iconica di Christian Bale.

Il fantasma di Christian Bale e il peso di un'icona pop

Quando American Psycho arrivò al cinema nel 2000, nessuno immaginava che quella satira feroce sul capitalismo yuppie sarebbe diventata un pilastro dell'immaginario pop. Eppure, l'interpretazione di Christian Bale nei panni di Patrick Bateman ha scavato un solco profondo, trasformando il personaggio in un simbolo generazionale, tra meme, costumi di Halloween e analisi culturali infinite. Proprio questa eredità, oggi, sembra essere il principale ostacolo al casting del nuovo adattamento diretto da Luca Guadagnino.

Christian Bale in una scena di American Psycho
Christian Bale in una scena di American Psycho

A raccontarlo è Bret Easton Ellis, autore del romanzo originale del 1991, che nel suo podcast ha spiegato come "un paio di attori di altissimo profilo, che non posso nominare, abbiano rifiutato il ruolo". La motivazione, secondo lo scrittore, è tanto semplice quanto rivelatrice: "Credo sia perché non vogliono infilarsi nei panni di Christian Bale". Una frase che dice molto non solo sul rispetto per quell'interpretazione, ma anche sulla paura di misurarsi con un personaggio che il pubblico percepisce come già definitivo.

Ellis ha chiarito che il nuovo film non sarà un rifacimento mascherato, ma una reinterpretazione radicale. Il progetto, annunciato per la prima volta nel 2024, ha attraversato diverse fasi di sviluppo e oggi può contare su una sceneggiatura completamente nuova firmata da Scott Z. Burns. "Da quello che so, questo film è totalmente diverso da quello di Mary Harron", ha sottolineato lo scrittore, "è una lettura completamente nuova e non avrà nulla a che fare con il film del 2000". Un'affermazione che prova a smontare l'idea del confronto diretto, anche se il nome Bateman resta una calamita per paragoni inevitabili.

Un nuovo American Psycho tra rifiuti illustri e aspettative altissime

Negli ultimi mesi, diversi nomi sono circolati come possibili candidati al ruolo, da Austin Butler a Jacob Elordi, ma nessuna conferma ufficiale è mai arrivata. Il silenzio che circonda il casting racconta una fase delicata: scegliere il nuovo Patrick Bateman significa decidere che tipo di American Psycho portare sullo schermo nel 2026 e, soprattutto, per quale pubblico.

Il film di Mary Harron, realizzato con un budget contenuto di circa 7 milioni di dollari e capace di incassarne oltre 34 a livello mondiale, aveva colpito per il suo equilibrio tra ironia glaciale e violenza disturbante, diventando col tempo un cult.

Christian Bale American Psycho
Christian Bale sul set

La versione di Guadagnino, prodotta per Lionsgate da Frenesy Films e con la supervisione di Sam Pressman, figlio del produttore dell'originale, promette di muoversi su coordinate diverse. Non un'operazione nostalgia, ma un tentativo di rileggere Bateman alla luce di un presente in cui il narcisismo, l'ossessione per l'immagine e la disumanizzazione del successo hanno assunto forme nuove. È forse questo che spaventa alcuni attori: non tanto il confronto con Bale, quanto l'idea di incarnare un mostro che oggi appare ancora più vicino e riconoscibile.

American Psycho, Christian Bale non fu scelto per il ruolo principale all'inizio: chi avevano scelto prima? American Psycho, Christian Bale non fu scelto per il ruolo principale all'inizio: chi avevano scelto prima?

Ellis, dal canto suo, sembra sereno. La sua convinzione è che solo prendendo le distanze dall'icona del 2000 il film possa trovare una propria identità. Ma finché il ruolo resterà vacante, il messaggio è chiaro: Patrick Bateman non è solo un personaggio, è una prova di coraggio artistico. E non tutti, nemmeno a Hollywood, sono pronti a guardarsi allo specchio e sorridere come lui.