Ultimi articoli sui film e cinema, con approfondimenti e speciali a cura della redazione
Gli esordi, giovanissimo, fra MTV e il Saturday Night Live, i primi ruoli al cinema, l'enorme successo con Tutti pazzi per Mary e una rapidissima consacrazione fra i volti più amati della comicità made in USA: il nostro omaggio all'attore e regista newyorkese Ben Stiller, che oggi festeggia 50 anni.
Nene Grignaffini e Francesco Conversano con Ritorno a Spoon River raccontano l'America di provincia attraverso i celebri epitaffi di Edgar Lee Masters a cent'anni dalla pubblicazione della sua celebre antologia del 1915.
Presentato nella sezione Festa Mobile del Torino Film Festival, il quinto lungometraggio di Sean Baker è un'opera intima e vibrante, girata interamente con uno smartphone.
Una maggiore personalità e un montaggio agile avrebbero reso più efficace il tentativo di denuncia che traspare tra le righe.
Il regista di culto ci racconta l'incontro con il mitico Wilko Johnson, incontro che ha dato vita al suo nuovo lavoro, presentato a Torino 33.
Mentre aspettiamo l'uscita del settimo episodio della saga stellare di George Lucas, ricordiamo gli elementi più memorabili, in positivo e negativo, dei capitoli precedenti.
Nel corso di una lunga chiacchierata torinese, il regista di Drive ci racconta la sua passione per il cinema italiano, i suoi gusti televisivi, il rapporto con la moglie e ci rivela qualche dettaglio sui prossimi progetti.
Julien Temple, Guest Director del TFF33 con tanto di sezione inaugurata per l'occasione, Questioni di vita e di morte, è il regista di un film ode alla vita grazie alla storia unica ed incredibile di Wilko Johnson, lo storico chitarrista dei Dr. Feelgood.
Presentato nella sezione Festa Mobile del Torino Film Festival, Lamb, è l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Bonnie Nadzam diretto da Ross Partridge, anche interprete della pellicola.
Non sapete cosa regalare questo Natale? Ci pensa Movieplayer.it a fornirvi una pratica guida ai migliori doni a tema cinematografico e televisivo, da Action Figures a Videogiochi, homevideo e gadget di ogni tipo.
Senza accontentarci di un Natale convenzionale, con la nostra classifica siamo pronti a solleticare i desideri più reconditi dei nerd più incalliti. Una serie di oggetti, più o meno utili, che faranno la gioia e l'invidia degli amanti dei supereroi.G
Appassionato e citazionista, Just Jim è un'opera prima meritevole e coraggiosa. Non solo Craig Roberts si conferma uno dei volti più interessanti della sua generazione, ma si rivela anche un autore capace di mettere a frutto il proprio vissuto trasfigurandolo in chiave antinaturalista.
Dopo aver scoperto che Dario Argento ha girato molti suoi film a Torino, Corin Hardy celebra il maestro dell'horror alla sua maniera parlando delle influenze confluite nella sua opera prima. In attesa del reboot de Il corvo.
Dal documentario/fiction nato da un'esperienza personale all'avventura della nuova casa editrice, dopo le dimissioni da Bompiani, la regista e scrittrice si racconta in un lungo incontro torinese.
Il regista, il produttore e i validissimi interpreti raccontano come questo film abbia influito sulla loro spiritualità. "Prima non credevo; adesso credo nella gente che crede" è la scherzosa affermazione di Luchetti.
Speriamo che il pubblico italiano possa premiare, per quanto possibile, questo gioiellino forse incompiuto come l'opera fittizia al suo fulcro, ma affascinante nella concezione, pregevole nella fattura, capace di dialogare con il grande cinema fantastico e di parlare con semplicità e umiltà allo spettatore di argomenti complessi e inquietanti.
La nostra intervista esclusiva al protagonista di Submarine, ospite a Torino con la sua opera prima da regista, l'eccentrico 'Just Jim'.
In un trionfo di pugni, muscoli, sudore e propaganda filoamericana, vi spieghiamo quali sono gli ingredienti che hanno reso una pellicola epica, ma imperfetta, un cult immortale.
A 20 giorni esatti dall'arrivo in sala del nuovo capitolo di Star Wars, proviamo a spiegare ai non appassionati, attraverso 5 riflessioni semi-serie, perché il film di J.J. Abrams rappresenta qualcosa di unico ed epocale.
Alla base del divertente film di Jaco van Dormael c'è la voglia di guardare sotto una nuova luce storie, miti e tradizioni elaborate dalla società patriarcale; c'è la voglia di partire da queste originali premesse per raccontare una fiaba che parli di noi e del nostro tempo, dei nostri desideri e dei nostri limiti. Spostando il fulcro del nuovo vangelo dalla divinità incarnata all'umanità imperfetta.
L'australiano Sean Byrne debutta nel cinema statunitense con un film horror che ne conferma le grandi capacità nel creare atmosfere macabre e perverse. Presentato nella sezione After Hours del Torino Film Festival.
Dopo il trionfo con Shell, il regista scozzese torna al festival con un nuovo lavoro in cui prosegue il discorso sulla famiglia che tanto sembra stargli a cuore.
Il regista de Il sesto senso torna a convincere - e a inquietare - con un film che segna una netta cesura rispetto ai suoi precedenti progetti: un horror in cui le convenzioni del found footage sono messe al servizio di un racconto semplice ma angosciante che vede protagonisti una coppia di fratelli e i loro nonni.
Il nuovo cortometraggio Pixar, abbinato all'uscita in sala de Il viaggio di Arlo, mette in scena in modo originale le difficoltà di conciliare le proprie radici con il mondo in cui viviamo.
Un Masterchef in versione all-star: ispirato a Gordon Ramsey e agli altri chef che impazzano in televisione, il personaggio di Cooper cerca il riscatto e la redenzione tra i fornelli (oltre alla terza stella Michelin). Insieme a lui in cucina una brigata di star internazionali.
Da domani al cinema Babbo Natale non viene dal nord, la favola di Natale diretta da Maurizio Casagrande e che vede, per la prima volta sul grande schermo, la cantante Annalisa in un inedito ruolo.
Presentato in concorso al Torino Film Festival, Lo Scambio, diretto da Salvo Cuccia, al debutto con il primo lungometraggio di finzione, racconta una storia a metà tra verità e finzione ispirandosi a fatti realmente accaduti.
Rivisitiamo gli elementi più importanti del primo filmato promozionale del nuovo, attesissimo film della Marvel Studios.
A breve distanza dall'uscita di Inside Out, la Pixar fa il bis per il 2015 con un film profondamente diverso ma non meno efficace, raccontando l'amicizia speciale tra un dinosauro e un cucciolo di umano.
Nessun passaggio nelle sale (solo una proiezione a Lucca), ma almeno il poetico e struggente film dello Studio Ghibli è approdato in homevideo grazie a Lucky Red. Abbiamo visto in anteprima il blu-ray e...
London Road, presentato nella sezione Festa Mobile del Torino Film Festival, adattamento cinematografico dell'omonimo spettacolo teatrale, è una crime story ispirata a fatti realmente accaduti realizzata sotto forma di musical da Rufus Norris.
Presentato nella sezione After Hours del Torino Film Festival Hellions, horror che rivisita con ironia l'iconografia della festa di Halloween, con bambini demoniaci senza volto e una folle sperimentazione cromatica.
Antonia, film d'esordio di Ferdinando Cito Filomarino prodotto da Luca Guadagnino, racconta la vita di Antonia Pozzi, poetessa morta suicida a 26 anni e considerata una delle voci più importanti della poesia italiana.
La teoria cospirazionista del presunto falso allunaggio realizzato da Stanley Kubrick si trasforma di una commedia scorretta e lisergica in Moonwalkers, pellicola presentata nella sezione After Hours del Torino Film Festival.
Volutamente spontaneo, giocato ottimamente sull'improvvisazione e sui battibecchi tra madre e figlio, Mia madre fa l'attrice ci regala qualche piccola chicca a livello di fattura.
Mesi di trauma dopo aver realizzato il suo film: in una lunga intervista, Mario Balsamo ci confessa quanto sia dura portare il proprio vissuto al cinema. Ma si sa che la mamma è sempre la mamma!
Presentato nella sezione After Hours del Torino Film Festival, il secondo documentario diretto da Rodney Ascher, dopo il riuscito Room 237, racconta della sindrome della paralisi del sonno in chiave horror.
La conclusione della saga distopica interpretata da Jennifer Lawrence, con l'assedio di Capitol City e la rivolta contro il Presidente Snow, ci offre l'occasione di esplorare il tema della "rivoluzione" al cinema attraverso alcuni dei casi più celebri e rappresentativi, dalla fantascienza al genere storico.
Presentato nella sezione Festa Mobile del Torino Film Festival, The Lady In The Van è una commedia dai contorni malinconici basata sulla storia vera di Alan Bennett, autore del lavoro teatrale dal quale il film prende vita.
Il quinto capitolo della popolare saga sci-fi è arrivato in homevideo con un eccellente video in alta definizione, un audio originale spaziale, ma una traccia italiana un po' sottotono. Discreti ma interessanti gli extra.
Torna per due giorni al cinema l'indimenticabile esordio di Massimo Troisi. Lello Arena e Fulvio Lucisano ricordano la sua cura per i dettagli e la sua gentilezza, e noi non possiamo evitare un confronto fra Massimo e il suo personaggio Gaetano.
Uno scatenato Mastandrea, qui in veste anche di presidente di giuria, un taciturno Battiston e la bella Hadas Yaron ci raccontano come mai Gianni Zanasi ha impiegato sette anni per girare il suo nuovo film.
La visione è sicuramente piacevole, ma un pizzico di cattiveria in più e una direzione degli attori più sicura avrebbero donato al film quell'incisività di cui invece difetta.
Period drama accuratissimo nella ricostruzione della Londra dei primi del '900, nei costumi, negli ambienti e nei mezzi di trasporto, il film acquista una concretezza improvvisa nei vetri rotti, nelle sassate, nelle esplosioni provocate dalle attiviste.
La felicità è un sistema complesso spiazza il pubblico mescolando linguaggi diversi: a momenti comici se ne contrappongono altri drammatici, a sequenze concrete si affiancano scene simboliche, vagamente surreali.
Presentato fuori concorso nella sezione After Hours del Torino Film Festival, The Final Girls è l'omaggio originale di Todd Strauss-Schulson ai classici del cinema horror e slasher.
Primo titolo della sezione After Hours ad aprire la 33ª edizione del Torino Film Festival, February, debutto alla regia dell'attore/figlio d'arte Oz Perkins è un horror d'atmosfera tutto declinato al femminile.
Non solo un grandissimo film che riesce a coniugare straordinarie interpretazioni ad una sceneggiatura eccellente ed una regia brillante, ma anche e soprattutto un'opera moderna che trascende il mezzo cinematografico e si fa davvero completa.
Presentata nella sezione Festa Mobile del Torino Film Festival, The Dressmaker è la black comedy diretta da Jocelyn Moorthouse e basata sull'omonimo romanzo di Rosalie Ham con al centro della storia una Kate Winslet vendicativa quanto impeccabilmente elegante.
Un regista e una sceneggiatrice militante rivendicano l'attualità della lotta ai diritti delle donne oggi come ieri presentando il film che ha inaugurato il Festival di Torino.