What If…?, recensione del finale della prima stagione: e alla fine arrivano i Guardiani…

Recensione dell'episodio finale della prima stagione di What If...?, che tira le somme di quanto visto nelle ultime settimane.

RECENSIONE di 06/10/2021
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What if...? Star Lord in una scena del nono episodio

Con la recensione del finale della prima stagione di What If...? arriviamo a un punto importante dell'evoluzione del Marvel Cinematic Universe, e più precisamente la questione del Multiverso che nelle ultime settimane si è imposto come filo conduttore della Fase Quattro, partendo dalla serie personale di Loki e poi destinato a continuare con Spider-Man, Doctor Strange e molto probabilmente Ant-Man (nel cui terzo film ci sarà il debutto cinematografico di Kang il Conquistatore, probabile antagonista principale del ciclo in corso, sulla falsariga di Thanos nella Infinity Saga). Quello che infatti sulla carta doveva essere un contenitore antologico di storie autoconclusive ambientate in universi paralleli, senza un vero impatto sugli eventi del MCU (così dicevano i primi annunci in merito), si è gradualmente rivelato come vero e proprio antipasto di ciò che dovremmo vedere sul grande schermo nei prossimi mesi e anni. Una mossa che ha infastidito alcuni fan, delusi dall'improvviso manifestarsi di una trama orizzontale, ma in realtà coerente con la filosofia generale del franchise: in un modo o nell'altro, tutto è collegato. Anche da un universo all'altro.

Guardiani, unitevi!

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What if...? Una scena del nono episodio

Il finale della prima annata di Marvel's What If...? conclude la storyline introdotta alla fine del settimo episodio: una variante di Ultron, proveniente da un universo dove lui è riuscito a sconfiggere gli Avengers e dominare il mondo, ha preso di mira l'intero Multiverso dopo essersi impossessato delle Gemme dell'Infinito, e persino l'Osservatore è incapace di sconfiggerlo. Serve aiuto, e di conseguenza Uatu è costretto a infrangere il proprio giuramento contro l'interferenza (ma è probabile che la possibile fine dell'intera realtà sia un'attenuante sufficiente), reclutando quelli che lui chiama i Guardiani del Multiverso, tutti apparsi negli episodi precedenti: Captain Carter, T'Challa in versione Star-Lord, Erik Killmonger, Doctor Strange Supreme e il Thor festaiolo. E una new entry: una variante di Gamora, che nel suo universo ha fatto costruire un marchingegno in grado di polverizzare le Gemme. Basta sottrarle ad Ultron, il che non sarà facile dato il suo livello di potere. E così inizia una battaglia che, a livello di conseguenze in caso di sconfitta degli eroi, potrebbe superare quella tra gli Avengers e Thanos nella Fase Tre.

What If...?, recensione dell'ottavo episodio: Another Age of Ultron

Da uno schermo all'altro

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Loki: una scena del quinto episodio

Con l'incursione dei Marvel Studios in ambito seriale per Disney+, una domanda sorgeva spontanea: è necessario vedere anche le serie per capire cosa accadrà nei prossimi film? I titoli visti finora sembravano dire di no, come accaduto con i singoli film della Infinity Saga (gli unici lungometraggi che richiedono un vero e proprio ripasso per cogliere tutte le sfumature sono Captain America: Civil War, Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame), ma in questa sede, con il Multiverso in bella vista e la possibilità che alcuni di questi personaggi alternativi facciano capolino al cinema in live-action (Hayley Atwell si è detta a favore di un eventuale progetto su Captain Carter), il dubbio era legittimo. La risposta, in apparenza, continua a essere negativa, perché la prima stagione tira le somme della propria trama orizzontale ma senza spingersi oltre le barriere del proprio angolo narrativo, lasciando che siano i prossimi film a spiegare al pubblico neofita il funzionamento delle realtà parallele.

Loki, la recensione dell'episodio finale: oltre la fine dei mondi

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What if...? una scena del secondo episodio della serie

Certo, non mancano i rimandi ai titoli che già conosciamo e apprezziamo (molto bello l'omaggio a Captain America: The Winter Soldier), ma più di tutte le altre serie partorite finora dalla Casa delle Idee per la piattaforma della Disney questa, almeno per ora, esiste per conto proprio, nonostante la collocazione strategica nel calendario delle uscite dopo il finale della prima annata di Loki, dove abbiamo assistito all'apertura del Multiverso. Un evento che giustifica diegeticamente l'esistenza dello show, ma non ne ha platealmente influenzato gli eventi: a giudicare da questi primi nove episodi, siamo in una zona a parte, con una propria mitologia da sviluppare su più stagioni (e con un ritorno, almeno parziale, al formato antologico per l'anno venturo), e soprattutto una propria ambizione narrativa e visiva a cui solo l'animazione può rendere giustizia, tra viaggi interdimensionali, cast smisurati (menzione doverosa, in questa sede, per Chadwick Boseman, che con il finale della prima stagione chiude la propria esperienza nei panni di T'Challa) e battaglie che nulla hanno da invidiare a eventi analoghi visti al cinema. A questo aggiungiamo la libertà di esplorare territori più dark, con una sorta di gag ricorrente e nerissima sul fatto che la morte di Tony Stark sia una specie di punto fermo in tutti gli universi.

What If...? e l'ultimo saluto di Chadwick Boseman

Continuiamo ad osservare

Al momento, l'unica vera transizione che ci possiamo aspettare, sulla carta, sarà quella dell'Osservatore, dato il suo storico legame con i Fantastici Quattro (prossimamente sullo schermo per la regia di Jon Watts), senza dimenticare la necessità di qualcuno che comprenda la natura del Multiverso e sia dalla parte dei buoni quando arriverà Kang. Ma prima di arrivare a quel momento passerà un po' di tempo, e per ingannare l'attesa egli continuerà a guidarci tra i vari mondi che somigliano al Marvel Cinematic Universe che conosciamo ma si discostano abbastanza da non rendere la serie un copia-incolla di momenti memorabili (fatta eccezione per il primo episodio, che era sostanzialmente un remake di Captain America: il primo vendicatore con Peggy Carter al posto di Steve Rogers). Pertanto, quando debutterà la seconda stagione, di cui abbiamo un parziale indizio nel mid-credits di questo episodio, non ci resterà che godercela appieno come cosa a sé, senza preoccuparci troppo delle implicazioni multiversali. Basterà accomodarsi, sentire la voce di Jeffrey Wright nei panni animati di Uatu e, ancora una volta, porsi una domanda: what if...?

Conclusioni

Chiudiamo la recensione del finale della prima stagione di What If...?, la serie animata Marvel disponibile su Disney+, che termina con un crossover ambizioso e spettacolare che tira le somme di quanto visto negli episodi precedenti e conferisce allo show una mitologia tutta sua, senza il bisogno esplicito di porre le basi per eventi live-action.

Movieplayer.it

4.5/5

Voto medio

3.8/5

Perché ci piace

  • Il cast reclutato per l'episodio è strepitoso.
  • La trama orizzontale viene elaborata in modo coerente e coinvolgente.
  • L'apparato visivo si fa sempre più imponente e spettacolare.

Cosa non va

  • Non ci sarebbe dispiaciuto qualche minuto in più da passare insieme a questi personaggi.
  • Non sentiremo più la voce di Chadwick Boseman nelle stagioni a venire.