Il panorama delle fiction Rai si prepara a accogliere di nuovo uno dei suoi antieroi più iconici e irresistibili: Vincenzo Malinconico, figura peculiare in linea con l'intrigante sottotitolo di Avvocato d'insuccesso.
Nato dalla penna vulcanica di Diego De Silva e magistralmente incarnato da Massimiliano Gallo, l'avvocato d'insuccesso torna sul piccolo schermo con una terza stagione che promette di scardinare ulteriormente le regole del genere legal drama all'italiana. Ma le sorprese per i fan non finiscono qui: i vertici di Rai Fiction hanno infatti colto tutti di sorpresa, annunciando anzitempo che la quarta stagione è già ufficialmente in fase di sviluppo. Una scommessa stravinta in partenza per una serie che ha fatto della "normalità" e dell'ironia il suo irresistibile punto di forza.
Vincenzo Malinconico 3: Meno gialli, più spazio alla famiglia allargata
Vincenzo Malinconico non è solo crime o legal drama, ma ha una forte componente legata alle storie dei personaggi. "Abbiamo fatto una scelta importante" ci ha spiegato Passadore, "abbiamo alleggerito la linea crime e abbiamo deciso di dedicare più spazio alla famiglia. Lui ha una famiglia allargata... e quindi abbiamo dedicato più tempo lì." Al centro del racconto resta quel carattere low profile che ha permesso a Malinconico di entrare nel cuore di milioni di spettatori, stanchi dei classici eroi infallibili della televisione: "non siamo tutti delle star, non siamo tutti i numeri uno, non siamo tutti il miglior avvocato della città, ma siamo migliaia e centinaia di persone normali. È un po' la sua forza e diversità rispetto a tante altre serie."
La grande novità: Un nuovo studio legale sulla spiaggia di Salerno
Una delle prime novità di Vincenzo Malinconico 3 riguarda la location, perché l'avvocato decide di aprire un nuovo studio in una location sui generis, come anticipato dal produttore Alessandro Passadore di Viola Film: "Le novità arrivano subito in prima puntata, perché loro decidono di aprire un nuovo studio sul mare, sulla spiaggia. Individuano un vecchio stabilimento abbandonato e decidono di metterci su lo studio. E a lui si uniscono Francesco Di Leva, che è il mafioso che ha deciso di diventare un buono, e il suo amico Espe, che è il commercialista che non è commercialista ma fa il commercialista."
Un gruppo eterogeneo che viene definito "molto divertente e molto funzionale" che si muoverà in questo luogo "poco probabile, ma veramente molto carino che è diventato il simbolo della terza stagione." Un'ambientazione, quella salernitana, curata nei minimi dettagli dal nuovo regista Cosimo Gomez, che è subentrato ad Alessandro Angelini e Luca Miniero e che ha saputo sfruttare la sua forte identità visiva: "ci ha lavorato con cura insieme alla scenografa e messa in posa di tutto un paio di mesi. Adesso c'è questo lungomare che Cosimo sta raccontando un po' alla Miami Vice, con queste palme, e quindi effettivamente si riesce sempre a dare una visione un po' diversa."
Il Cast tra conferme, improvvisazione e premi importanti
A supportare Massimiliano Gallo (fresco di Nastri d'Argento) troviamo un cast corale eccezionale, ridefinito quest'anno per dare ancora più spazio alle sotto-trame dei comprimari. Oltre a Giulia Bevilacqua, Teresa Saponangelo e la straordinaria Lina Sastri, la forza della serie risiede nella straordinaria alchimia del set, che lascia ampio respiro al talento puro.
Ivan Carlei, vicedirettore di Rai Fiction, ha infatti rivelato un retroscena unico sulle modalità di lavoro sul set: "In questa serie per la prima volta abbiamo provato veramente, sin dalla prima stagione, a dare spazio all'improvvisazione. Quando hai Di Leva, Ludeno e Gallo che improvvisano su una roba, quasi 9 volte su 10 te la tieni perché fa ridere. Questo modo di lavorare penso che sia abbastanza unico nel panorama delle cose che facciamo."
Diego De Silva e la scommessa (vinta) della sceneggiatura
Trasporre in TV i romanzi di Diego De Silva non era un'impresa facile, con il rischio di perdere la caratteristica parlata interiore e le digressioni mentali di Malinconico, ma Rai Fiction ha voluto osare, scommettendo su qualcosa di nuovo e diverso che il pubblico ha dimostrato di apprezzare. "I libri ci avevano molto incuriosito, ma era una scommessa perché erano belli ma abbastanza intraducibili", ha ammesso Ivan Carlei. "Però c'era dentro il germe un po' della vecchia commedia all'italiana, questo ci ha appassionato e ci abbiamo provato. Magari ci vuole un po' di tempo per entrarci, ma poi quando capisci il meccanismo funziona."
E lo dimostra non solo la terza stagione in dirittura d'arrivo, ma la quarta già ordinata. Un lavoro a cui ha aggiunto la propria cifra stilistica anche l'autore stesso Da Silva "È sempre una scommessa coinvolgere l'autore, quindi ci è andata bene. Lui è molto collaborativo, molto aperto... ed è un vulcano. Se gli diciamo che c'è una scena che non va bene, lui prende e la stravolge di nuovo tutta. Si diverte, viene spessissimo sul set, quasi tutti i giorni" ci hanno raccontato spiegando quanto sia presente e partecipe della trasposizione televisiva della sua creature, "è un autore molto entusiasta."