The Flash

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The Flash, stagione 4: la rinascita dell’eroe

La quarta annata delle avventure televisive di Barry Allen si apre con una situazione cambiata ma non troppo, nel tentativo di tornare alle atmosfere più leggere d'altri tempi.

The Flash: una foto della première The Flash Reborn

Sei mesi fa Barry Allen si è sacrificato, accettando di prendere il posto di Jay Garrick all'interno della Forza della Velocità. Da allora Wally West ha assunto il ruolo di Flash, proteggendo Central City con l'aiuto di Cisco, Joe e Iris. Quando improvvisamente fa irruzione un nuovo supercattivo di nome Samuroid, che esige di incontrare il vero Flash pena la distruzione della città, la squadra deve trovare il modo di far "evadere" Barry. Ma sarà la stessa persona che conoscevano, o la sua mente è stata irrimediabilmente alterata dopo la permanenza in un luogo dove tempo e spazio non sono come li conosciamo noi?

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Buona la quarta?

Dopo l'inizio a tratti folgorante nella stagione 2014-2015, il percorso televisivo di Barry Allen non è stato dei più rosei, a volte per cause di forza maggiore (considerando il budget a disposizione, è difficile aspettarsi grandi risultati da un episodio ambientato a Gorilla City), ma spesso a causa del piano a lungo termine degli showrunner, le cui pecche sono divenute evidenti durante la seconda e terza stagione: la freschezza del primo ciclo ha ceduto il posto a una progressiva ripetitività (per tre anni di seguito l'antagonista principale è stato un individuo dotato degli stessi poteri di Flash, e al terzo giro si è arrivati alla conclusione inevitabile della versione futura malvagia di Barry stesso), nonché a una tendenza dark che, in dosi eccessive, stonava con lo spirito di una serie nata per fungere da contraltare al mood più cupo di Arrow.

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The Flash: Carlos Valdes e Danielle Panabaker in The Flash Reborn

Strada facendo anche gli autori si sono accorti dell'errore, facendo finire la terza stagione con l'unico epilogo possibile: Barry, resosi finalmente conto dei molteplici errori commessi per motivi puramente egoistici, ha accettato di sacrificarsi per il bene del Multiverso, facendosi guidare dalla Forza della Velocità sotto le mentite spoglie della defunta madre Nora Allen. Con questa chiusura del cerchio sono state poste le basi per un quarto ciclo più vicino alle atmosfere del primo anno, con la promessa aggiuntiva di un Big Bad diverso dal solito (e il post-credits della premiere lo conferma: come già annunciato, trattasi di Thinker, il Pensatore, un antagonista la cui forza risiede nella mente). Un nuovo inizio, insomma, ma pur sempre con Barry al centro dell'intreccio, nonostante le supposizioni dei fan su presunti motivi "aziendali" legati al suo sacrificio al termine della terza stagione (con l'eccezione di The Flash, la Warner Bros. generalmente non ammette che lo stesso personaggio appaia contemporaneamente al cinema e in televisione, regola che ha creato qualche problema agli autori di Arrow in occasione dell'uscita di Suicide Squad).

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E alla fine ritorna Barry...

The Flash: Mark Sweatman e Danielle Panabaker in The Flash Reborn

La premiere della quarta stagione gioca abilmente con le convenzioni della serie, in attesa della "rinascita" del suo protagonista: la voce narrante iniziale è affidata a Iris, il cui ruolo più attivo in questa sede è una boccata d'aria fresca dopo averla vista ridotta al rango di damigella in pericolo lo scorso anno (merito di una trama orizzontale incentrata sulla sua possibile morte), ed è necessario aspettare metà episodio prima che Barry appaia, e la fine della puntata per vederlo in azione (delude solo l'uso di Samuroid, la cui presenza è in tutto e per tutto un pretesto). Proprio come il Team Flash, che ha passato sei mesi ad abituarsi all'assenza del proprio leader (qui non viene spiegato, ma la premiere della terza stagione di Legends of Tomorrow, che va in onda la stessa sera di The Flash negli USA, svela che Wally si è occasionalmente fatto aiutare da Nate Heywood alias Steel), la serie e i suoi spettatori devono guadagnarsi la vista dell'uomo più veloce del mondo completamente ristabilito.

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The Flash: una foto dell'attrice Danielle Panabaker in The Flash Reborn

Quello che vediamo per gran parte dell'episodio è un Barry spaesato, con la psiche a pezzi dopo una lunga prigionia interdimensionale, sulla falsariga di Angel nella terza stagione di Buffy - L'ammazzavampiri. Il suo è un percorso non tanto dissimile da quello di Kara Zor-El nella premiere della terza stagione di Supergirl, anch'essa una serie in cerca di redenzione dopo un recente ciclo di episodi non all'altezza delle promesse iniziali. Nel caso di Barry la trasformazione non è ancora del tutto completa, poiché la premiere da sola non basta per accantonare in toto la deriva dark degli ultimi due anni, ma la strada è quella giusta, soprattutto ora che la squadra è quasi al completo (in questa sede manca all'appello Tom Cavanagh, fonte di molti momenti esilaranti, ma è confermato come membro del cast fisso e anche regista di uno dei prossimi episodi). E con Thinker a complottare dietro le quinte, è finalmente lecito aspettarsi un'annata riconoscibile ma al contempo diversa, un connubio che, stando a quanto visto finora, si estenderà a tutte le serie dell'Arrowverse.

The Flash, stagione 4: la rinascita dell’eroe
Max Borg
Redattore
3.5 3.5
Cinecittà World
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